yuppies

"YUPPIES, I CRETINONI DI UN' ITALIA ALLEGRA” - ENRICO VANZINA RICORDA “UNO DEI FILM CHE MEGLIO FOTOGRAFA L' ITALIA DEGLI ’80 E ’90: “QUEGLI ANNI HANNO CAMBIATO IL ROCK, LA MODA, IL CINEMA MA SONO STATI DEMONIZZATI DA UNA CRITICA IDEOLOGICA. PER ME ERANO MERAVIGLIOSI, SI VENIVA DAI '70, PESANTISSIMI..." – IL BOOM DEL DUO DE SICA-BOLDI, LA “FERITA" DI CALA’ E QUELLA SERATA CON DUE RAGAZZE FIGHISSIME A PRIMA PORTA – LA BATTUTA STRACULT: “TU LA CIULI E IO LE DEVO PAGARE LA BRESAOLA?” – VIDEO

 

yuppies

 

Arianna Finos per “la Repubblica”

 

«L' idea di Yuppies venne a Carlo: da accanito lettore di giornali aveva scoperto il fenomeno dei giovani rampanti di cui in America si parlava molto. E siccome ci divertiva frequentare la gioventù italiana, molto edonista, pensammo a una versione nostra degli "yuppies ". Il produttore Aurelio De Laurentiis capì subito l' idea ma non gli piaceva il titolo e ci fece aggiungere "I giovani di successo". Enrico Vanzina ricorda la genesi del film dell' 86, che dall' 11 luglio rivive sulla piattaforma digitale Chili.

 

yuppies

Al Festival di Benevento si riunisce parte del cast: Massimo Boldi, Jerry Calà, Corinne Clery e lo stesso Enrico Vanzina. Sarà anche un omaggio al fratello Carlo, scomparso l' 8 luglio di un anno fa: «La coppia dei Vanzina apparentemente si è sciolta ma continua, Carlo è seduto davanti a me tutti i giorni, quando scrivo gli faccio le domande "come lo faresti tu?". Siamo stati tutta la vita insieme ».

 

Yuppies è una fotografia degli anni Ottanta.

enrico vanzina foto di baccocarlo e enrico vanzina

«Quando uscì, la critica lo accolse tiepidamente ma negli anni ci sono stati saggi a spiegare che è uno dei film che meglio fotografa l' Italia degli anni Ottanta e Novanta. In Sotto il vestito niente avevamo raccontato la Milano della moda, poi c' era il melò borghese di Via Montenapoleone e infine era arrivato Yuppies . Ci divertiva l' idea di un gruppo di cretinoni fissati con la finanza che puntavano a modelli irraggiungibili: alla fine del film si ritrovano a Cortina, mangiano davanti al caminetto, vedono arrivare Gianni Agnelli in elicottero e sognano, poi arriva il conto e litigano, "la tua cotoletta costava di più", "la tua amica si è fatta fuori quattro profiterol". Il nostro paese stava andando verso un modello newyorkese di giovani professionisti rampanti, personaggi che però restavano quelli dell' Italia di Totò e Sordi. Oggi gli yuppies sono vecchietti che ricordano di essersi divertiti tanto. C' era allegria, nel paese».

enrico vanzina foto mezzelani gmt

 

L' Italia da bere sfociata in quella di Mani pulite.

«Gli Ottanta hanno cambiato il rock, la moda, il cinema, hanno creato il culto dei marchi. Poi siccome sono anche gli anni della nascita delle tv Berlusconiane e del craxismo, la Thatcher, Reagan, sono stati demonizzati da una critica ideologica. Io li ricordo meravigliosi, una sbornia di ottimismo anche ingiustificata ma si veniva dai Settanta, pesantissimi. Nella commedia anche Yuppies lasciò un piccolissimo segno».

 

yuppies

E molti seguaci.

«Fin da subito un seguito enorme di appassionati feroci. Boldi e Calà ricevevano migliaia di lettere perché i fan volevano un seguito ma Carlo disse di no: "Perché devo rifarlo? È venuto così carino?". Non amava ripetersi" ».

 

Nel 1986 il film fu lanciato così: "Stanno arrivando gli yuppies. Hanno già invaso le nostre città: viaggiano in turbo, lavorano in basic, sono firmati dalla scarpa alla mutanda".

«Il film, lo ammette anche Della Valle, lanciò le Tod' s. All' inizio Jerry apriva un armadio pieno di Tod' s, quella scena fu presentata da Baudo a Domenica in , la videro otto milioni di italiani, il marchio fece il botto. Le avevamo scelte perché le indossava Agnelli e il cretinone Calà se le era comprate tutte, ma non c' era un accordo economico».

 

Chi sono gli yuppies oggi?

yuppiessordi carlo enrico vanzina

«Il mondo è cambiato ma gli yuppies di allora hanno influenzato il mondo dei nostri manager, riempiono i Frecciarossa e gli aerei, vestiti uguali, pieni di tablet e mail e parole e titoli in inglese. Non sono bravi come sembrano e questo mette pensiero, anche se il loro yuppismo di rimbalzo mi fa anche ridere».

 

Yuppies lanciò il duo Boldi-De Sica e fu il debutto di Ezio Greggio...

«Sì, facevano coppia per la prima volta e si capì subito la forza dirompente del loro rapporto: il romano sbruffone e il milanese un po' imbranato. Greggio che veniva dalla tv ed era perfetto come venditore di auto affabulatore e cinico. Il protagonista doveva essere Calà ma fu mangiato da Boldi e De Sica. Tanto che De Laurentiis, dopo tanti film con lui, si spostò su Boldi e De Sica. Credo che a Calà sia rimasta sempre questa ferita. Poi c' erano Corinne Clery, Guido Micheli il "cumenda" milanese, la grande Valeria D' Obici ».

YUPPIES FILM

 

Un ricordo personale?

«Qualche anno prima io e un giovane produttore eravamo soli d' estate, le mogli in vacanza come in un film di Sordi. Conoscemmo due ragazze fighissime, le invitammo a cena, volevano andare dal Bolognese, un famoso ristorante del centro di Roma. Si presentano con minigonne ascellari e abiti improponibili. Diciamo che il ristorante è chiuso, per non farci vedere da nessuno le portiamo in una trattoria a Prima porta, zona cimitero. C' era un mio amico che festeggiava il compleanno con 27 persone che conoscevo. L' esperienza è finita dritta nel film».

enrico vanzina foto mezzelani gmtEnrico e Carlo Vanzina I BROS CARLO E ENRICO VANZINA enrico e carlo vanzina con roberto d agostinocarlo verdone e enrico vanzinaUN GIORNO IN PRETURA STENO CON CARLO ED ENRICO VANZINAYUPPIES IL FILM

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”