wanda nara marotta conte

"LIBERATE ICARDI A COSTO ZERO" - LA TELEFONATA DI WANDA NARA A CONTE MANDA SU TUTTE LE FURIE L’INTER – LA RICHIESTA E’ RITENUTA INACCETTABILE DALLA SOCIETÀ, CHE CON LA CESSIONE DELL' ATTACCANTE (ALLA JUVE O ALL’ATLETICO) CONTA DI PORTARE A CASA MILIONI PREZIOSI PER IL MERCATO - LA SQUADRA ANDRÀ IN RITIRO L' 8 LUGLIO. SE A QUELLA DATA ICARDI NON SARÀ STATO CEDUTO, È PROBABILE CHE...

Franco Vanni per la Repubblica

 

wanda nara

Icardi vuole giocare nella nuova Inter. Se per lui non ci sarà posto, chiede di essere svincolato gratis. Questo ha detto Wanda Nara ad Antonio Conte una settimana fa, in una telefonata di un' ora. Una posizione ritenuta assurda e inaccettabile dalla società, che con la cessione dell' attaccante conta di portare a casa milioni preziosi per il mercato.

 

A chiamare la moglie e manager del numero 9 è stato l' ex ct. Nara si trovava con i figli a Milano, nell' attico con vista stadio in cui vive. A Conte ha assicurato che Maurito lo ritiene un grande allenatore. Ha poi fornito la propria versione dei contrasti alla Pinetina negli ultimi mesi.

 

wanda nara icardi

Prima la decisione di togliere a Icardi la fascia di capitano, che lei ritiene ingiusta e fatta per allontanarlo dal gruppo e dai tifosi, per poi venderlo. Quindi il dolore provato dal marito nel vedersi declassato, alleviato solo dalle lettere dei giovani tifosi, che conserva a centinaia. Nara ha anche ripercorso i due mesi che Icardi ha passato senza allenarsi: sostiene che l' autoesilio fosse davvero dovuto ai guai al ginocchio (si dice pronta a esibire la documentazione medica) e non a una ripicca. Una verità di parte, molto distante da quella della società e di molti tifosi interisti. Infine, il giro di vite: se l' Inter considera Icardi un peso - ha detto Nara - se ne liberi consentendogli di partire a parametro zero. Una provocazione che Wanda non ha però ribadito all' ad Beppe Marotta, con cui i colloqui sono frequenti.

 

wanda nara

Repubblica ha raccontato di come lo staff del giocatore abbia anche contattato diversi avvocati, per valutare se in caso di muro contro muro possa essere il collegio arbitrale della Serie A a dichiarare risolto il contratto che lo lega all' Inter fino al 30 giugno 2021. Le carte bollate sarebbero l' ultima spiaggia. Icardi e i suoi collaboratori, come anche la società, confidano che la questione possa risolversi con beneficio per tutti, ma le posizioni sono distanti e il tempo stringe. Icardi tiene duro, mentre per l' Inter l' ottimo sarebbe cederlo già entro il 30 giugno, per realizzare le plusvalenze imposte dal fair play finanziario Uefa.

 

antonio conte

La squadra andrà in ritiro a Lugano l' 8 luglio. Se a quella data Icardi non sarà stato ceduto, è probabile che Conte lo convocherà, anche per evitare azioni legali. Al Chelsea Diego Costa sostenne di avere ricevuto un sms dal tecnico, nell' estate 2017, che gli comunicava che non rientrava nei progetti della squadra. Fu l' inizio del burrascoso addio del giocatore al club londinese. Questa volta il tecnico è stato più cauto. Con Nara non si è nemmeno sbilanciato sul fatto che il marito possa o meno giocare nell' Inter la prossima stagione.

marotta

 

Icardi sarebbe stato contattato direttamente dall' Atletico Madrid, da una squadra statunitense e da almeno un club della Premier League. Ma all' Inter di offerte non ne sono arrivate. L' unica trattativa che resta in piedi è con la Juventus: i nerazzurri chiedono soldi o uno scambio con Dybala, che è poco convinto però.

wanda nara

 

Una soluzione che invece Icardi potrebbe alla fine accettare. Giocando a Torino, potrebbe evitare di trasferire moglie e figli. Il timore dell' Inter è che le manovre di Icardi per liberarsi gratis servano a firmare proprio con il club bianconero, con cui avrebbe contatti da tempo. Wanda nega. Di sicuro, a Sarri Icardi piace.

wanda nara wanda nara icardiwanda naraicardi wanda naraicardi wanda naraicardi wanda naraicardi wanda narawanda narawanda narawanda narawanda naraicardi wanda narawanda nara icardi

 

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)