SEMPRE LA SOLITA “DEA” - POKER DELL’ATALANTA AL SASSUOLO E QUARTO POSTO CONSOLIDATO (ORA C’E’ LA LAZIO). DA 70 ANNI UNA SQUADRA NON SEGNAVA CON QUESTE MEDIE – ZAPATA DOPPIETTA, NEL FINALE ESPULSO GASPERINI: “FORSE ERO UN PO' PREVENUTO CON L’ARBITRO ABISSO...” – IL TOCCANTE MINUTO DI RACCOGLIMENTO IN MEMORIA DELLE VITTIME SULLE NOTE DI “RINASCERÒ, RINASCERAI” DI ROBY FACCHINETTI, SALVINI TWEET: “PELLE D’OCA, ONORE E PREGHIERA” - VIDEO

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Francesco Fontana per gazzetta.it

 

 

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Soprattutto nel ricordo di chi non c’è più. Poi, ovviamente, uno sguardo alla classifica: nella serata dell’emozione per chi ci ha lasciato (maledetto virus...) l’Atalanta batte il Sassuolo 4-1 nel recupero della 25a giornata di Serie A e consolida il quarto posto, portandosi a +6 sulla Roma.

 

Così la banda Gasperini (allontanato dall’arbitro Chiffi al 72’ per proteste) può dedicare - nonostante le porte chiuse - un sorriso alla propria gente e al territorio bergamasco, il più colpito dal Covid-19. Qualche pericolo di troppo, tuttavia il divario con gli uomini di De Zerbi è netto: così Gomez (tra i migliori in campo) ricama, Djimsiti e Zapata segnano (doppietta per il colombiano), Gosens macina chilometri e Gollini là dietro ci mette le manone. Al 92’ rete della bandiera su punizione di Bourabia.

 

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In casa Dea si riparte dal classico 3-4-1-2 con il Papu e Pasalic (out Ilicic per una leggera distorsione) alle spalle di Zapata in attacco. A centrocampo, oltre a De Roon, Freuler e Gosens, anche Hateboer che vince il ballottaggio con Castagne. In difesa, davanti a Gollini, spazio a Djimsiti, Caldara (preferito a Toloi) e Palomino. Dall’altra parte De Zerbi, nel suo 4-2-3-1, lancia Caputo unica punta con Berardi-Defrel-Boga a supporto. Ecco Bourabia e Locatelli in mediana con Toljan, Marlon, Peluso e Kyriakopoulos in difesa, tra i pali c’è Consigli, ex di turno.

 

Parte bene il Sassuolo. Al 2’ Berardi salta il diretto avversario, palla per Defrel e tentativo dal limite: c’è una deviazione, tiro alto. Poco dopo Boga viene ipnotizzato da Gollini, ma è fuorigioco. Il primo tentativo dell’Atalanta arriva al 13’ con Zapata, ma il suo colpo di testa (cross di Gomez) è impreciso. Passano 30’’ ed è ancora il colombiano a provarci: contrasto vinto con Marlon, poi incespica sul più bello con Consigli che lo chiude in uscita.

 

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La Dea aumenta il ritmo e, puntuale, arriva il vantaggio al 16’: cross dalla destra del Papu, stacco di Caldara che, di testa, serve Djimsiti, bravissimo a beffare la difesa del Sassuolo e a battere Consigli in tap-in con il destro. Passano 4’ e Gomez - strepitoso - firma il bis, poi annullato: scambio Gosens-Zapata sulla sinistra, palla in mezzo del 91 e argentino che, in spaccata, sigla il raddoppio. Interviene la squadra-Var, che ferma tutto per un (dubbio) tocco di mano di Gosens.

 

 Il raddoppio, però, è solo rimandato: al 31’ arriva l’ennesimo super pallone del numero 10, l’esterno tedesco - ancora protagonista - sovrasta Toljan di testa servendo Zapata. Consigli non perfetto, il bomber ex Samp la mette dentro facile facile firmando il 12esimo centro in campionato. Dopo un buon avvio del Sassuolo, i nerazzurri dominano e vanno addirittura vicini al tris (traversa di Zapata al 35’ e gol annullato, sugli sviluppi, a Pasalic), che però arriva al 37’: sempre Gosens (devastante) sul proprio out, palla in mezzo e Bourabia - sfortunato - fa autogol. Nel finale bravissimo Gollini su Berardi prima e Caputo poi. Si va negli spogliatoi e il match già chiuso.

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  Nonostante il risultato, si riparte forte nella ripresa. Il Sassuolo è pericoloso al 56’, Gollini è prodigioso salvando a “tu per tu” con Defrel: applausi per il portiere della Nazionale. Il ritmo si abbassa, complici pure caldo, stanchezza e sostituzioni e l’Atalanta non corre più particolari pericoli. Anzi, decide di regalarsi un poker che parla ancora spagnolo, la lingua del colombiano Zapata: al 66’ perla (l’ennesima) di Gomez, che serve al centro l’amico, prontissimo a eludere la marcatura di Peluso e a superare Consigli con un’inzuccata da bomber vero (13esimo gol in campionato).

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La partita, sotto tutti i punti di vista, finisce qui: al 76’ Pasalic spreca, solissimo, la chance del 5-0, al 92’ Bourabia rende meno amaro il k.o. con una bella punizione. Il Sassuolo esce con le ossa rotta - nel risultato, più che nella prestazione - restando a quota 32 punti. L’Atalanta ne porta a casa tre pesantissimi: per la propria gente e una classifica che sorride e che profuma, sempre più, d’Europa. Quella che conta.

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