sinner

"SINNER, NON SEI UMANO, HAI 15 ANNI E GIOCHI GIÀ COSÌ!" - IL TENNISTA AZZURRO SPAZZA VIA "CAVALLO PAZZO" BUBLIK CHE RENDE OMAGGIO AL SUO TALENTO: L’ALTOATESINO E’ IN SEMIFINALE A MIAMI E ATTENDE LO SPAGNOLO ROBERTO BAUTISTA AGUT, CHE NELLA NOTTE HA SCONFITTO DANIIL MEDVEDEV. CON QUESTO SUCCESSO SINNER, SECONDO ITALIANO DI SEMPRE DOPO FOGNINI IN SEMIFINALE A MIAMI, È NUMERO 24 DEL RANKING MONDIALE – VIDEO

 

Luca Marianantoni per gazzetta.it

 

sinner bublik

Continua a sognare Jannik Sinner, che si qualifica per le semifinali del Masters 1000 di Miami superando per 7-6(5) 6-4 il kazako Alexander Bublik. Che stringendo la mano all'azzurro a fine match, rende omaggio al suo infinito talento: "Non sei umano!". E ora l’altoatesino attende lo spagnolo Roberto Bautista Agut, che nella notte ha sconfitto Daniil Medvedev. Con questo successo Sinner, secondo italiano di sempre dopo Fognini in semifinale a Miami, è virtualmente numero 24 del ranking mondiale.

 

 

sinner

BAGAGLIO TECNICO —   “Cavallo Pazzo” Bublik fa il bello e il brutto tempo, Sinner invece va avanti del suo passo senza strafare. Il primo allungo è del kazako che già dai primi game mette in mostra tutto il suo enorme bagaglio tecnico: servizio da sotto, risposta di dritto a 170 km/h, attacchi in contro tempo e serve and volley anche sulla seconda di servizio. Il primo break è per Bublik che allunga già dal terzo game e poi conferma il vantaggio salvando tre palle del contro break che Sinner gioca senza troppa convinzione. Il kazako va veloce, sul 5-3 40-40 arriva a due punti dal set, ma Sinner si salva trovando un prezioso ace.

 

Sul 5-4 Bublik va a servire per chiudere il set, ma qui Sinner sale di livello e con un parziale di 12 punti a 5 (dal famoso 5-3, 40-40) si porta a condurre per 6-5. L’azzurro arriva al set point, ma Bublik lo annulla, trascinandosi a fatica al tie break. Qui il kazako sale avanti 4-1, ma commette doppio fallo e poi Sinner recupera anche il secondo mini break. Ma Bublik allunga nuovamente, arrivando sul 5-4 con due servizi a disposizione per chiudere ancora il set. Ma Sinner dimostra anche in questa occasione di saper giocare bene i punti importanti e lo fa ancora una volta, rovesciando l’esito del tie break che vince infilando tre punti di fila da grande campione.

sinner bublik

 

2° SET IN RIMONTA —   Secondo set in salita per l’azzurro che scivola sotto 3-0, poi recupera il break ma Bublik arriva per 5 volte alla palla che lo manderebbe avanti 4-2. È l’ultimo acuto del kazako, Sinner si fa attentissimo, lo riacciuffa sul 3 pari, e poi allunga con il break del nono game che conferma chiudendo al primo match point con l’ultimo dritto vincente. Sinner è sesto italiano di sempre a raggiungere le semifinali in un torneo Masters 1000. Il primo è stato Andrea Gaudenzi, semifinalista a Monte Carlo 1995 quando fu superato per 6-3 7-6 da Thomas Muster.

 

sinner

Il secondo è stato Andreas Seppi ad Amburgo nel 2005 (battuto 6-1 7-5 da Jurgen Melzer), il terzo Filippo Volandri agli Internazionali d’Italia del 2007 (eliminato da Fernando Gonzalez per 6-1 6-2) e il quarto Fabio Fognini che ha raggiunto questo traguardo 3 volte: a Monte Carlo nel 2013 superato da Novak Djokovic per 6-2 6-1, a Miami nel 2017 battuto da Rafael Nadal per 6-1 7-5 e a Monte Carlo 2019 quando addirittura vinse il torneo. Il quinto prima di Sinner è stato Matteo Berrettini semifinalista a Shanghai 2019 quando fu eliminato da Alexander Zverev per 6-3 6-4.

sinner

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…