roma inter

SIAMO GENT DI BORGATA – UN BRODINO PER LA ROMA CHE SUPERA DI MISURA I BELGI GRAZIE A UNA RETE DI CARLES PEREZ, BARBANO: “L’UNO A ZERO È IN PARTE FIGLIO DELLA MODESTIA DEGLI AVVERSARI, CHE PURE ERANO IMBATTUTI IN EUROPA LEAGUE  E SECONDI IN CAMPIONATO MA È A CENTROCAMPO CHE I GIALLOROSSI HANNO MOSTRATO ANCORA TUTTA LA LORO ATTUALE FRAGILITÀ” -FISCHIATO PELLEGRINI - CONTE TROVA ERIKSEN E L’INTER PASSEGGIA IN BULGARIA - VIDEO

 

 

Da corrieredellosport.it

roma gent

"Sono contento del risultato, non certo della prestazione. Ma oggi l'importante era vincere e non prendere gol, comunque i miei hanno lottato". Così l'allenatore della Roma Paulo Fonseca, intervistato da Sky dopo la partita con il Gent.

 

"Non dobbiamo rischiare tanto in questo momento - aggiunge - e la migliore difesa è tenere spesso la palla, ma per fare questo tipo di partita dobbiamo avere giocatori con fiducia, e in questo momento non è così. Io voglio la palla anche per cercare soluzioni offensive, però oggi la squadra ha preferito non rischiare molto, ha optato per le soluzioni sicure.

 

Le linee di passaggio non sono le stesse di un mese fa". Un giudizio su Carles Pérez: "Non è un vero goleador, ma può farne molti. Oggi ha fatto una buona partita e ha sempre avuto voglia di prendere l'iniziativa. È un ragazzo con qualità e che può aiutare la squadra. Un grazie ai tifosi che oggi hanno capito il momento difficile e ci hanno sempre appoggiato - aggiunge -.

 

roma carles perez

I fischi a Pellegrini? Per noi è importante, e se ha un momento difficile va appoggiato. Se c'è uno dei miei che ama la Roma come nessuno quello è Pellegrini, sente più che gli altri certe responsabilità, e ha fatto molto per la Roma in questa stagione".

 

 

LA CURA ANCORA NON SI VEDE

Alessandro Barbano per corrieredellosport.it

 

Mi serve l’esperienza, aveva detto Fonseca dopo la sconfitta in casa col Bologna, bocciando implicitamente i tre giovani di belle speranze compratigli a gennaio. Con una cospicua dose di buona sorte è tornato alla vittoria, e lo ha fatto contro l’esperienza, dimostrando che, di tutti i bugiardi, gli allenatori sono i più radicali, perché i più esposti alla paura, che li fa mentire prima a se stessi.

carles perez

 

Però con il Gent il portoghese la paura l’ha sfidata. Non solo perché ha scommesso sul ventenne Carles Perez, talento del calcio catalano che, per tecnica individuale, caparbietà e tempismo sul gol della vittoria, non ha fatto rimpiangere Ünder. Ma soprattutto perché, dopo aver affrontato l’Atalanta incappottato in una rigida difesa a cinque, è tornato ad alzare il baricentro del gioco accorciando le distanze tra i reparti. E osando di più. Quella contro i belgi è perciò una vittoria del coraggio e della scienza, che da sempre prediligono l’ignoto all’usato sicuro.

 

Questo non vuol dire che la Roma s’è svegliata. Perché i difetti che le sono costati gli ultimi tre tonfi in campionato hanno fatto drizzare anche ieri i già ispidi capelli di Fonseca. Primo su tutti un’improntitudine difensiva che, per buona parte del secondo tempo, è parsa autentico panico, con movimenti irrazionali verso la palla dei centrali, che scoprivano al pur modesto Gent preziosi corridoi. Più volte si è visto Fazio farsi saltare come un birillo o indietreggiare smarrito di fronte alla non irresistibile pressione degli attaccanti avversari. E non basterebbe un pallottoliere per contare le palle perse in uscita dai giallorossi.

fonseca

 

Ma è a centrocampo che la Roma ha mostrato ancora tutta la sua attuale fragilità. Qui si porta troppo palla individualmente, rinunciando a giocare di prima e a ripartire in velocità. In questo pessimo vizio Perotti è stato impareggiabile. Così si è vanificata la possibilità di governare il vantaggio con equilibrio tattico e autorevolezza, esponendosi più volte al contropiede. Anche Pellegrini è parso l’ombra dell’ispiratore e del leader che pure, nella prima parte del campionato, aveva preso più volte la squadra sulle spalle e l’aveva portata alla vittoria.

 

L’uno a zero perciò è in parte figlio della modestia degli avversari, che pure erano imbattuti in Europa League nella fase a gironi e secondi in campionato, dove non perdevano da due mesi. Ma che hanno sprecato occasioni clamorose, graziando la retroguardia giallorossa. C’è molto da fare nello spogliatoio di Fonseca. Ma, a parziale consolazione, da ieri la fantasia di un ventenne allevia la nostalgia di Zaniolo.

inter

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...