grecia italia mancio

RINASCIMENTO AZZURRO - IL CT MANCINI CI HA RESTITUITO UN'ITALIA BELLA, SOLIDA IN DIFESA E TRAVOLGENTE - LA NAZIONALE SUPERA ANCHE L'ESAME DI GRECO: PRIMATO NEL GIRONE A PUNTEGGIO PIENO E EURO 2020 PIU' VICINO - INSIGNE TRA I MIGLIORI - BELOTTI: "MANCINI SI E' ANCHE ARRABBIATO". ECCO PERCHE' - LA FRANCIA KO IN TURCHIA - LA PALLONATA DI BARELLA AL RACCATTAPALLE - VIDEO DA RIDERE 

Fabio Licari per gazzetta.it

grecia italia 19

Adesso c’è da restare con i piedi per terra, perché un successo così potrebbe anche dare alla testa. La Grecia non è una squadra di fenomeni ma in fondo anche la Francia campione del mondo perde in Turchia: invece l’Italia continua la sua rincorsa all’Europeo con vittorie e bel gioco. Un 3-0 ad Atene, in uno stadio mezzo vuoto, giocando da grande squadra. Gol di Barella (il migliore), Insigne e Bonucci, recuperato alla causa Belotti tra i migliori in campo, e una ripresa in totale controllo. Quante volte ci siamo lamentati in passato degli azzurri che non riuscivano a far valere la loro cifra tecnica superiore? Con Mancini non succede più e il risultato è la giusta conseguenza di un atteggiamento dominante, in casa e fuori. Ci saranno partite più difficili ma, grazie anche al 2-0 della Finlandia alla Bosnia, la strada verso il 2020 sembra spianata.

 

grecia italia

Ci sono anche i demeriti del c.t. Anastasiadis che si concede in tutto e per tutto agli azzurri (in maglia bianca) per un tempo. Prima scegliendo un modulo poco congeniale, il 4-1-4-1, nel quale alcuni interpreti sono fuori posizione. A cominciare dal centrocampista Zeca spostato terzino destro, zona dove Emerson imperversa e dove nascono tutte le azioni più pericolose. E poi mostrandosi subito preoccupato di non subire gol. Così gli azzurri possono impostare alti e, con il solito possesso palla Jorginho-Verratti, comandare.

 

I gol in 9 minuti, tra il 24’ e il 33’. L’1-0 di Barella, davvero scatenato, su azione di Belotti che a sinistra si “mangia” Manolas. Il 2-0 al 30’, sempre su break di Barella a centrocampo, con fuga di Insigne ed esterno a battere il povero Barkas. Un gol da vero 10. Infine Bonucci di testa, a schiacciare palla e Papastathopoulos, 3-0. Potevano essere di più nel primo tempo se ancora Barella e Insigne non avessero tirato sul portiere a porta vuota.

roberto mancini foto di bacco

  

Ripresa un po’ più equilibrata, con la Grecia che cambia subito due uomini (Kourbelis e Kolovos) inserendo Mavrias e Siopis, per passare a un 4-3-1-2 in teoria rischioso ma che alza un po’ il baricentro. Siopis di piazza dietro a due punte larghe, Masouras avanza a sinistra e Fortounis a destra: il 10 greco, solissimo nei primi 45’, con il nuovo sistema entra più nel gioco. Ma il suo gran tiro da fuori a metà ripresa trova un Sirigu insuperabile.

 

Gli azzurri preferiscono coprirsi e colpire in ripartenza, con un risultato ormai acquisito e la Bosnia tra settantadue ore. L’occasione capita a Insigne, solo in area, ma Barkas si supera. E sulla risposta greca, un bel contropiede, al 32’ Masouras si trova tra i piedi la palla del 3-1 ma si fa raggiungere dai difensori azzurri. Poi Barkas si esalta ancora nel finale sui tiri da fuori di Florenzi e Insigne, negando una goleada che gli azzurri avrebbero meritato. In classifica, dopo 3 giornate, abbiamo già 3 punti sulla Finlandia già sconfitta e nettamente inferiore. Godiamoci questa ripartenza di bel gioco alla ManCity di Guardiola, anzi alla ManCiny…

superga belotti

 

BELOTTI

Da www.mediagol.it

La terza giornata delle qualificazioni agli Europei del 2020 ha visto gli azzurri scendere sul campo dello stadio Olimpico di Atene per affrontare la Grecia: la Nazionale ha trionfato con il risultato di 3 a 0 grazie ai gol di Nicolò Barella, Lorenzo Insigne e Leonardo Bonucci, portandosi al primo posto del gruppo J.

Al termine del match il centravanti dell’Italia, Andrea Belotti, ha parlato ai microfoni di Rai Sport, rilasciando le seguenti dichiarazioni: “Sono contento che il giudizio su di me sia positivo. E’ difficile esprimere parole perché per me giocare in Nazionale è sempre un sogno. Mancavo da settembre, sono contento di essere tornato nelle qualificazioni ad una competizione così importante. Adesso sto molto bene fisicamente, riesco a far tutto con continuità. Penso che questo ritorno sia un punto di ripartenza importante, personalmente e per la Nazionale. Mancini si è anche arrabbiato perché nel secondo tempo non pressavamo come nel primo e la differenza s’è visto. E’ giusto che voglia che segniamo di più, bisogna sempre migliorare. Quando abbassi i ritmi, il calcio è strano, anche oggi abbiamo rischiato. L’importante è comunque che vinca la squadra“.

belotti 1roberto mancini foto di baccoroberto mancini foto mezzelani gmt

 

mancini leottamancini leotta

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...