10 ANNI AL MAXXI - LA MELANDRI FESTEGGIA IL DECENNALE DEL MUSEO DELLE ARTI DEL 21° SECOLO CON L'APERTURA DELLA SEDE NEL CUORE DELL'AQUILA, PER CUI è STATO FONDAMENTALE IL SOSTEGNO ECONOMICO DELLA RUSSIA DI PUTIN, CHE VISITÒ LA CITTÀ STRAZIATA DAL TERREMOTO NEL 2009 (MERITO DI SILVIO!) - LA COLLEZIONE ANIMERÀ GLI SPAZI CON OPERE DI LILIANA MORO, MAURIZIO NANNUCCI, ENZO CUCCHI, MAURIZIO CATTELAN, PIERO MANZONI, RUDOLPH STINGEL, BRUNA ESPOSITO

 

Laura Larcan per ''Il Messaggero''

 

Kerri Kennedy Giovanna Melandri e Hou Hanru

Il bianco latte avvolgente, le pareti ondulate, le scale come flussi sanguigni e la corporatura aliena da astronave futuristica. A dieci anni dalla sua inaugurazione, il Maxxi, museo sorto nel quartiere Flaminio di Roma per raccontare l' arte del ventunesimo secolo, mantiene intatto il suo appeal.

 

E per il suo primo decennale confeziona un programma di diciotto mostre fortemente declinate a sostegno della creatività italiana, inanella progetti artistici speciali, un convegno internazionale, ma soprattutto raddoppia gli spazi, inaugurando l' attesa nuova sede nel cuore de L' Aquila, a Palazzo Ardinghelli, edificio secolare risanato dalle pesanti ferite del sisma di undici anni fa, grazie al generoso sostegno finanziario del governo russo nell' ambito degli impegni assunti dai grandi della Terra nel 2009.

 

LA RUSSIA

Hou Hanru Giovanna Melandri e Stefano Accorsi

Chissà che all' inaugurazione non venga persino il presidente Vladimir Putin. L' agenda è già pronta nel capoluogo abruzzese: il 31 marzo sarà svelata la sede del Maxxi all' Aquila a conclusione del restauro, momento strategico in cui l' edificio sarà preso in consegna dallo staff del Maxxi per avviare l' allestimento museale (con 2 milioni di euro) che debutterà il 21 giugno. «Il Maxxi L' Aquila è una scommessa vinta insieme al Mibac, nell' Italia dei ritardi e degli sprechi, non è un fatto marginale che nel cuore di una comunità colpita si accenda una scintilla e che sia il mondo dell' arte a mettere in campo le sue eccellenze», commenta Giovanni Melandri, presidente del Maxxi, che ieri ha tenuto a battesimo l' ouverture delle celebrazioni per il museo che guida da otto anni.

Giovanna Melandri Hou Hanru e Federico Marchetti

 

Donna tra tante donne, le piace ricordare («siamo riusciti a stabilizzare tutti i nostri professionisti, e siccome la maggioranza sono donne, in 6 anni al Maxxi sono nati 31 bambini e ce ne sono due in arrivo»). Ricorda l' archistar Zaha Hadid, legge una poesia di Emily Dickinson, cita Charlie Brown, Melandri, nel suo look casual chic, fa un bilancio e illustra i traguardi («In questo nostro bellissimo paese, costruire istituzioni è molto più difficile e meno di moda che distruggere»).

 

Al suo fianco, lo staff intero: Hou Hanru, Bartolomeo Pietromarchi, Margherita Guccione, Pietro Barrera, segretario generale della Fondazione Maxxi, rappresentanti di sponsor (Enel e Bulgari), soci fondatori (Regione Lazio), e la preziosa rete degli Amici pronti ad aprire sedi a Londra controcorrente alla Brexit. Nel 2020, la struttura di via Guido Reni conta su un budget di oltre 13,2 milioni di euro, più i 2 per L' Aquila, circa il doppio rispetto al 2012, anno dell' insediamento della parlamentare Pd scortato da polemiche roventi per quella nomina che aveva un sapore tutto politico.

 

maxxi gioponti amarelarchitettura (10)

«La difesa migliore è arrivata dai fatti, in dieci anni un lavoro straordinario», dice il ministro Dario Franceschini ricordando quei giorni. E poco importa se in dieci anni il museo ha registrato 3,3 milioni di visitatori, cifre che appaiono ancora lontane dai numeri dei musei big d' Italia. L' anno che verrà, dunque. Nel carnet dei progetti di punta per il 2020 sfila la grande rassegna dedicata alla collezione («anima e cuore del Maxxi») e orchestrata tra maestri e nuove generazioni sui Paesaggi nell' arte italiana a cavallo del millennio (9 aprile 2020-febbraio 2021).

 

documentario proiettato al maxxi (20)

Spicca la mostra dedicata ad Aldo Rossi (dal 9 aprile), l' omaggio alla gallerista Claudia Gian Ferrari (9 aprile-3 maggio), il Progetto Alcantara con il pluripremiato design tedesco Konstantin Grcic (visitabile da oggi). E ancora, tra le tante, la personale dedicata al fotografo ritrattista Giovanni Gastel, con i volti di Barack Obama e Marco Pannella (20 maggio-13 settembre), l' omaggio dell' artista e filmaker inglese Isaac Julien alla architetta italo-brasiliana Lina Bo Bardi, le produzioni video di Cao Fei tra le figure più di spicco del panorama artistico internazionale, e all' architetta siciliana Maria Giuseppina Grasso Cannizzo (4 dicembre).

 

FESTA DELL' ARCHITETTURA

maxxi bulgari prize 2018 (9)

Fino all' Archivio di Alberto Boatto donato al museo. e alla Festa dell' Architettura a maggio. E la collezione. Se il museo oggi conta 531 opere per la sezione arte e 230mila tra opere e documenti d' archivio per la parte di architettura e fotografia, grazie ai soldi arrivati da ministero, sta lavorando anche all' acquisizione di opere di grandi del contemporaneo, da Kounellis a Carla Accardi, da Cattelan a Fabro e Ghirri.

 

MELANDRI MAXXI

«Continueremo a sostenere il Maxxi che ha accompagnato l' idea di aprire una sua sede all' Aquila», insiste Franceschini, «può darsi che in prospettiva vi chiederemo altro». A Palazzo Ardinghelli si vedranno le opere site-specific di cinque importanti artisti italiani Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio e il maestro Ettore Spalletti scomparso di recente. A queste si aggiunge il progetto dell' artista russa Anastasia Potemkina.

 

MaXXI

La Collezione del Maxxi animerà gli spazi con opere di Liliana Moro, Maurizio Nannucci, Enzo Cucchi, Maurizio Cattelan, Piero Manzoni, Rudolph Stingel, Bruna Esposito, solo per citarne alcuni. Spazio alla fotografia con Paolo Pellegrin. Rincuorato Pierluigi Biondi, il sindaco della città martoriata dal terremoto. Rivela: «Con l' aiuto del team del Maxxi, si sta preparando a concorrere al ruolo di città capitale della cultura 2021. «Saremo attori di una rigenerazione utile per il territorio», commenta Melandri.

le opere di william kentridge al maxxi (5)le opere di william kentridge al maxxi

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…