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VIDEO! AMAMI O FACCIO UN CAICEDO - SULLE NOTE DELLA CANZONE DI COEZ 'FACCIO UN CASINO', IMMOBILE E CORREA CANTANO ALLA FESTA DI NATALE BIANCOCELESTE UNA SERENATA PER IL COMPAGNO DI SQUADRA FELIPE CAICEDO - COME E’ CAMBIATA LA CORSA SCUDETTO CON IL PANTERONE ECUADORIANO GIA’ A QUOTA 3 CENTRI A TEMPO SCADUTO. MA OCCHIO AL TERZINO CALDERONI DEL LECCE: HA FIRMATO DUE VOLTE UN 2-2 NEL RECUPERO – VIDEO

 

CAICEDO

Da calciomercato.com

Nuova hit per la Lazio. Sulle note di 'Faccio un casino', celebre canzone di Coez, Ciro Immobile e Joaquin Correa cantano alla festa di Natale biancoceleste una serenata per il compagno di squadra Felipe Caicedo, divertito con loro sul palco: "Amami o faccio un... Caicedo!".

 

 

NON E’ MAI TROPPO TARDI

Matteo Pinci per “la Repubblica”

Gli esami non finiscono mai, le partite neanche. Soprattutto in Serie A. Dei sette minuti e mezzo di recupero in Cagliari-Lazio si discute ancora, ma una cosa è certa: mai come oggi, quel tempo oltre il 90' è la chiave per determinare l' esito del campionato fin qui più combattuto degli ultimi anni. Luis Alberto e Caicedo, ribaltando il risultato tra il 93' e il 98', hanno portato la Lazio da -6 a -3 dalla vetta. Proprio alla Sardegna Arena, due settimane prima, il Cagliari aveva rimontato la Samp con Cerri al 96' (4-3).

 

Il primo campionato in cui si iniziò a segnalare i minuti di recupero fu il '95/96: quell' anno i gol a tempo scaduto furono solo 7. Oggi quando il quarto uomo alza quella lavagnetta inizia un' altra partita: entrano in gioco la stanchezza, la distrazione, la freschezza dei subentrati, la qualità spesso differente delle panchine, i cambi di modulo o di marcature. Nell' ultimo turno sono stati segnati 5 gol nel recupero, da inizio stagione sono 32, il 7% del totale. Di questi, 21 sono stati decisivi. Quasi due su tre.

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In Italia la chiamano la zona Cesarini, dal nome dell' italoargentino che giocò in Nazionale negli anni Trenta. In Spagna, zona "Noventa y Ramos" per l' abilità del capitano del Real nel decidere le finali all' ultimo respiro. Ora c' è già chi propone "zona Caicedo": il panterone ecuadoriano è a 3 centri a tempo scaduto. Ma occhio al terzino Calderoni del Lecce: ha firmato due volte un 2-2 nel recupero.

 

La classifica al 90' Il tempo ritrovato decide la corsa scudetto, fin qui. Se le partite finissero al 90', oggi l' Inter avrebbe 4 punti di vantaggio sulla Juventus.

 

Il Cagliari sarebbe terzo a 7 punti dalla vetta, la Lazio quarta a -8, la Roma a -9. Proprio Sarri e Inzaghi sono quelli che hanno beneficiato di più delle appendici finali, mentre l' Inter che aveva strappato 2 punti al Bologna con un rigore di Lukaku nell' extra time se ne è visti togliere altrettanti nello stesso modo, domenica, con il capolavoro di Vlahovic che ha regalato il pareggio alla Fiorentina. E forse non è un caso se da mesi Conte lamenta di avere a disposizione una rosa troppo corta per competere con i bianconeri per il titolo.

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Le direttive arbitrali L' aumento dei gol nel recupero è figlio di un' altra novità: le partite si allungano, gli interventi del Var hanno esteso i recuperi, oggi gli incontri di Serie A durano mediamente un minuto e mezzo in più che nei due anni precedenti quando già era entrata in campo la moviola.

 

La direttiva che arriva dai vertici arbitrali è semplice: prendetevi tutto il tempo che vi serve per rivedere un episodio, l' importante è fare la scelta giusta. C' è tutto il tempo per recuperare. Inevitabile quindi che le partite continuino ad allungarsi, con l' inserimento massiccio e crescente di occhi tecnologici sul campo. Anche per questo da anni si torna a parlare occasionalmente di tempo effettivo (due tempi da 30'): ipotesi di riforma che fatica ad attecchire.

 

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I gol dalla panchina In un campionato infinito, diventano vitali allora tutte le risorse. Il Genoa a ottobre contro il Brescia ha vinto in rimonta con 3 gol dei tre calciatori entrati dalla panchina. Fino a due mesi fa non era mai successo nella storia della Serie A, domenica è accaduto di nuovo al Verona contro il Torino (da 0-3 a 3-3). Ogni uomo, ogni istante, diventa un' opportunità nel calcio di oggi. «Non è finita finché non è finita », ripeteva "Yogi" Berra, leggendario manager del baseball Usa. Non aveva ancora visto niente.

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