verstappen

VADO AL MAX (VERSTAPPEN) - A TRE MESI DAL FOLLE ULTIMO GIRO DI ABU DHABI E ALLA VIGILIA DEL PRIMO GP DELLA NUOVA STAGIONE IN BAHREIN IL CAMPIONE DEL MONDO TORNA A PARLARE: "IL PRIMO GP SARÀ MIO, IL TITOLO ANCHE. HAMILTON E’ IN DIFFICOLTA’? E’ TORNATA LA FERRARI. CI DIVERTIREMO" - LA HAAS HA CACCIATO MAZEPIN. GIUSTO LICENZIARE UN PILOTA PERCHÉ È RUSSO? “LUI ERA RIUSCITO AD ARRIVARE IN F1 E ORA MI SENTO TRISTE PER LUI CHE…”

Stefano Mancini per “la Stampa”

 

hamilton verstappen

Incredibile quell'ultimo giro di pista ad Abu Dhabi. Verstappen attacca Hamilton, lo sorpassa, diventa campione del mondo di Formula 1. «È l'obiettivo per cui mi sono impegnato tutta la vita», racconta tre mesi dopo il pilota della Red Bull.

 

La sfida oggi riparte da lui, l'Olandese volante, l'uomo che ha interrotto il monopolio Hamilton-Mercedes, MadMax: gliene hanno appiccicate di etichette. Siamo in Bahrein, vigilia del primo Gran premio della stagione. Max si rilassa sotto un gazebo sferzato da un vento freddo fuori stagione a queste latitudini.

 

È l'ultima giornata di chiacchiere prima di fare sul serio. Max rimane il favorito: Hamilton è in difficoltà, ma nell'arena adesso c'è la Ferrari a dargli la caccia.

«Non conta chi vedo negli specchietti, l'importante è che ci sia qualcuno che ti spinge a fare sempre meglio. Ben tornata Ferrari».

 

hamilton verstappen

Cominciamo da Leclerc e Sainz: impressionato dai loro test invernali?

«Sono andati forte, è bello rivederli competitivi, ed è un bene anche per la F1. Ci divertiremo».

 

La Red Bull non è cresciuta abbastanza da mantenere le distanze.

«Siamo migliorati, ma non so a che punto siamo. Domenica capiremo qualcosa di più, anche se i risultati dipenderanno da come sviluppiamo la macchina. Sono cambiate le regole, c'è tanto da imparare».

 

Che cosa ricorda dell'ultimo giro ad Abu Dhabi?

«Sensazioni straordinarie, ovviamente. Adesso non ci penso più così tanto, ma in quegli istanti era da matti».

 

verstappen padre e figlio

Come ci si sente da campioni del mondo?

«Una volta che hai vinto, che hai raggiunto l'obiettivo della vita, ti alleggerisci di tantissima pressione. Il che non mi cambia: il primo titolo è il più importante, ma resto motivato come e più di prima».

 

Chi vincerà domenica?

«Io».

E il campionato?

«Sempre io. La prima regola è credere in se stessi».

 

Vettel sostiene che le monoposto 2022 da guidare sembrano dei camion.

«Le nuove regole non fanno che aumentare il peso, spero che un giorno si possa eliminare qualche chilo».

 

Il progettista della Red Bull, Adrian Newey, ha elogiato il suo contributo alla realizzazione della nuova monoposto.

verstappen e la fidanzata

«A livello di progetto ovviamente io non do nessun input, perché solo gli ingegneri sanno realizzare una monoposto veloce. Non appena la vettura tocca il tracciato, allora sì che do il mio contributo: dico quello che mi serve o che si può migliorare. È una cosa che mi piaceva fare già quando ero piccolo e spiegavo a mio padre (l'ex pilota di F1 Jos, ndr) come regolare il kart. Bisogna essere molto dettagliati per ottenere ciò che serve».

 

Ricciardo è appena guarito dal Covid, mentre Vettel si è contagiato e salterà la gara. La preoccupa l'eventualità di saltare un Gran premio?

«Dobbiamo fare attenzione. I rischi sono scesi, andiamo in Paesi dove le vaccinazioni sono diffuse, ma la circostanza di doversi fermare è sempre presente».

 

Non sarà facile sostituirlo: la Aston Martin ha preso Nico Hulkenberg, che avrà tre prove libere per imparare a guidare una monoposto diversa da qualunque altra abbia guidato.

«La vedo tosta per lui. Non ha mai girato con le gomme da 18 pollici e con l'effetto suolo. Tre sessioni di prove libere non bastano a prepararsi».

verstappen

 

A proposito di cambi dell'ultimo momento: la Haas ha cacciato Mazepin e l'ha sostituito con Magnussen.

«Pure lui avrà i suoi problemi di adattamento».

 

È giusto licenziare un pilota perché è russo?

«È difficile rispondere. Se lo guardi come uno sportivo, Nikita si è comportato esattamente come tutti noi piloti. Sin da giovane voleva arrivare in F1 e ha dedicato la vita al suo obiettivo. Ha avuto il supporto del padre per passare di categoria, da F3 a F2, ma se non hai il talento non arrivi in fondo. Lui c'era riuscito e ora mi sento triste per lui che è uscito dal suo sogno. Speriamo di tornare presto a vivere in pace».

 

Manifesterete contro la guerra?

«Lo abbiamo già fatto prima dei test. Siamo contrari alla guerra e chiediamo che cessi il fuoco. È molto importante rimanere uniti».

 

Che cosa c'è nella sua vita fuori dai circuiti? Farsi una famiglia?

«Certe cose non le puoi pianificare e organizzare: accadono quando accadono. Più o meno come le mie gare, si vedrà alla fine che cosa succede».

 

Meglio prendere un cane, come ha fatto Hamilton?

max verstappen

«Meglio i miei due gatti. Un cane quando viaggi molto devi lasciarlo ad altri, così ti tocca trovargli una doggy sitter. I gatti se ne fregano, fanno le loro cose. L'importante è ricordarsi di chiudere a chiave la camera da letto, altrimenti ti svegliano la mattina presto».

 

Come devono essere le persone che stanno al suo fianco?

«Devono aiutarmi a non fare stupidaggini e dire quello che pensano di me. La sincerità è molto importante».

 

verstappen campione8

Ha mai pensato di correre una 24 Ore di Le Mans con suo padre?

«Sì, però lui non vuole. Dice che a 50 anni è troppo vecchio. Continuiamo a divertirci, io in F1 e lui in Gt3».

 

Frequenta altri piloti fuori dalle piste?

«No, è difficile incontrarsi. Anche organizzare un compleanno è complicato: la data la sai da tempo, magari la metà degli invitati dice sì, l'altra non può e poi arriva un impegno e devi prendere un volo per andare chi sa dove».

 

Lei ha appena firmato il rinnovo del contratto con Red Bull fino al 2028, mentre il Bahrein ha firmato per organizzare il Gp fino al 2036: la Formula 1 pensa a lunghissimo termine.

«Sì, ma le garantisco una cosa: io nel 2036 avrò 39 anni e non sarò più in Formula 1».

SAINZ LECLERCverstappen campione11binotto sainz leclercverstappen campione10verstappen campione7verstappen campione6HAMILTON VERSTAPPEN

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?