mancini ventura meme

IL RESTO, MANCIO! - DOTTO E L’INUTILE, ASSURDA, UMILIANTE PARTITA CONTRO LA TURCHIA: "SARA’ LA NOSTRA COLLINA DEL DISONORE. IL CT DIRA’ AI SUOI. SE PERDEREMO CI INSULTERANNO, MA CI INSULTERANNO PEGGIO SE VINCEREMO. DOBBIAMO SCALARE CENTO VOLTE QUESTA COLLINA NEL DESERTO, SAPENDO CHE ROTOLEREMO GIÙ OGNI VOLTA, E CHE QUESTO SARÀ IL PREZZO DA PAGARE E QUALCUNO DOVRÀ FARLO..."

Giancarlo Dotto per il “Corriere dello Sport”

 

meme su roberto mancini

Mancio saprà cosa dire ai ragazzi. Il Mancio ispirato che ha scelto di ribaltare se stesso, stracciare la scelta più facile. Il Mancio che ha deciso di fregarsene dei rumori e degli umori del mondo, un giorno ovazioni, l’altro pernacchie. Il pallone rotola, il Mancio resta. Questo Mancio saprà cosa dire ai ragazzi che restano con lui. Forse, non ispirati come lui, ma che importa. Sopraffatti da una vergogna e da una gogna che li trascende, ma che farci? È incisa nella storia, non dipende più nemmeno dal loro eventuale sentire. 

 

Il Mancio che resta saprà cosa dire a poche ore della partita, a detta di tutti, più assurda, più umiliante e più inutile della storia azzurra. Un partita che sa più di dipartita. Saprà cosa dire per provare a trasformarla nella partita più carica di senso, più utile e gloriosa di sempre. Una pagina memorabile, non subito, tra cinque, dieci, vent’anni, forse, quando saremo di nuovo euforici e grati abbastanza per ricordare. 

 

meme su roberto mancini

Perso a Palermo tutto, incluso l’onore, la collina del disonore è crudelmente allestita questa sera in una città misteriosa dell’Anatolia, in un’arena gonfia di sarcasmo, non distante dal mausoleo dove riposano da quasi un millennio i resti sacri di Rumi e dove stasera non riposeranno per niente i resti dannati di Chiellini e compagni. Rumi, il poeta dervisci che ha polverizzato il senso nelle vibrazioni e le vibrazioni nell’eterno vivere, morire e rinascere. Quando, suonando e danzando, ci si libera del manto nero che ci opprime. 

 

ROBERTO MANCINI DURANTE ITALIA MACEDONIA

Mancio dirà ai suoi pupilli, mai così amati come questa sera: “Qualunque cosa accadrà questa sera, sappiatelo, sarà la nostra collina del disonore. Se perderemo ci insulteranno, ma ci insulteranno peggio se vinceremo. Andrà così e dobbiamo saperlo. Sarà per molto tempo ancora il nostro manto nero. Dobbiamo scalare cento volte questa collina nel deserto, sapendo che rotoleremo giù ogni volta, e che questo sarà il prezzo da pagare e qualcuno dovrà farlo. Io ho scelto di farlo e se voi sceglierete di farlo con me, una storia penosa diventerà una storia bellissima. Il mucchio d’incapaci senza palle diventerà una banda di guerrieri armati della loro memoria inesorabile. Sarà la nostra impresa.

 

giancarlo dotto foto di bacco (3)

La Nazionale sarà il nostro super club. Se io ho sbagliato cercherò di non ripetere più gli stessi errori, se non siamo abbastanza bravi cercheremo di diventarlo, se non siamo stati fortunati cercheremo di meritare la fortuna e, se troveremo qualcuno lungo la strada che potrà aiutarci, dovremo essere bravi a riconoscerlo. Noi siamo tante storie messe insieme, storie anche difficili, gente che si batte con dignità contro nemici mille volte peggiori, facciamo in modo che la nostra disgrazia diventi la nostra virtù. La vera gogna per noi non è stata giovedì, sarà questa sera. Prepariamoci al peggio. Da stasera, da questa partita assurda, infamante, nascerà e passerà di qui la nostra nuova storia”.

 

Mancio ha scelto di restare. Ha scelto di danzare insieme ai suoi, sapranno trovare col tempo i loro pifferi e i loro tamburi. “Voglio vederti danzare”, gli ha forse cantato in un orecchio quel giullare ispirato di Battiato. Una sfida? Molto più che una sfida. Una ribellione. Mancio non ci sta.

ROBERTO MANCINI MANCINI ITALIA MACEDONIA DEL NORDMANCINI VENTURA MEMEroberto mancini italia vs macedonia del nordROBERTO MANCINI DOPO ITALIA MACEDONIAROBERTO MANCINI DOPO ITALIA MACEDONIA

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…