nole djokovic

SORPRESONA A MONTECARLO – DOPO AVER BATTUTO SINNER ALL’ESORDIO, DJOKOVIC VIENE BUTTATO FUORI IN DUE SET DAL BRITANNICO DANIEL EVANS, BATTUTO DA MUSETTI IN SARDEGNA – FOGNINI AI QUARTI: BATTUTO IL SERBO FILIP KRAJINOVIC - SINNER: “QUANDO PERDI NON SEI MAI CONTENTO. DEVO IMPARARE TANTO, SPECIE NELLA GESTIONE DELLA PARTITA. CI SONO SITUAZIONI CHE A VOLTE NON CAPISCO. LA TERRA TI FA IMPARARE A GIOCARE A TENNIS”

djokovic

Dopo aver battuto Jannik Sinner, Novak Djokovic viene eliminato in due set (6-4;7-5) contro il britannico Daniel Evans, battuto da Musetti in Sardegna. 

 

 

SINNER

Giorgio Di Maio per ubitennis.com

 

La sconfitta contro Novak Djokovic non piega l’animo di Jannik Sinner, che si è presentato in conferenza stampa con la solita tranquillità. Lo scontro generazionale tra il numero 1 e (si spera) un suo possibile erede non è passato inosservato ed è proprio sulle sensazioni che ha provato affrontando il tennista più forte del mondo che si concentrano le domande. La prima riguarda l’impatto con la partita. “È difficile da battere e si sapeva già.“, ha esordito Sinner, lapalissiano. “Lui rimanda tante palle, conosce benissimo il gioco e conosce benissimo le situazioni di un match che io ancora non conosco, ho giocato poche partite di tennis. Cercherò di riguardare la partita e capire cosa potevo fare meglio. Spero di rigiocarci il più presto possibile per vedere se sono migliorato“. Aveva fatto questa stessa considerazione dopo la sconfitta contro Hurkacz in finale a Miami: sicuramente un buon segnale.

djokovic sinner

 

 

Ora che Jannik ha sfidato sia Nadal che Djokovic, entrambi su terra, la curiosità dei giornalisti nella sala virtuale si sposta sul confronto tra i due, ma Sinner non è troppo in vena di giudizi netti. “Sono tutti e due campioni. Novak sa scivolare benissimo sulla terra, Rafa con la sua forza fisica si sente a casa sulla terra perché con il fisico che ha si difende bene e ha una palla pesante. Sono giocatori diversi e non voglio entrare nel discorso ‘chi è più forte dei due’: sono entrambi campioni incredibili e spero di affrontarli di nuovo“.

 

jannik sinner

La partita di oggi ha dimostrato quanto ancora abbia da lavorare Sinner per raggiungere i vertici di questo sport. L’altoatesino ne è consapevole. “La strada è lunga. Devo imparare tanto, specie nella gestione della partita e capire certe situazioni che io a volte non capisco e tanti altri capiscono meglio di me. Gioco tutti i punti come faccio sempre, perché è la miglior cosa che io possa fare, poi vediamo cosa succede. Bisogna migliorare per andare avanti“. Un concetto ribadito anche al nostro direttore Ubaldo Scanagatta, che chiede a Jannik se è uscito più soddisfatto oggi o dal confronto con Nadal nei quarti del Roland Garros 2020, quando forse aveva impensierito il suo avversario più di quanto sia riuscito a fare oggi con Djokovic. “Quando si perde, non si esce mai contenti. È meglio fare una bella partita e perdere che subire un 6-1 6-1 ovviamente, ma sai se perdi non sei mai contento“.

 

 

jannik sinner 2

 

 

Nel mezzo c’è anche un accenno al nuovo logo che Jannik ha presentato qualche giorno fa. Qualcuno aveva ipotizzato che potesse essere il primo step nella strategia di lancio di un nuovo marchio in collaborazione con Nike, che veste Sinner. Il tennista italiano nega propositi di questo genere. “No, il logo non c’entra niente con Nike. Riguarda più il progetto What’s kept you moving“. Si tratta di un’iniziativa di recente creazione che si propone di aiutare ragazzi con disabilità.

 

sinner battuto in finale

In chiusura, Sinner dettaglia le sue ambizioni riguardanti la stagione su terra battuta, superficie che in teoria gli è meno congeniale del cemento ma sulla quale sta comunque raccogliendo buoni risultati. “La terra ti da la possibilità di imparare a giocare a tennis, una possibilità che invece il cemento non ti da. Su terra devi aprirti più il campo, devi aspettare qualcosina in più. È una superficie che ti permette di giocare a tennis. Da piccolo giocavo sempre indoor o su cemento, da noi fa freddo quasi subito e bisogna giocare più sul cemento. Devo imparare a giocare a tennis su questa superficie“. Dopo la terra arriverà l’erba, superficie sulla quale Jannik – ad oggi – ha giocato solamente sette partite (di cui tre vinte) e che quest’anno proverà per la prima volta per una stagione intera. “Su erba ho giocato pochissimo, solo Hertogenbosch ed Halle, anche lì ho poca esperienza. Saranno mesi in cui sarò molto in difficoltà, ma è quello che mi serve per migliorare.“.

nole djokovic 7nole djokovic 8

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…