carl lewis

"MA E' UNO SCHERZO D’APRILE ANTICIPATO?" - CARL LEWIS STRONCA LA NOVITA' REGOLAMENTARE DEL SALTO IN LUNGO CHE PER LO SHOW HA SCELTO DI ELIMINARE IL SALTO NULLO (NELL'ULTIMO MONDIALE UN TERZO DELLE PROVE È RISULTATA NON VALIDA CREANDO PERDITE DI TEMPO) - "SE TOGLI IL NULLO PERDI L’ASPETTO TECNICO PIÙ DIFFICILE. E ALLORA PERCHÉ NON ALLARGARE I CANESTRI NEL BASKET?”

Emanuela Audisio per “la Repubblica” - Estratti

 

CARL LEWIS 45

Tutti più free . Liberare il volo, non sprecare più nessun decollo, via quell’asse di battuta, quella take-off board che uccide i sogni. No more fouls con la take-off zone .

 

Niente più nulli. In modo da andare più lontano, rendere più veloce il viaggio, non perdere tempo.

 

L’anno scorso ai Mondiali di atletica di Budapest su 240 tentativi (lungo e triplo) ci sono stati 77 nulli. Il 32,1%. Uno spreco di energie: salti anche belli, peccato che il piede fosse andato oltre il segno. Via, sciò, eliminato. E poi schiodarsi da certe misure pare fantascienza.

 

CARL LEWIS

Nel lungo il record del mondo maschile dura da 33 anni. Quello delle donne da 36. L’americano Mike Powell nel ’91 arrivò a 8,95 metri, la sovietica Galina Cistjakova (sì c’era ancora l’Urss) a 7,52. Per non parlare del triplista britannico Jonathan Edwards: il suo 18,29 è imbattuto da 29 anni. Che fare? Ammettere ufficialmente la mediocrità degli atleti di oggi e la superiorità di quelli di ieri o cambiare format?

 

Per dire, con la nuova regola il salto indoor e d’oro di 8,34 metri di Mattia Furlani, primato nazionale, varrebbe più di 8.40. Chi comanda nell’atletica ribadisce la voglia di dare una scossa a specialità che non fanno più molta audience. La cura è uccidere il nullo, liberalizzare l’area che sarà più vasta, dalla quale l’atleta potrà saltare.

 

MIKE POWELL 44

La nuova misurazione avverrà dal punto esatto del decollo e non più dall’asse. L’inglese Jon Ridgeon, ex ostacolista, chief executive di Wa (World Athletics) ha annunciato che la rivoluzione è vicina, partirà con esperimenti nei meeting minori e se tutto andrà bene potrebbe far la sua apparizione al mondiale 2026 e poi ai Giochi di Los Angeles 2028. «Ogni salto conterà, basta con gli sprechi, cercheremo anche di ridurre il tempo di attesa del risultato a 20-30 secondi».

 

Carl Lewis, uno che se ne intende: 4 ori olimpici nel lungo, dieci anni senza sconfitta, 8,87 nel ’91, terza misura migliore di sempre, ci va giù pesante: «Deve essere uno scherzo d’aprile anticipato. Se togli il nullo perdi l’aspetto tecnico più difficile. E allora perché non allargare i canestri nel basket visto che tanti tiri vanno fuori?». E magari anche le porte del calcio.

 

MIKE POWELL

Cercare nuovi approcci nello sport è sempre interessante, ma il nullo ha segnato la storia della specialità e dell’atletica. L’americano Jesse Owens a Berlino nel ’36 era a un passo dalla non qualificazione alla finale non lo avesse aiutato il “nemico tedesco” Luz Long mettendogli un fazzoletto bianco come segno. Anche Bob Beamon nel ’68, l’uomo del favoloso 8,90, stava per essere escluso causa una notte di vigilia troppo trasgressiva, per non parlare di Beppe Gentile che ai Giochi del Messico in finale nel triplo (ri)fece il record mondiale, subito superato da altri, per piombare in quattro nulli. C’è anche il nullo millimetrico di Lewis che ai Trials di Indianapolis atterrò a metri 9.14, peccato che sulla plastilina venne rintracciato il segno di un chiodo. 

 

(...)

larissa iapichino

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…