LO RICONOSCETE? HA SCATENATO POLEMICHE A SANREMO E ORA SARA' TESSERATO DAL FIUMICINO CHE MILITA NEL CAMPIONATO DI PROMOZIONE - “IL PROSSIMO APRILE GESTIRÒ ANCHE UN CHIOSCO SULLA SPIAGGIA. LO STESSO DOVE DA RAGAZZO HO INIZIATO A LAVORARE” - IL TIFO PER IL MILAN: “VOLEVO DIVENTARE UN CALCIATORE E HO SOSTENUTO UN PROVINO CON OSSERVATORI DI PARMA E PERUGIA”

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Mirko Polisano per “il Messaggero”

 

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Dal palco dell'Ariston al campo del calcio dilettantistico del Fiumicino 1926. L'ultima trovata, Junior Cally la dedica alla sua città. Ieri pomeriggio il rapper di Focene ha firmato il tesseramento con la società tirrenica che milita nel girone A del campionato di Promozione. Ebbene, sì: il cantante reduce - tra le polemiche - dal festival di Sanremo appena concluso indosserà la maglia dei rossoblù e scenderà in campo: debutto fissato per domenica 23 febbraio in casa contro il Tolfa.

 

«L'ho fatto per la mia città - dice a poche ore dall'ufficializzazione Antonio Signore, alias Junior Cally - sono molto legato a Fiumicino e a Focene. Quando i dirigenti della squadra mi hanno detto che i tifosi paganti allo stadio erano solo 28 mi sono detto che dovevo fare qualcosa, magari giocando la gente viene allo stadio e così la società può guadagnare qualcosa, magari da investire in stipendi per gli altri calciatori che al momento non percepiscono nemmeno un rimborso».

 

Un atto d'amore, dunque, per la sua Focene. «Voglio ribadire - aggiunge il rapper mascherato - che non sono un calciatore e che il mio mestiere è quello di essere un cantante ma se posso fare qualcosa per il mio quartiere sono sempre pronto».

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La piazzetta, il bar dove la mattina va a fare colazione e dove la settimana scorsa si sono ritrovati amici e sostenitori per la finale del festival, gli scogli dove di notte trova ispirazioni per le sue canzoni. «Focene è bellissima», aggiunge. Eppure Junior Cally un passato da calciatore lo ha avuto, un sogno cresciuto nel mito del Milan e di Shevchenko. «Il rigore segnato a Buffon nella finale di Champions è qualcosa di indelebile, ho i brividi a ripensarci».

 

Quel sogno che anche lui ha sfiorato per un attimo. «Da bambino volevo diventare un calciatore. Ero bravo e ho sostenuto una sorta di provino con osservatori di Parma e Perugia. Alla fine quest'ultimo mi selezionò, al momento delle visite mediche però mi diagnosticarono una malattia che in un primo momento sembrava essere leucemia ma che poi si è rivelata meno grave ma che all'epoca mi costrinse ad abbandonare il mio sogno».

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LE POLEMICHE

Eppure non mancano le polemiche. La città di Fiumicino si è divisa fin da prima del festival. In molti si sono schierati contro il cantante per i testi di alcune vecchie canzoni. Un senatore della Lega arrivò anche a minacciare di togliergli la residenza. «È molto più facile attaccarmi che starmi vicino - conclude Junior Cally - soprattutto pubblicamente ma in privato ho ricevuto tante attestazioni di incoraggiamento. Io ho sempre vissuto il territorio e il prossimo aprile gestirò anche un chiosco sulla spiaggia. Lo stesso dove da ragazzo ho iniziato a lavorare facendo lo spiaggino». «Noi siamo primi in classifica - racconta invece Simone Munaretto, presidente del Fiumicino Calcio 1926 - con l'entrata in squadra di Junior Cally speriamo di poter riempire lo stadio.

 

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Lui lo ha fatto per gli altri calciatori, molti dei quali sono suoi amici. Speriamo che in tanti ora vengano a supportarci. Le polemiche? Il rapper è sempre contro corrente. Eminem a mio avviso - conclude Munaretto - nei suoi testi dice anche cose peggiori». E c'è chi ora spera che Cally a Fiumicino faccia parlare di sé solo per i gol.

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