mourinho jacobs

SPECIAL RUN! MOURINHO SCHERZA SUL SUO SCATTO: “SEMBRAVO JACOBS. MA NESSUN INFORTUNIO MUSCOLARE” – LE CORSE STRACULT NEL 2004 A OLD TRAFFORD COL PORTO E AL CAMP NOU NEL 2010 CON L’INTER: "IL MOMENTO IN CUI ADRENALINA E FELICITÀ TI RENDONO UN VELOCISTA  (VIDEO) – ANTONELLO VENDITTI SI GODE UNA NOTTE SOTTO IL SEGNO DI MOU: “LO RINGRAZIO PERCHÉ...” (VIDEO). E PENSARE CHE, QUELLA SERA DEL 2010 ALL’OLIMPICO... - VIDEO

 
 
 
 
 

mourinho jacobs meme

Francesco Persili per Dagospia

 

“La corsa sotto la Sud? Nessun infortunio muscolare”. Mourinho scherza su Instagram sul suo sprint di 60 metri per festeggiare il gol-vittoria nel recupero di El Shaarawy: “Sembravo Jacobs”. A molti ha ricordato il Sor Magara, Carletto Mazzone, che ha celebrato l’esultanza di Mou sui social. “Una corsa da romanista”. Lo “Special Run” non è nuovo a questi scatti. 

 

Nel 2004, a Old Trafford dopo il tap-in vincente di Costinha, che regalava la qualificazione ai quarti della Champions al Porto, si mise a correre come un invasato verso il settore dei tifosi portoghesi. 

 

Nel 2010 l’epica semifinale di Champions, Barcellona-Inter. I nerazzurri difendono il 3 a 1 dell’andata, Thiago Motta viene espulso, lui si avvicina a Guardiola e gli sussurra: “Non fare festa, questa partita non è finita…”. Il pullman davanti alla porta regge. L’Inter è in finale.

 

Altro giro, altro scatto. Camp Nou am-Mou-tolito.

 

“Il momento in cui adrenalina e felicità ti rendono un velocista”, scriverà l’ex assistente di Bobby Robson a commento di quella corsa sfrenata con il dito alzato e con il portiere blaugrana Valdes che prova ad assestargli una manata.

 

La corsa pazza dell'Olimpico è un ritorno al futuro per Mou. Così alla fine della partita con il Sassuolo ammette: “Oggi non ho avuto 58 anni, forse ne ho avuti 10, 12, 14 la mia è stata la corsa di un bambino”. 

 

Un’altra notte “sotto il segno di Mourinho”, certifica in video su Facebook Antonello Venditti: “Ringrazio Mou che ci fa vivere questi momenti di gioia e grande calcio”. E pensare che, quella sera del 2010 all’Olimpico, lo Special One non voleva giocare la finale di Coppa Italia Roma-Inter, per via dell’inno vendittiano “Roma Roma Roma” sparato a palla prima del fischio d’inizio. “Fermate la musica o ce ne andiamo!”, urlava il portoghese che ora invece vuole far risuonare l’inno con i giocatori della Roma in campo per caricarli. Il ds giallorosso Tiago Pinto dice che “il dio del calcio” non poteva permettere a Mourinho di non vincere la partita numero 1.000. Ancora Venditti: “Josè ha un dio dentro di sé che batte tutti…”

 

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