rino gattuso

"RINGHIO" NON RINGHIA PIU’ – DOPO CHE IL LIONE GLI HA PREFERITO GROSSO LA GAZZETTA DEDICA UNA PAGINA ALL’EX TECNICO ANCHE DEL NAPOLI COL TITOLO: “IL TRAMONTO DI GATTUSO”. E ANCORA: “DIECI ANNI DI PANCHINE SBAGLIATE. IL TELEFONO NON SUONA PIÙ” – "IL NAPOLISTA": "DOPO ANNI DI ARTICOLESSE SU UNO DEGLI ALLENATORI MEDIATICAMENTE PIÙ SOPRAVVALUTATI DELLA STORIA DEL CALCIO, L’AMICHETTISMO SI ARRENDE ALLA REALTÀ. LA SUA CARRIERA SI È ARENATA. È ATTERRATO IN UNA LANDA INATTESA, DOVE IL FALLIMENTO È UNA DELLE OPZIONI A CHIEDERE LA TASSA”

gennaro gattuso 4

Da ilnapolista.it

 

Meglio tardi che mai. Dopo anni e anni di articolesse (non solo della Gazzetta) su uno degli allenatori mediaticamente più sopravvalutati della storia del calcio, si comincia ad aprire gli occhi. E la Gazzetta – dopo il Lione che gli ha preferito Grosso – dedica una pagina all’ex tecnico anche del Napoli col titolo: “il tramonto di Gattuso”. E ancora: “Dieci anni di panchine sbagliate. Il telefono non suona più”.

 

È il tecnico che meglio e più di altri mediaticamente ha sfruttato l’amichettismo neologismo coniato da Fulvio Abbate. Adesso sembra che anche i giornalisti si siano arresi alla realtà.

 

 

gennaro gattuso 2

Male col Milan, male col Napoli (una Coppa Italia ma anche un settimo e un quinto posto), il brusco addio con la Fiorentina,i tifosi del Tottenham che non lo volevano, malissimo a Valencia dove la squadra si è salvata senza di lui.

 

 

Oggi scrive Furio Zara:

Ringhio non ringhia più. Sta in attesa, a mollo, aspetta una telefonata e certo che chiamano, ma il numero è quello di un altro. L’ipotesi Lione si è sgonfiata subito, in panchina andrà Fabio Grosso. Ci avevano pensato, a lui. Poi ci hanno ripensato. Excusez nous, ci scusi Ringhio, lei non fa per noi. A 45 anni compiuti e nel mezzo del cammin della sua vita da allenatore, Gennaro Gattuso risulta appesantito da un’ombra di incompiutezza, con una carriera che – le scelte sbagliate, gli inciampi qua e là, gli obiettivi sfumati – si è arenata.

gennaro gattuso 1

 

Nel salto da un prima a un dopo, Gattuso è però atterrato in una landa inattesa, dove il fallimento è una delle opzioni a chiedere la tassa.

 

A dieci anni dalla sua prima panchina l’emergente Gattuso non è più tale e non è ancora – o non più – un allenatore di prima fascia. Forse si tratta solo di fare un passo indietro per prendere meglio la rincorsa, forse avrà un’altra occasione e si rilancerà.

gattuso contro cameraman gennaro gattuso 3

 

gattuso contro cameraman

 

Ultimi Dagoreport

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - LA CAPITALE DEGLI AFFARI A MISURA DUOMO, A CUI IL GOVERNO MELONI HA LANCIATO L’ANATEMA “BASTA CON I BANCHIERI DEL PD”, È IN TREPIDA ATTESA DI COSA DELIBERERÀ UNICREDIT DOMENICA PROSSIMA, A MERCATI CHIUSI - SI RINCORRONO VOCI SULLA POSSIBILITÀ CHE ANDREA ORCEL ANNUNCI L’ADDIO NON SOLO ALL’OPS SU BPM MA ANCHE ALLA SCALATA DI COMMERZBANK, PER PUNTARE TUTTA LA POTENZA DI FUOCO DI UNICREDIT LANCIANDO UN’OPS SU GENERALI - DOPO LE GOLDEN MANGANELLATE PRESE SU BPM, ORCEL AVRÀ DI CERTO COMPRESO CHE SENZA IL SEMAFORO VERDE DI PALAZZO CHIGI UN’OPERAZIONE DI TALE PORTATA NON VA DA NESSUNA PARTE, E UN’ALLEANZA CON I FILO-GOVERNATIVI ALL’INTERNO DI GENERALI COME MILLERI (10%) E CALTAGIRONE (7%) È A DIR POCO FONDAMENTALE PER AVVOLGERLA DI “ITALIANITÀ” - CHISSÀ CHE COSA ARCHITETTERÀ IL CEO DI BANCA INTESA-SANPAOLO, CARLO MESSINA, QUANDO DOMENICA IL SUO COMPETITOR ORCEL ANNUNCERÀ IL SUO RISIKO DI RIVINCITA…

parolin prevost

PAROLIN È ENTRATO PAPA ED È USCITO CARDINALE - IN MOLTI SI SONO SBILANCIATI DANDO PER CERTO CHE IL SEGRETARIO DI STATO DI BERGOGLIO SAREBBE STATO ELETTO AL POSTO DI PAPA FRANCESCO – GLI “AUGURI DOPPI” DI GIOVANNI BATTISTA RE, IL TITOLO FLASH DEL “SOLE 24 ORE” (“PAROLIN IN ARRIVO”) E LE ANALISI PREDITTIVE DI ALCUNI SITI - PERCHÉ I CARDINALI HANNO IMPALLINATO PAROLIN? UN SUO EVENTUALE PAPATO NON SAREBBE STATO TROPPO IN CONTINUITÀ CON BERGOGLIO, VISTO IL PROFILO PIU' MODERATO - HA PESATO IL SUO “SBILANCIAMENTO” VERSO LA CINA? È STATO IL FAUTORE DELL’ACCORDO CON PECHINO SUI VESCOVI...

matteo renzi sergio mattarella elly schlein maurizio landini

DAGOREPORT – IL REFERENDUM ANTI JOBS-ACT PROMOSSO DALLA CGIL DI LANDINI, OLTRE A NON ENTUSIASMARE MATTARELLA, STA SPACCANDO IL PD DI ELLY SCHLEIN - NEL CASO CHE UNA DECINA DI MILIONI DI ITALIANI SI ESPRIMESSERO A FAVORE DELL’ABOLIZIONE DEL JOBS-ACT, PUR NON RIUSCENDO A RAGGIUNGERE IL QUORUM, LANDINI ASSUMEREBBE INEVITABILMENTE UN'INVESTITURA POLITICA DA LEADER DELL'OPPOSIZIONE ANTI-MELONI, EMARGINANDO SIA SCHLEIN CHE CONTE - E COME POTRANNO I RIFORMISTI DEM, I RENZIANI E AZIONE DI CALENDA VALUTARE ANCORA UN PATTO ELETTORALE CON UN PD "LANDINIZZATO", ALLEATO DEL POPULISMO 5STELLE DI CONTE E DE SINISTRISMO AVS DI BONELLI E FRATOIANNI? - A MILANO LA SCISSIONE DEL PD È GIÀ REALTÀ: I RIFORMISTI DEM HANNO APERTO UN CIRCOLO IN CITTÀ INSIEME A ITALIA VIVA E AZIONE. MA BONACCINI DIFENDE ELLY SCHLEIN

sergio mattarella giorgia meloni

DAGOREPORT - L'ARDUO COMPITO DI MATTARELLA: FARE DA ARBITRO ALLA POLITICA ITALIANA IN ASSENZA DI UN’OPPOSIZIONE - IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON VUOLE SOSTITUIRSI A QUEGLI SCAPPATI DI CASA DI SCHLEIN E CONTE, NÉ INTENDE SCONTRARSI CON GIORGIA MELONI. ANZI, IL SUO OBIETTIVO È TENERE IL GOVERNO ITALIANO DALLA PARTE GIUSTA DELLA STORIA: SALDO IN EUROPA E CONTRO LE AUTOCRAZIE – IL PIANO DI SERGIONE PER SPINGERE LA PREMIER VERSO UNA DESTRA POPOLARE E LIBERALE, AGGANCIATA UN'EUROPA GUIDATA DA FRANCIA, GERMANIA E POLONIA E LONTANA DAL TRUMPISMO - LE APERTURE DI ''IO SONO GIORGIA" SUL 25 APRILE E AFD. MA IL SUO PERCORSO VERSO IL CENTRO E' TURBATO DALLL'ESTREMISMO DI SALVINI E DALLO ZOCCOLO DURO DI FDI GUIDATO DA FAZZOLARI...

francesco micheli

DAGOREPORT - IN UNA MILANO ASSEDIATA DAI BARBARI DI ROMA, SI CELEBRA LA FAVOLOSA CAPITALE DEGLI AFFARI CHE FU: IL CAPITALISMO CON IL CUORE A SINISTRA E IL PORTAFOGLIO GONFIO A DESTRA - A 87 ANNI, FRANCESCO MICHELI APRE, SIA PURE CON MANO VELLUTATA E SENZA LASCIARE IMPRONTE VISTOSE, IL CASSETTO DEI RICORDI: “IL CAPITALISTA RILUTTANTE” È IL DIARIO DI BORDO DELL’EX BUCANIERE DELLA FINANZA CHE, SALITO SULL’ALBERO PIÙ ALTO DEL VASCELLO, HA OSSERVATO I FONDALI OSCURI INCONTRATI NEL MARE MAGNUM INSIDIOSO DELL’ECONOMIA, SOMMERSA E SPESSO AFFONDATA - “IO E LEI APPARTENIAMO A ZOO DIVERSI”, FU IL VATICINIO DI CUCCIA – LUI, UNICO TESTIMOME A RACCOGLIERE LO SFOGO DI EUGENIO CEFIS SU QUEL “MATTO” DI CUCCIA CHE NEL GIORNO DELLE SUE CLAMOROSE DIMISSIONI DA MONTEDISON L’AVEVA ACCOLTO CON UN BEFFARDO: “DOTTORE, PENSAVO VOLESSE FARE UN COLPO DI STATO…”