federer us open

QUANDO RIVEDREMO IN CAMPO "KING" ROGER? SI PROLUNGA L’ASSENZA DI FEDERER: SALTA ANCHE L’AUSTRALIAN OPEN. L’ULTIMA USCITA PUBBLICA DI ROGER FEDERER NEL 2020 RISALE AL 7 FEBBRAIO SCORSO - L’AGENTE DELLO SVIZZERO: “HA FATTO PROGRESSI DAL PUNTO DI VISTA FISICO, MA LA COSA MIGLIORE È RINVIARE IL RIENTRO” – LA STAGIONE RIPARTE NELLA BOLLA AUSTRALIANA: QUALIFICAZIONI A DUBAI E DOHA, POI CHARTER PER I TENNISTI: UNO SFORZO DA 60-80 MILIONI DI DOLLARI

Gaia Piccardi per corriere.it

 

federer djokovic

Australian Open, Federer rinuncia: quando rivedremo in campo il più grande?L’ultima uscita pubblica di Roger Federer nel 2020 risale al 7 febbraio scorso quando ha giocato in un’esibizione con Rafa Nadal a Città del Capo (Epa)shadow

 

L’avevano avvistato al caldo di Dubai, dove è sbarcato il 15 dicembre, sui campi in cemento dell’Hyatt Regency Creek, intento a provare risposte di rovescio insieme al coach Ivan Ljubicic. Un po’ più stempiato, ancor più vicino al quarantesimo compleanno (8 agosto 2021) e alla data di scadenza di una magia ultraventennale. Ma sempre Roger Federer.

 

roger federer nel terrazzo di carola e vittoria a finale ligure

E tanto era bastato — un video di 15 secondi che ha fatto il giro del mondo in un attimo — per riaccendere la fibrillazione degli adepti nei confronti della stagione del tennis che sta per ricominciare tra la Florida (a Delray Beach, che offre una wild card a Andy Murray, altro dinosauro con l’anca di titanio sopravvissuto all’estinzione) e la Turchia (ad Antalya in tabellone sia Matteo Berrettini che Jannik Sinner: giocheranno il doppio insieme), i due Atp 250 al via il 4 gennaio che lanciano il nuovo tennis dentro le bolle, sperando che non esplodano.

 

Ma l’illusione è durata poco: il maestro svizzero non volerà all’Australian Open. «Ha fatto progressi nella preparazione però dopo un consulto con il suo team ha deciso che non è pronto al rientro» ha spiegato domenica sera all’Ap Tony Godsick, storico manager del fuoriclasse. Federer salterà il primo Slam stagionale dopo 21 partecipazioni consecutive, terzo Major di fila in cui sarà assente. Peccato perché lo Slam di Melbourne, posticipato di tre settimane dalla pandemia (8-21 febbraio la data ritoccata), aveva avuto una genesi complicatissima e puntava molto sulla presenza del tennista più amato.

roger federer rafael nadal 2006

 

 

Dopo otto mesi di lavoro in collaborazione con il Governo dello Stato di Victoria, la Federtennis aussie ha partorito le qualificazioni in un altro emisfero (le donne a Dubai, gli uomini a Doha con Lorenzo Musetti al via) e una piccola flotta di voli charter che porteranno tutti i giocatori a Melbourne entro metà gennaio, in tempo per smaltire la quarantena di due settimane imposta dal Governo: un’organizzazione che (inclusi gli alberghi, i pasti, gli allenamenti contingentati ma garantiti con un solo collega — Nadal e Sinner si sono scelti non per caso —, il servizio di sicurezza e la pioggia di tamponi) costerà dai 60 agli 80 milioni di dollari australiani in più al torneo.

 

Che conferma il montepremi pre-pandemia (71,5 milioni di dollari) garantendo 100 mila dollari a chi perde al primo turno — uno specchietto per le allodole irresistibile per tennisti a corto di match e introiti — e la presenza del 25% di spettatori negli stadi principali dell’impianto (la Rod Laver Arena ne tiene 15 mila, la John Cain Arena 9600 e la Margaret Court Arena 7500).

 

Vita da milionario

carola e vittoria giocano con roger federer

Flebili tracce di Federer erano comparse nell’entry list dell’Atp Cup, il neonato torneo a squadre riprogrammato a Melbourne dal primo febbraio, ricco riscaldamento in vista dell’Australian Open. Che si fosse iscritto non era una promessa di vederlo in azione, ma pur sempre una dichiarazione d’intenti da parte di Roger. E invece si è rivelato un fuoco fatuo.

 

Con il ginocchio destro (operato in artroscopia due volte tra febbraio e giugno) ancora scricchiolante, coach Ljubicic non ha dato al maestro il via libera per affrontare la 23esima stagione di professionismo. Slitta il rientro, a questo punto immaginabile da qualche parte della stagiona tra Rotterdam (indoor) e Dubai (all’aperto), non prima di fine febbraio, in base a un calendario che dipende dall’andamento della pandemia mondiale e che l’Atp deve ancora ufficializzare.

djokovic federer

 

Ed è rimandata a data da destinarsi anche una delle gustose primizie che l’anno nuovo aveva in serbo per noi: la prima sfida tra Jannik Sinner, the italian sensation, e il campione dei 20 Slam (record sempre più a rischio: a Melbourne ci saranno sia il numero uno Djokovic che il numero due Nadal): «Vorrei affrontarlo prima che si ritiri» è l’auspicio dell’altoatesino.

 

Il tennis aspetta quest’ultimo Federer crepuscolare e vago: 333 giorni dall’ultimo match ufficiale (la semifinale di Melbourne persa con Djokovic il 30 gennaio scorso) sono un tempo inaccettabilmente lungo.

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