pecco bagnaia

VAI "PECCO", SGASA! - FRANCESCO BAGNAIA, RITRATTO DI UN “VINCITORE SERIALE” - HA L’OSSESSIONE PER LA VITTORIA DEL "CANGURO MANNARO" CASEY STONER, LA CURA MANIACALE DEI DETTAGLI DI LORENZO E NON SI ARRENDE MAI COME VALENTINO ROSSI CHE, DIECI ANNI FA, DECISE DI PUNTARE SU DI LUI QUANDO TUTTI DICEVANO CHE VALEVA POCO - IL PILOTA DELLA DUCATI, DOPO IL TITOLO, DICE: “NON CI SARÀ MAI UN ALTRO VALENTINO”

Matteo Aglio per “La Stampa”

 

PECCO BAGNAIA

Venticinque anni, un metro e 76 di altezza per 67 chili di peso, capelli ricci e occhi castani: è l'identikit del nuovo campione del mondo della MotoGp. Pecco Bagnaia da Chivasso, che è riuscito a riportare domenica a Valencia il titolo in Italia, a casa della Ducati. Questa descrizione, però, non dice nulla del pilota, il mister Hyde che prende il posto del dottor Jekyll quando la visiera si chiude e il semaforo si spegne davanti agli occhi.

 

Gentile e pacato davanti alle telecamere, in pista mostra le caratteristiche del campione, l'ossessione per la vittoria. Lo stesso era Stoner, il Canguro Mannaro il suo soprannome, tutto genio e sregolatezza. Caratterialmente i due non potrebbero essere più diversi, ma quest' anno hanno capito di parlare la stessa lingua. Pecco gli scriveva per ricevere qualche consiglio, Casey rispondeva finché, in Australia, si è presentato nel suo box per aiutarlo.

 

L'australiano non pensava a nient' altro che al successo vittoria e identico è l'italiano, anche al costo di sbagliare. Bagnaia è il pilota che ha vinto più gare quest' anno (7) ed è anche quello che ha compiuto più giri davanti a tutti. Nella guida, però, non potrebbe essere più diverso da Stoner. Casey era un concentrato di talento e cuore, Pecco ha la prima caratteristica, ma la unisce all'intelligenza. L'australiano guidava sopra i problemi, Bagnaia preferisce risolverli.

bagnaia stoner

 

Per lui un gran premio è scala da costruire gradino dopo gradino, per poi salirli fino all'obiettivo finale. Ogni cosa deve funzionare come gli piace, senza sbavature, e allora dà il meglio di sé. Jorge Lorenzo faceva lo stesso, quasi maniacale nel sistemare ogni dettaglio al posto giusto, come un puzzle che mostra l'immagine della vittoria solo una volta completato. Pecco assomiglia al maiorchino anche per un altro motivo: a guardarlo dall'esterno sembra essere lento quanto in realtà è esattamente l'opposto. Ha eleganza quando disegna sulla pista traiettorie rotonde e precise, colpi di pennello sull'asfalto.

 

 «È un vero vincitore seriale» lo descrive Gigi Dall'Igna, il direttore generale di Ducati Corse che lo ha voluto con sé quando Bagnaia era solo una speranza. Non era stato l'unico a vedere la stoffa del campione in quel ragazzino testardo che cercava di farsi strada nel mondo dei grandi delle due ruote. Anche Rossi, quasi 10 anni fa, aveva deciso di puntare su di lui. Quando tutti dicevano che Pecco valeva poco, il Dottore gli ha aperto le porte della sua scuola, gli ha fatto da maestro, fratello maggiore, amico. «Non ci sarà mai un altro Valentino» ripete Pecco.

BAGNAIA ROSSI

 

Ha ragione, l'istrione di Tavullia, con il suo innato senso dello spettacolo, è lontano dal piemontese, ma qualcosa hanno in comune. Nessuno dei due sa cosa significhi arrendersi e, anzi, riescono a tirare fuori il meglio di se stessi nelle difficoltà. Come quando Valentino fallì con Ducati e riuscì a tornare competitivo con la Yamaha, così Pecco è dovuto cadere tante volte per poi sollevarsi fino all'altezza che ora ha raggiunto.

BAGNAIA ROSSIBAGNAIA ROSSI 2pecco bagnaiapecco bagnaiafrancesco bagnaia pecco bagnaiaFRANCESCO PECCO BAGNAIA

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...