fiorentina napoli

LA SETTIMA MERAVIGLIA DI SPALLETTI (MA INSIGNE SI LAMENTA PER LA SACROSANTA SOSTITUZIONE) – SETTIMA VITTORIA DI FILA PER IL NAPOLI CHE RIBALTA LA FIORENTINA E RESTA IN VETTA A PUNTEGGIO PIENO (+4 SULL'INTER). INSIGNE NON GRADISCE IL CAMBIO E NON SALUTA SPALLETTI ALL’USCITA DAL CAMPO. "LUCIO" GLI HA FATTO CAPIRE CHE… – MENTRE LA LAZIO AFFONDA A BOLOGNA, LA ROMA RISCATTA CON L’EMPOLI LA SCONFITTA NEL DERBY. PELLEGRINI FESTEGGIA IL RINNOVO CONTRATTUALE CON UN GOL…

DA ilnapolista.it

fiorentina napoli

Non ha preso bene la sostituzione il capitano del Napoli Lorenzo Insigne che, al 70′ della sfida contro la Fiorentina ha dovuto lasciare il campo per Demme. Spalletti, dopo i cambi di Politano per Lozano e Elmas per Zielinski, ha deciso di far uscire anche il capitano che però è apparso contrariato dalla scelta del tecnico come mostrato dalle immagini televisive. Insigne infatti non ha salutato Spalletti come di consueto uscendo dal campo.

 

Il mister Spalletti gli ha fatto capire che servivano forze fresche in difesa

 

FIORENTINA NAPOLI

Massimiliano Gallo per ilnapolista.it

 

fiorentina napoli

Alla settimana giornata il Napoli non si riposò. La squadra di Spalletti ha finito col vincere una partita intensa e combattuta contro la Fiorentina che ha giocato a ritmi altissimi. Il Napoli si è aggiudicato la settima partita in sette giornate, è a punteggio pieno come nessuna altra formazione nei principali campionati europei. Si è fermato persino il Psg battuto a Rennes dopo nove successi di fila. E ha perso anche il Bayern.

 

Il Napoli ha vinto una partita vera. Perché è una quadra vera: di garra e di qualità. È una vittoria che vale tanto.

Perché è arrivata dopo la sconfitta interna in Europa League.

Perché ancora una volta è stata conquistata in rimonta.

Perché è andato in vantaggio con l’ennesimo gol su calcio piazzato: sta diventando una piacevole specialità della casa.

 

fiorentina napoli

Perché in vetrina c’è sempre lui: Victor Osimhen autore di una partita straordinaria dal punto di vista della esuberanza fisica, sia in attacco sia in difesa. Generosa, da leader.

Perché la linea difensiva ha retto benissimo, guidata da Koulibaly che ha sbagliato poco e niente.

 

Perché ha giocato tre giorni dopo l’Europa League e non ha minimamente cercato alibi come un suo predecessore sulla nostra panchina.

Tutta la squadra ha disputato un match di grande ardore. Una citazione l’hanno meritata anche Lozano schierato dal primo minuto e autore del gol dell’1-1 e ha conquistato la punizione da cui è nato il 2-1. Forse bisogna porsi la domanda: deve continuare Insigne a essere il rigorista del Napoli?

 

 

spalletti forbes

La Fiorentina ha ben giocato. Ritmi alti in avvio, e non solo. Azzurri (in realtà rossi) in difficoltà, a lungo non sono riusciti a ripartire. Il gol è arrivato su azione da calcio d’angolo. Tutto sommato anche meritato. Qui, per fortuna, ci ha aiutato l’ideologia di Italiano. Il tecnico viola non ha rinunciato alla difesa alta contro Osimhen nemmeno in vantaggio di un gol. Evidentemente non gli è bastata la lezione della scorsa stagione quando il nigeriano fece a fettine la non difesa dello Spezia.

 

 

 

Fabian ha lanciato lungo, Spalletti non ha creduto ai propri occhi: Osimhen si è bevuto Martinez Quarta che ha potuto solo franargli addosso. Ammonizione e rigore. Qui Insigne si è esibito in quel che sta diventando un pezzo triste del suo repertorio: il rigore sbagliato. Lo sbagliò qui a Firenze nel finale di campionato, così come contro il Venezia, e pure oggi. Per fortuna, ci ha pensato Lozano a metterla dentro.

 

luciano spalletti

La partita non ha avuto cali di intensità nel secondo tempo. La Fiorentina è partita forte ma ha segnato il Napoli. Ancora su calcio da fermo. Conciliabolo Insigne Zielinski che ha messo al centro di sinistro e Rrahmani ha segnato di testa.

 

La partita è rimasta vera. Con un ulteriore acuto al 70esimo quando al momento della sacrosanta sostituzione (con Demme) Insigne si è fatto notare manifestando un fastidio del tutto luogo nei confronti di Spalletti. Una reazione lunare. Forse Insigne, leggendo i giornali e ascoltando i media, ha davvero pensato di essere indispensabile. Insigne è un ottimo calciatore ma l’indispensabilità non gli appartiene. È l’unico neo di una domenica in cui il Napoli ha risposto a Spalletti. Ha dimostrato di essere una squadra forte e vera. Che ha combattuto fino all’ultimo, che ha dimostrato di saper incassare e soffrire. E ha risposto alla Fiorentina colpo su colpo. Non si è per caso primi in classifica a punteggio pieno.

 

ROMA-EMPOLI

Da gazzetta.it

roma empoli

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