mario sconcerti

"LA SERIE A NOIOSA COME LO SCORSO ANNO MA CI DIVERTIREMO DI PIU’”. PAROLA DI MARIO SCONCERTI: "LA JUVE E’ SALTATA E L’INTER HA PERSO DUE GRANDI GIOCATORI, OLTRE AL PROPRIO ALLENATORE. QUESTO APRE IL DISCORSO ALLE ROMANE, AL MILAN E AL NAPOLI" – E POI KEAN, SARRI, MOURINHO -LA CHICCA: "SAPETE PERCHE’ SI PARLA DI CATENACCIO ALL’ITALIANA? VENIVAMO DA UNA GUERRA STRAORDINARIAMENTE PERSA E…”

Filippo Ciapini per mowmag.com

 

sconcerti

Sapere di calcio non significa conoscere giocatori o formazioni, i moduli e i giovani talenti. Sapere di calcio è chiedersi continuamente il motivo delle cose che accadono, la storia dei perché. Probabilmente il pallone è l'unico sport in cui i fatti accaduti nel mondo influisco sullo sviluppo dell'intero sistema.

 

La televisione e il web, la storia più o meno recente e le questioni geopolitiche. Il calcio ha cambiato anche il giornalismo, adesso, quello vero, inesistente. O almeno così ci ha detto uno che qualcosina sa, Mario Sconcerti. Un'intervista d'attualità, di cruda verità che parla di calcio... ma nemmeno più di tanto. Un'intervista che analizza il passato (con la storia dell'invenzione del catenaccio), il presente (con un'analisi tecnico-tattica delle squadre della serie A) e il futuro perché in un'epoca dove quotidianamente avviene una rivoluzione, questo meraviglioso gioco si adatterà di conseguenza.

 

Sconcerti crede che la Serie A, nonostante abbia perso alcuni top player, resti un campionati di qualità?

federico chiesa juventus empoli 1

Non era un granché l’anno scorso e non lo è adesso. Noi però non siamo qui per vedere uno spettacolo, conta il risultato. Se vedo la mia squadra vincere uno a zero anche se gioca male sono contento lo stesso. Il concetto di spettacolo è molto legato ai risultati.

 

Cioè?

A noi piace il calcio degli altri perché non siamo mai coinvolti emotivamente, ci sembra sempre più bello. Non credo che vedremo un grande spettacolo in serie A, ma il risultato. E il calcio è proprio questo. Poi non c’è dubbio che ci sono meno giocatori importanti e che la qualità sia scesa, ma quando siamo tutti un po’ più poveri c’è sempre più fame. Ci sarà quindi più partecipazione.

mario sconcerti foto di bacco

 

La lotta non è mai stata così in bilico…

Lo dicevamo anche lo scorso anno quando sono state a lungo cinque squadre in due punti. Però ecco, il fatto che la Juventus sia in qualche modo saltata e l’Inter abbia perso due grandi giocatori, pur avendoli sostituiti bene, oltre al proprio allenatore apre il discorso alle romane, al Milan e al Napoli.

 

Quale squadra secondo lei si è rinforzata maggiormente?

Onestamente nessuna. Se devo guardarle singolarmente la Juventus, anche se personalmente piace molto Kean, lo abbiamo già detto, si è parecchio indebolita. L’Inter si è sistemata bene, ma veniva già da un grande centrocampo e la miglior difesa del campionato, ha trovato giocatori che daranno un’ottima stabilità nei reparti.

MOISE KEAN

 

I giovani del Milan stanno crescendo, ma non c’è chi fa la differenza, forse Giroud, ma sarebbe quasi un limite se uno di 34/35 anni trascinasse la squadra. Il Napoli invece è rimasto lo stesso.

 

Eppure le squadre della Capitale non hanno fatto poi così male…

SCONCERTI MANCINI

La Roma è la squadra dello scorso anno più Mourinho e Zaniolo, Abraham è un giocatore importante che sostituisce un altro giocatore importante. La Lazio secondo me ha Sarri, è lui il vero acquisto. Pedro era fuori rosa alla Roma e Zaccagni è la fotografia di questo mercato: a gennaio costava venti milioni ed è andato via per sette dilazionati.

 

Quindi quest’anno i veri top player sono gli allenatori?

Sarri, Spalletti, Pioli, Mourinho e Allegri sono sicuri anche come età. Italiano e Dionisi vanno ancora visti, sperimentati. Sono convinto che gli allenatori saranno importanti per il rapporto individuale con i giocatori perché stanno facendo crescere quelli che hanno a disposizione.

 

Non dobbiamo vedere soltanto gli acquisti…

mourinho 19

Faccio un esempio. Callejon è un giocatore diverso, anche se è difficile che cresca con l’età che ha. Anche Tonali lo è. Purtroppo un anno calcistico equivale a 5/6 anni di vita normale e i cambiamenti si notano. Le società non avendo potuto prendere calciatori di livello era importante che prendessero chi facesse maturare quelli che avevano già in casa.

 

Tutte le squadre avranno quindi una loro identità?

Sarebbe veramente grave se a fine campionato non avessero un’identità. Anche la Fiorentina con Iachini aveva un gioco delineato, anche se non era funzionale e soprattutto non era bello. Ma sapevi come giocava la sua squadra, così come quella di Prandelli.

 

I recenti dati hanno mostrato come ci sia stato un calo drastico dei telespettatori. Cosa ne pensa di chi guarda le partite su smartphone?

SCONCERTI 4

Io avrei delle difficoltà, per esempio la vedo sul computer perché nonostante abbia un bel televisore è troppo grande e mi falsa gli spazi. Per questo il computer è l’ideale secondo me. Vent’anni fa il calcio non lo vedeva nessuno, era clandestino. Era una roba per 300mila persone che vedevano allo stadio la propria squadre del cuore. Le altre le potevi osservare quando venivano in trasferta "a casa tua". Era parcellizzato.

 

Da lì nacquero le famose chiacchiere da bar…

maurizio sarri foto mezzelani gmt099

Il Bar Sport nasce perché tutti potevano discutere sotto i portici di una cosa che non avevano mai visto. Erano tutti alla pari e ognuno si divertiva perché poteva dire la cavolata che voleva. Oggi puoi vedere di tutto, la tua competenza è cresciuta, non devi più essere guidato.

 

Da Gianni Brera che dettava il pezzo al telefono pubblico a gettoni alle partite sui cellulari, come è cambiato il giornalismo?

Il giornalismo non c’è più. Le notizie non ci sono, quale è l’ultima notizia che hai trovato? Vedi, non avendo più accesso ai giocatori, alla manodopera, non tanto per parlare con loro perché è difficile che un ragazzo di 24 anni ti dica una cosa epocale, ma non è più possibile frequentare gli ambienti e di conseguenza non si possono più avere notizie.

 

E come è stato risolto questo problema?

Facendo parlare gli altri. Diamo opinioni e queste vengono scambiate per notizie. Il giornalismo non c’è più perché lavorando così i giocatori sono molto più competenti dei giornalisti che devono quindi avere una cultura del calcio e del mondo. Vanno di pari passo, il calcio va a seconda di come cambia il Paese. Il giornalismo per adesso si traduce in un copia e incolla, nessun sito mi dà una notizia.

mario sconcerti

 

Che fase sta attraversando il giornalismo di oggi?

Transitoria. Oggi non c’è nemmeno dal punto di vista legale. Non puoi fare libero giornalismo se danneggi qualcuno, se quello prende e ti denuncia tu hai già chiuso. È finito il principio dove il giornalista è alla pari col suo oggetto di cronaca, non è più così. Oggi scriviamo per i ricchi e ci possono minacciare come vogliono. Togliamocelo dalla testa il giornalismo, non c’è, è un’altra cosa.

 

Mourinho diceva: “Chi sa solo di calcio non capisce niente di calcio”. Lei cosa legge extra per capirlo?

Qualunque cosa. Credo che questo mestiere sia avventurarsi dentro le parole. Il calcio deriva da quello che succede intorno a noi, la televisione nel calcio è venuta venti anni fa e ha cambiato tutto, il modo di raccontarlo, qualunque cosa. Ha pure cambiato i mestieri. Poi c’è stato il web. Non possiamo non conoscere le cose del nostro Paese. In questo mestiere bisogna continuamente chiedersi il motivo per cui succedono.

simone inzaghi 4

 

Cosa intende per “Il calcio deriva da quello che succede intorno a noi”?

Sai perché abbiamo inventato il catenaccio? Uscivamo da una guerra straordinariamente persa e non combattuta in cui abbiamo tradito due volte i nostri alleati. Una Nazione che esce sfinita e umiliata, interamente da ricostruire va all’attacco? Ecco il calcio all'italiana nasce in quel momento. La società è un paniere di cose, quello che succede nel Paese te lo ritrovi qualche anno dopo nel calcio. E per impararlo devi stare al passo con quello che accade nel mondo.

mourinhojose mourinho foto mezzelani gmt 043

 

Ultimi Dagoreport

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….