julio velasco

PER VINCERE CI VOGLIONO I CAMPIONI MA ANCHE GRANDISSIMI ALLENATORI - E JULIO VELASCO HA DIMOSTRATO DI ESSERE UN FUORICLASSE: UOMO DI CULTURA E DI AMPIE VEDUTE, PRIMA DI ESSERE UN CT - HA RIMESSO INSIEME I COCCI DI UNA SQUADRA SFASCIATASI NELLA GESTIONE DEL TECNICO MAZZANTI: MOLTE GIOCATRICI NEANCHE SI PARLAVANO - HA MESSO SU UN GRANDE STAFF, HA MIGLIORATO LE RAGAZZE CON IL DURO LAVORO, LE HA RESPONSABILIZZATE SENZA RETORICA E QUANDO E’ SERVITO HA DATO LORO LA SCOSSA: ERA IL 18 MAGGIO, L’ITALIA AFFRONTAVA LA TURCHIA CAMPIONE D’EUROPA E AVEVA PERSO IL PRIMO SET. LUI CHIAMO’ TIME OUT E DISSE…

JULIO VELASCO DOPO LA VITTORIA DELLA NAZIONALE FEMMINILE DI PALLAVOLO ALLE OLIMPIADI

1 - AZZURRE NELL’OLIMPO DEL VOLLEY ECCO L’ITALIA CHE SCAVALCA I MURI

Estratto dell’articolo di Mattia Chiusano per “la Repubblica”

 

[…] In un attimo prende forma il miracolo di una squadra dotata di enorme talento, ma incapace di sfruttarlo pienamente fino a disgregarsi la scorsa estate, al punto che molte non si parlavano più. Poi è arrivato un 72enne nato in Argentina, italiano per meriti sportivi guadagnati quando molte di loro non erano nemmeno nate. «Ha aperto il vaso e fatto sprigionare tutto quel che noi avevamo dentro» scandisce Myriam Sylla, che canta “Olè Olè Olè” e fuori dal campo è esattamente com’è in campo: un ciclone.

 

JULIO VELASCO E PAOLA EGONU

È l’Olimpiade del Qui e ora , il mantra assorbito dalle giocatrici, che l’hanno fatto loro togliendolo a Velasco che l’aveva coniato. C’era tanta ruggine alle spalle: bastava rimuoverla. C’era rivalità tra Egonu e Antropova, imposta titolare la scorsa estate, appena completate le pratiche per la cittadinanza. Velasco ha deciso che Paola è titolare e la 21enne Kate riserva con ampio spazio nei cambi: le due ne sono uscite con un braccio assassino che non cala di intensità dalla zona dell’opposto.

 

Poi c’erano le reiette, tagliate dalla Nazionale per ridurre al minimo le possibilità di fronda: è bastato richiamarle e dar loro compiti precisi. «Tante di noi che non c’erano l’anno scorso, come s’è visto qui, hanno meritato di giocare queste partite» concede Caterina Bosetti. «Eravamo una squadra fortissima da anni, purtroppo ci è sfuggito qualcosa. Questa Olimpiade ci ha mangiato a livello nervoso».

PAOLA EGONU E JULIO VELASCO

 

Era fuori anche il miglior libero dei Giochi di Parigi, Monica “Moki” De Gennaro, ormai 37enne ma soprattutto “sorella maggiore” di Egonu nella visione del precedente ct Mazzanti […] Dopo la vittoria hanno formato un cerchio, stringendosi in un abbraccio sul campo. Sylla e Danesi si sono scambiate la medaglia, «siamo amiche sin da piccole, ci vogliamo bene» spiega Myriam, a cui Velasco ha tolto la fascia per darla proprio ad Anna.

 

[…] Una squadra simbolo, mille colori e mille culture, ma soprattutto un gruppo di donne a cui Velasco ha parlato come un uomo che si lascia alle spalle la società in cui è nato: «Non cercavo una rivincita con voi, vi voglio autonome e autorevoli. […]». […]

julio velasco

 

2 - C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA VELASCO E L’ORO RITROVATO 28 ANNI DOPO ATLANTA

Estratto dell’articolo di Valentina Desalvo per “la Repubblica”

 

I sogni sanno essere molto pazienti. […] quel giorno di 28 anni fa, ad Atlanta, c’erano Velasco e Bernardi, mentre l’Olanda festeggiava l’oro olimpico del volley maschile e l’Italia della generazione di fenomeni guardava la festa degli altri. Per quelli che amano la pallavolo […] la finale di Parigi è stata la partita della vita, del cuore e del destino. La gara di tutte e di tutti, giocata in campo da una squadra magnifica […] L’oro di Parigi è il lieto fine di quel sogno, perduto nell’afa di un’olimpiade americana, con la Nazionale maschile, che si realizza, poi, con la Nazionale femminile, perché nessuno sport come il volley sa unire e chiudere così i cinque cerchi.

 

julio velasco

C’era una volta Julio Velasco e c’è ancora, quello che appena un anno fa aveva deciso di tornare ad allenare, dopo aver detto che voleva solo fare il nonno, in panchina a 72 anni, alla faccia delle crisi senili, abbracciando una squadra da risollevare della A femminile, Busto Arsizio. Felice di quel gruppo, perché la sua grande capacità è quella di sapersi gustare ogni avventura.

 

A pochi mesi dal suo ritorno, quando aveva già preso casa a Busto, arriva il tracollo azzurro di Mazzanti — le liti con Egonu, l’epurazione di Bosetti e De Gennaro, la mancata qualificazione olimpica a ottobre 2023 — che porta la federazione all’esonero del ct. Ma la panchina resta vuota per un po’.

VELASCO italia usa

 

Non tutti pensano che Velasco sia adatto, anche se ora, che ha proprio vinto tutto, sembra impensabile. Ci sono dubbi e candidati apparentemente più brillanti, qualcuno invoca Bernardinho, mago brasiliano. Poi, a fine novembre, la scelta. Julio in poche settimane costruisce uno staff pazzesco, con Bernardi e Barbolini, e rimette la squadra al centro del villaggio. Lo fa, con il suo stile di sempre, convincendo le giocatrici in un modo semplice: facendole migliorare.

 

velasco bernardi

Niente è più seduttivo per un atleta che allenarsi, e faticare faticare e faticare ancora, scoprendo però di imparare ogni giorno qualcosa in più. Velasco ha parlato con Egonu ma nemmeno troppo: le ha detto tu sei l’opposta titolare se giochi al tuo livello, sennò c’è Antropova. A Sylla ha rinforzato la ricezione, a Orro il gioco al centro, ha richiamato Bosetti e De Gennaro, ha dovuto rinunciare, senza dirlo mai, a Pietrini, Degradi e Bonifacio che si sono fatte male prima di Parigi.

 

JULIO VELASCO DOPO LA VITTORIA DELL'ORO OLIMPICO DELLA NAZIONALE FEMMINILE DI PALLAVOLO

Ma la consapevolezza sfrontata della finale, 3-0 agli Usa, senza soffrire quasi mai, conquistando l’oro con un solo set perso in tutta l’Olimpiade, è maturata in pochi mesi, partendo da una gara di Nations League, il 18 maggio, quando la Nazionale, senza molte titolari, batte la Turchia, campione d’Europa, dopo aver perso il primo set. Sotto anche nel secondo, Velasco chiama time out e urla: «Se avete paura di loro, andiamo a casa, senza perdere tempo. O cominciate a schiacciare forte o sennò, se buttate delle pallette di là, ci arrendiamo e basta».

 

L’Italia non si arrende, ovviamente, e la ribalta, vincendo 3-1. È la gara della svolta, che apre la strada di Parigi. Fine dei discorsi sulla psicologia delicata delle ragazze, perché il problema semmai è che «le ragazze sono più autocritiche e si responsabilizzano troppo», come spiega Velasco.

[…]

julio velascojulio velascojulio velascovelasco bernardi 2

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO