italia 1

RINASCIMENTO AZZURRO: TRE ANNI FA L'ITALIA ERA FUORI DAL MONDIALE. ORA DOPO 22 PARTITE SENZA SCONFITTE È TORNATA NEL SALOTTO BUONO D'EUROPA - LA VITTORIA IN BOSNIA REGALA AGLI AZZURRI L’ACCESSO ALLE FINAL FOUR DI NATIONS LEAGUE. L'ITALIA SARA' ANCHE TESTA DI SERIE AL SORTEGGIO DELLE QUALIFICAZIONI AL MONDIALE 2022 – INSIGNE SHOW, LIPPI SU "SKY" ESALTA IL LAVORO DI MANCINI CON I GIOVANI - "BARTOLETTI: "LA NAZIONALE DEL MANCIO HA RESTITUITO AL CAMPIONATO UOMINI MIGLIORI” – VIDEO

https://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/italia-bosnia-questa-sera-vale-piu-semplice-qualificazione-253113.htm

 

Dal profilo Instagram di Marino Bartoletti

ITALIA 8

Per chi lo avesse dimenticato esattamente tre anni fa l'Italia del calcio era fuori dal Mondo. Sconfitta e umiliata. Affossata nel suo orribile Ground Zero. Ora è nel salotto buono d'Europa, fra le prime quattro (con Spagna, Belgio e Francia), pronta a disputarsi in casa un titolo che sarebbe il suggello di un percorso all'inizio deriso e ora fattosi realtà. Ho conservato tutti i miei post dal giorno della nomina di Mancini in poi.

 

Ho conservato anche i commenti sarcastici, le risposte sgradevoli, persino qualche insulto: ma, per fortuna, pure le ammissioni leali di chi piano piano e coi fatti ha cambiato idea. Personalmente, conoscendo Roberto, non avevo dubbi della bontà del suo lavoro. La sua Nazionale ha restituito al campionato uomini migliori.

 

Solo una cosa era impossibile prevedere, il tristissimo contesto socio-economico in cui la nostra riscossa si è materializzata. Il calcio ovviamente non può fare miracoli, ma i buoni esempi si. Abbiamo una squadra giovane, affiatata, motivata: gioiosa di giocare (bene) e di vincere. Guardiamola con affetto: può servire. Può far bene

 

 

BOSNIA ITALIA

Lorenzo Franculli per gazzetta.it

 

ITALIA 1

Missione compiuta. L'Italia a Sarajevo doma la Bosnia (2-0) in scioltezza, vince il girone e vola alle Final four di Nations League. A trascinare gli azzurri il Gallo Belotti che torna al gol con la nazionale (non segnava dal 15 novembre 2019, proprio contro la Bosnia nelle qualificazioni europee) e uno scatenato Lorenzo Insigne che mette in mostra tutto il suo repertorio magico: giocate decisive, sacrificio senza palla, personalità nell’andare a ruggire anche in difesa.

 

Ma nell'orchestra azzurra ha funzionato davvero tutto, da Bastoni che alla sua seconda presenza in difesa gioca da veterano a Jorginho, sicuro e pulito in regia. Dagli interni Barella e Locatelli, due pile Duracell, a Berardi che sulla destra è ispirato, duetta a meraviglia con Belotti e assesta il colpo del k.o. alla Bosnia.

 

 

 

BELOTTI ITALIA

L’Italia è senza il c.t. Mancini, la Bosnia falcidiata dal coronavirus senza mezza squadra Dzeko (autore di 4 degli 8 gol della Bosnia in Nations League), ma anche Turkes, Sehic, Hajradinovic, Hasic, Hodzic, Zeljkovic, Kolasinac. E in campo, la differenza di tasso tecnico si vede. Gli azzurri partono a razzo con Belotti che nei primi 15 minuti colleziona ma spreca due occasioni da gol: al 6' imbeccato da Insigne calcia di prima intenzione con il sinistro, la palla finisce larghissima. E al 15' quando su assist di Florenzi, colpisce di testa ma manda a lato di pochissimo. Il Gallo però, nonostante non sia al top di forma per via di una botta rimediata col Torino, al terzo tentativo non sbaglia. E al 22' su cross di Insigne dalla sinistra, impatta di destro al volo e batte Piric. Il bomber con 6 reti è ora il capocannoniere della gestione azzurra di Mancini. Da segnalare, nel primo tempo, anche il contropiede perfetto di Insigne che da 20 metri prova il destro a giro e colpisce il palo esterno. Ma anche l'occasione ghiotta sprecata dalla Bosnia con Prevljak che da dentro l'area, si gira bene e calcia con il destro. Donnarumma è però super.

 

 

BOSNIA ITALIA 1

Nella ripresa gli azzurri continuano a macinare gioco. I bosniaci pungono di tanto in tanto grazie alle verticalizzazioni di Pjanic che innescano Krunic e Gojak. Ma è l'Italia a sfiorare più volte il raddoppio (Belotti al 50', ancora assist di Insigne, e Acerbi, il suo sinistro al 60' termina fuori di pochissimo). Insomma, agli azzurri manca solo il colpo del k.o. Che puntuale arriva al 68'. Ed è un gol made in Sassuolo. Assist con lo scavino di Locatelli per Berardi che al volo è bravo a buttarla dentro di sinistro. Per l'esterno è secondo gol consecutivo dopo quello alla Polonia, terzo in assoluto in Nazionale. Nel finale all'87' l'Italia sfiora il tris con Bernardeschi che, ispirato da Insigne sempre lui, colpisce la traversa.

 

 La differenza tra le due squadre è messa in evidenza anche dalle statistiche. Gli azzurri fanno registrare il 59 per cento di possesso palla, collezionano 12 tiri, di cui tre in porta rispetto ai 7 della Bosnia e 7 corner. L’Italia non perde una partita dal 10 ottobre 2018 e sono quindi 22 le gare utili consecutive. Due anni interi senza sconfitte. Questa di Sarajevo è la quinta trasferta senza subire gol: non accadeva dal 1972 al 1974, quando in panchina c'era Ferruccio Valcareggi.

BOSNIA ITALIA

 

 Grazie alla vittoria con la Bosnia, l'Italia guadagna la “Final four” di Nations League da giocare in casa (tra Milano e Torino in ottobre del 2021), diventiamo testa di serie al sorteggio delle qualificazioni al Mondiale 2022 (il 7 dicembre) perché tra le prime 10 europee del ranking Fifa e praticamente ci assicuriamo almeno i playoff mondiali. Meglio di così...

italia olanda manciniitalia olanda mancinipolonia italia mancinievani mancini

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…