ajax juve cr7

LA SOLITUDINE DI CR7: ALLEGRI SFRUTTA AL MEGLIO RONALDO? SIAMO SICURI CHE SIA UTILE E FURBO RINUNCIARE AD ATTACCARE E LASCIARE ISOLATO IL CALCIATORE PIÙ FORTE DELLA CHAMPIONS? CRISTIANO, CHE COMUNQUE HA TIMBRATO IL CARTELLINO, È SEMPRE PIU' DECISIVO IN EUROPA: IN 12 ANNI HA REALIZZATO 125 GOL, 64 DEI QUALI NELLE FASI FINALI. SE RICEVESSE PIÙ PALLONI... – LA CAREZZA DI CR7 AL BIMBO INCREDULO - VIDEO

ajax juve cr7

 

ALESSANDRO DELL' ORTO per Libero Quotidiano

 

Certo, l' Ajax è una squadra giovane che corre come una pallina magica e pressa come una calamita, sa palleggiare nello stretto - pim pum pam, quando lo fa a mille all' ora ti gira la testa e ci capisci poco o nulla - e poi ti obbliga a rimbalzare a destra e sinistra ingolosendoti e sfiancandoti con il possesso palla (l' altra sera 60.8 %, non male eh?). E allora sì, ci sta aspettare e chiudersi, stare corti e stretti e bloccare più spazi possibili come ha fatto la Juve ad Amsterdam, ma siamo sicuri che sia altrettanto utile e furbo rinunciare ad attaccare e lasciare là davanti, isolato, il calciatore più forte della Champions?

 

ajax juve ronaldo

Tradotto: meglio accontentarsi del golletto di Ronaldo - che una rete la garantisce sempre anche se è isolato - e poi temporeggiare o meglio rischiare qualcosa in più dando appoggio a CR7, che magari la gara la chiude subito all' andata? Allegri ha scelto la prima soluzione e il risultato è stato molto chiaro: Cristiano ha ricevuto pochi palloni e spesso sporchi, ha dovuto lottare da solo contro la difesa olandese e più di una volta ha fatto capire a gesti (anzi gestacci) che si stava, come dire, un po' rompendo le scatole.

 

ajax juve

la prima volta con la roma Forse questa tattica - che alla fine non è stata neppure vincente - è un po' uno spreco, che dite? Perché non stiamo parlando di un attaccante forte e neppure di un campione, ma di un extraterrestre, re assoluto della Champions (ne ha vinte già cinque: una con il Manchester United e quattro con il Real Madrid), colui che, più di tutti, fa la differenza quando sente l' inconfondibile musichetta. Già, Ronaldo devastante ora a 34 anni (a proposito, alla Johan Cruijff Arena solo Ibrahimovic ha segnato quanto lui nella storia: 6 reti), così come lo è stato agli esordi.

ajax juve

 

E in mezzo 12 anni di magie, vittorie e 125 reti che hanno consentito al 5 volte Pallone d' Oro di diventare il simbolo della Coppa. Il primo gol del portoghese (che poi fece doppietta) è datato 10 aprile 2007 e la partita noi italiani la ricordiamo molto bene - soprattutto i tifosi della Roma - perché è entrata nella storia: è il 7-1 dell' Old Trafford, quello in cui lo United tramortì i giallorossi.

 

Il resto lo dicono i numeri, da sballo.

ALLEGRI

In questi 12 anni CR7 ha segnato una media di 11 reti in ogni Champions, ma soprattutto ha dato il meglio di sé quando le gare sono diventate decisive, da dentro o fuori. Sì, perché Cristiano ha realizzato ben 64 delle sue reti totali nelle fasi finali (23 negli ottavi, 24 nei quarti, 13 nelle semifinali e 4 nelle finali) e tanto per capire la portata del dato basta sapere che al secondo posto della speciale classifica c' è Messi con 42 gol e terzo è Thomas Müller a quota 21. Rileggendo queste cifre i tifosi juventini potranno sorridere pensando al ritorno con l' Ajax, anche se sarà tutt' altro che facile malgrado l' 1-1 di Amsterdam.

allegri

 

attenti al ritorno Gli olandesi giocano a memoria e non cambiano atteggiamento in trasferta, quindi i bianconeri non dovranno commettere l' errore di pensare a un comodo 0-0. Anzi, sarà fondamentale il contrario: segnare e prendere in mano il match. Ma per farlo, questa volta, Allegri non dovrà lasciare Ronaldo là davanti tutto solo. Sarebbe un suicidio tattico, oltre che un altro spreco.

ajax juve 9

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)