tyson holyfield 8

TYSON VUOLE ANCORA FARE A PUGNI CON HOLYFIELD: IL TERZO ATTO DELLA SFIDA (MA SOLO PER BENEFICENZA) - NEL '96 VINSE EVANDER, L'ANNO DOPO FU QUELLO DEL MORSO (DOPPIO), DOVE TYSON FU SQUALIFICATO ALLA TERZA RIPRESA - TRATTATIVE PER UNA ESIBIZIONE SU 3 RIPRESE – SE È VERA LA VOGLIA DI CHARITY DI IRON MIKE LO SONO ANCHE LE SUE ESIGENZE MATERIALI (I SOLDI DELLO SPONSOR RESTEREBBERO A LUI) - VIDEO

 

Emanuela Audisio per “la Repubblica”

mike tyson

 

Il vecchio mostro torna dopo 15 anni di altro. Rientra per fare bene e non male. Anche perché ormai è un cannibale sdentato, senza nemmeno bisogno della museruola. Il tatuaggio maori che gli copre metà del viso non spaventa più, è solo un vecchio graffito. Mike Tyson, ex campione del mondo dei pesi massimi, vuole di nuovo fare a pugni sul ring. Per esibizione, sia chiaro. E forse anche per beneficenza.

Aveva lasciato nel 2005 dopo aver perso tre degli ultimi quattro incontri: con Lennox Lewis e i non fenomenali Danny Williams e Kevin McBride.

 

L' ex re del male ne era uscito a pezzi. Un killer che non faceva più paura a nessuno. Senza munizioni e facilmente disarmabile.

MIKE TYSON MORDE L ORECCHIO DI EVANDER HOLYFIELD

L' aveva riconosciuto anche lui: «Basta, smetto, sono finito». Il regista Spike Lee l' aveva aiutato a mettere su uno show dove Tyson si reinventava attore in un monologo autobiografico scritto da Randy Johnson, lo stesso di Elvis: The Concert e di A Night With Janis Joplin . Non era male lo spettacolo, Mike riusciva perfino a scherzare sulle sue ex mogli, sui suoi angoli sbagliati, tre anni in carcere per stupro, su droghe, orge, sesso e soldi. Sul suo essere brutto, sporco e cattivo. Non uno scolaro perfetto: «Credevo che il termine paranoico fosse un complimento».

 

E quindi molto accattivante, soprattutto per l' audience americana sempre disposta a perdonare chi ammette le proprie colpe.

mike tyson e donald trump 1

«Sono diventato vecchio troppo presto e intelligente troppo tardi. Mia madre era una prostituta, quando sono tornato dal suo funerale sono andato a svaligiare case. Ero un piccolo delinquente insicuro e grasso, non proprio un Clark Gable. Ma giudicatemi per quello che sono ora, non solo per le stronzate che ho fatto quando volevo metterlo in quel posto a tutto il mondo. Vorrei essere ricordato come un funny guy , non come un mostro. Visto che Barbra Streisand è una funny girl . Voglio fare il comico, non i ruoli da duro e da ombroso, non voglio più intimidire gli altri».

 

Otto figli, una, Exodus, morta a quattro anni nel 2009 strozzandosi per sbaglio con una corda.

«E non avevo i soldi per il suo funerale, l' ho pagato con le offerte, ero in bancarotta». Già perché la vita da nababbo era finita, così some i 300 milioni di dollari in tasca, tutti bruciati. Tanti i suoi soprannomi, da King Kong al Cannibale, da Iron Mike a conte Ugolino della boxe. Ma anche tanta sostanza: il più giovane campione mondiale dei massimi della storia a soli 20 anni. Un picchiatore, il re dei ko: 44 in 58 incontri. Vi staccava la testa senza problemi.

mike tyson 2

E pure l' orecchio, masticato e sputato come un chewing-gum.

E diventato un pezzo da collezione da rivendere sul web da parte di chi lo raccolse. E proprio da quel pezzo di carne datato 1997 e dal suo proprietario, Evander Holyfield detto The Real Deal , che Tyson vuole riprendere la sfida. I due si sono incontrati nel '96 con successo di Holyfield (ko tecnico all' 11° round) e l' anno dopo, quello del morso (doppio), dove Tyson fu squalificato alla terza ripresa. Da un mondiale vero, soprannominato anche «Ego contro Umiltà» dove Mike vampirizzato si autodistrusse, a un terzo match con poche riprese. Perché il Viale del Tramonto è lì con le sue vecchie foglie: Mike ha 53 anni, Evander 57. Non sembra il caso né l' età giusta per fare a pugni, ma l' attuale conto in banca di Tyson ammonta a 3 milioni di dollari e se è vera la sua voglia di charity lo sono anche le sue esigenze materiali (i soldi dello sponsor resterebbero a lui). Non c' è più boxe nell' era della pandemia. Gli sport di contatto sono spariti. E non ci sono nemmeno più i cattivi di una volta. Per cui 23 anni dopo va bene anche un revival. E la rappresentazione di quando a mordere eravamo noi.

mike tyson e donald trump 3mike tyson 3mike tysonMIKE TYSON CON LA TIGRETYSONMYKE TYSON - L ARTE DELLA GUERRAmike tysontysontysontysontrump, mike tyson e fred trump mike tysonmike tyson 1mike tyson 4mike tyson e donald trump 2

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)