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THEO GRATIAS –  LA LAZIO RIMONTA DUE RETI MA ALL’ULTIMO RESPIRO THEO HERNANDEZ MANDA IN ESTASI IL MILAN CHE FESTEGGIA IL NATALE IN TESTA ALLA CLASSIFICA (VIDEO) - A MENO UNO C’E’ L'INTER CHE A VERONA CENTRA LA SETTIMA VITTORIA DI FILA. LA JUVE E’ A 10 PUNTI DALLA VETTA (CON UNA PARTITA IN MENO). LA ROMA DA SOLA AL TERZO POSTO, INSIGNE SALVA GATTUSO - MAROTTA SCARICA ERIKSEN: “NON E’ FUNZIONALE ALL’INTER” - CONTE ROSICA ANCORA PER LA CHAMPIONS: "L'ELIMINAZIONE BRUCIA ANCORA" - VIDEO

 

theo hernandez

Davide Stoppini per gazzetta.it

 

Settima vittoria di fila, eccola qui. L’Inter si prende il primo posto aspettando il Milan, battendo a Verona la squadra di Juric grazie alla reti di Lautaro e Skirniar, riuscendo a tamponare anche l’erroraccio che Handanovic che aveva concesso a Ilic il momentaneo 1-1 e giocando un secondo tempo da vera grande. La Juventus ora è nove punti più sotto (con una partita in meno): un Natale fa Conte aveva chiuso appaiato ai bianconeri.

 

theo hernandez

Conte conferma la svolta tattica, scegliendo il tridente con Perisic e Lautaro che fanno il pendolo dalla fascia per accentrarsi dietro Lukaku. Di là schieramento simile per il Verona di Juric: ne esce un primo tempo che di fatto è una lunga sequenza di duelli, uno contro uno a tutto campo, con i gialloblù che accettano l’uomo contro uomo in fase difensiva. E tutto sommato poco concedono ai nerazzurri. Il primo squillo è di Young al 9’, con un destro dal limite dopo un angolo che finisce a lato. Per trovare il primo tiro nello specchio dell’Inter bisogna correre fino al minuto 36.

 

theo hernandez

Ed è una palla persa dal Verona ad aprire il campo per Perisic: palla a Lukaku e tocco per Lautaro che di prima intenzione devia verso la porta, ma Silvestri con un colpo di reni è bravissimo a mettere in angolo, sugli sviluppi del quale Bastoni spedisce alto di testa. Ma fin lì era stato il Verona ad avere di più il possesso, anche per scelta dell’Inter che volutamente non pressa alto i giocatori di Juric. E al 26’ ci era voluto un super Handanovic a fermare l’ex Dimarco, che aveva concluso di sinistro entrato in area dopo uno splendido colpo di tacco di Zaccagni.

 

La ripresa comincia con una sostituzione: Juric - che già nella prima frazione era stato costretto a cambiare Dawidovicz con Lovato - toglie Salcedo e inserisce Ilic al centro dell’attacco. Serve un episodio per sbloccare il match. E lo trova l’Inter, al 6’: Lukaku lavora un pallone sulla destra e serve Hakimi, cross in mezzo e Lautaro anticipa Lovato con una girata volante sul secondo palo. Juric corre ai ripari con un doppio cambio: fuori Colley per Ruegg, poi Zaccagni lascia il posto a Lazovic, di fatto tridente completamente rivoluzionato rispetto al via.

 

verona inter

La reazione del Verona è al minuto 11, con un sinistro di Ilic pericoloso dai 20 metri. La squadra di Juric alza il baricentro forzando i ritmi del pressing. Ma il tecnico non è fortunato: si fa male anche Lovato, la quinta sostituzione arriva già al minuto 14, dentro Gunter. Un paio di minuti più tardi Hakimi trova finalmente campo davanti a sé: il suo cross è per la girata di Lautaro, che stavolta mangia un po’ il pallone favorendo la parata di Silvestri. Improvviso, ecco il pari del Verona.

 

verona inter

Ed è tutto sulle spalle di Handanovic: minuto 18, Faraoni va via bene a Young sulla destra e mette dentro, l’intervento sarebbe facile per il portiere sloveno che invece si lascia sfuggire il pallone, per il comodo tap-in in area piccola di Ilic, senza che Skriniar a quel punto riesca a intervenire. Nuovo equilibrio, l’Inter prova ad appoggiarsi molto a destra da Hakimi. E da un angolo, al 24’, l’Inter ripassa avanti: cross di Brozovic, testa vincente in area di Skriniar. Conte, che già aveva preparato la sostituzione, non cambia idea: fuori Perisic, dentro Vidal. I nerazzurri sono in controllo, il Verona sembra stanco.

verona inter skriniar lautaro

 

Al 29’ Lautaro recupera palla e parte dritto per dritto verso Silvestri, ma la sua conclusione viene deviata in angolo. Un attimo prima Lukaku aveva reclamato un rigore per una trattenuta della maglia in area, ma Giacomelli aveva lasciato correre. Ancora Inter, solo Inter: minuto 36, Bastoni anticipa e vola nella metà campo avversaria, pallone prima per Vidal e poi per Lukaku che trova lo spazio per un sinistro ancora una volta deviato in corner. La squadra di Conte non riesce a chiudere il match e così rischia, come al 40’ su punizione dal limite di Dimarco che sfiora la traversa. Nuovo cambio Conte: al 42’ fuori Lautaro e dentro Gagliardini.

 

Siamo in volata, Lukaku spreca un contropiede al 44’ cercando il tiro e non servendo Vidal. E neppure un minuto più tardi Hakimi serve leggermente troppo lungo Romelu per il comodo tap-in. Tre minuti di recupero, ma il Verona non riesce ad esser pericoloso, anzi c’è pure spazio per un gol annullato all’ultimo secondo a Lukaku. Il Natale è decisamente felice per l’Inter.

antonio conteverona inter

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