banksy

ANCHE TRITURATA, SEMPRE DI BANKSY È – VA ALL’ASTA “GIRL WITH A BALLOON”, UNA DELLE OPERE PIÙ NOTE DELL’ARTISTA CHE, TRE ANNI FA, VENNE TRITURATA A METÀ PROPRIO MENTRE STAVA PER ESSERE VENDUTA: IL PREZZO ORIGINALE ERA STIMATO FRA 200 E 300MILA STERLINE, MA DOPO L’OPERAZIONE VENNE ACQUISTATA DA UN ANONIMO COLLEZIONISTA EUROPEO PER 1 MILIONE DI STERLINE. ORA PER LUI E' TEMPO FAR FRUTTARE L’INVESTIMENTO: SI PARLA DELLA STRATOSFERICA CIFRA DI… - VIDEO

 

Enrico Franceschini per “la Repubblica”

 

banksy

«Anche il desiderio di distruggere è un desiderio creativo ». Citando Pablo Picasso, l'artista concettuale più misterioso del nostro tempo spiegava così tre anni or sono la decisione di ridurre in poltiglia una delle sue opere più note, Girl with a balloon, facendola finire dentro un tritacarta nascosto nella cornice proprio nel momento in cui veniva messa all'asta.

 

Ma il progetto, come è noto, fallì parzialmente, non si è mai del tutto capito se per una furbizia del suo autore o per un errore meccanico: e adesso il quadro torna all'asta, a un prezzo come minimo quintuplicato. Qualcuno dirà che non è arte. Di sicuro è un business redditizio per il proprietario e per Sotheby' s, che il 14 ottobre vende, anzi rivende, il quadro di Banksy, brillantemente ribattezzato dalla casa d'aste, subito dopo il singolare incidente, Love is in the bin ovvero "L'amore è nel cestino": dove il prezioso foglio di carta doveva finire interamente stritolato, se il meccanismo avesse funzionato come doveva.

banksy 4

 

 Poiché la distruzione si è fermata più o meno a metà, invece che in un cestino ora finisce di nuovo sotto il martello del banditore. Il prezzo originale, quando venne messo all'asta nella sua interezza nell'ottobre 2018, era stimato fra 200 e 300 mila sterline. Passato in parte attraverso il tritacarta, e così diventato, come spiegò Sotheby' s con notevole senso del marketing, «la prima opera d'arte della storia creata in diretta durante un'asta», è stato acquistato lo stesso da un anonimo collezionista europeo per 1 milione di sterline.

 

Adesso il collezionista in questione ha pensato che sia venuto il momento di fare fruttare lo scaltro investimento e lo rimette in vendita, sempre da Sotheby' s, a un prezzo stimato fra 4 e 6 milioni di sterline: cinque o sei volte tanto, non male nel giro di trentasei mesi. L'immagine della bambina (ridotta in striscioline e fuori dalla cornice tranne la punta dei capelli) e del palloncino rosso (che rimane solitario e intatto dentro il quadro) è stata mostrata ieri ai giornalisti nella sede londinese di Sotheby' s a Bond Street. Dove, questo fine settimana, verrà allestita una speciale esibizione dell'opera al pubblico.

 

banksy

Quindi, a metà ottobre, sapremo chi se l'è aggiudicata, o più probabilmente per quanti soldi, poiché spesso in questi casi l'acquirente preferisce mantenere l'anonimato. Il graffitaro senza volto, come Banksy è stato chiamato per il suo rifiuto di farsi identificare, pubblicò un video su Instagram, qualche giorno dopo la parziale distruzione della "Ragazza col palloncino", lasciando intendere che il tritacarta, da lui inserito segretamente nella cornice e a quanto pare azionato in sala con un telecomando da un suo emissario, si era inspiegabilmente inceppato: «Nelle prove che abbiamo fatto in precedenza aveva sempre funzionato».

 

banksy

Vero? Falso? Alex Branczik, responsabile dell'arte contemporanea a Sotheby' s, escluse che si trattasse di una cospirazione, magari in combutta con la sua casa d'aste, ideata apposta per fare sensazione e veder lievitare il prezzo: «Eravamo coinvolti direttamente in questa cosa? Assolutamente no. Pensate davvero che Banksy, che ha iniziato con i graffiti a Bristol evitando in ogni modo le autorità locali, volesse collaborare con l'establishment dell'arte?». Come che sia, la satirica street art di cui oggi Banksy è considerato il maestro assoluto continua ad attirare l'attenzione dei critici, del pubblico e dei collezionisti.

 

banksy congegno

Sarà pure vero che anche il desiderio di distruggere nasconde una pulsione creativa, come sosteneva Picasso e magari potrebbe confermare Freud, ma la morale di questa incredibile storia è che alla fine c'è sempre un Paperone che passa a pagare alla cassa: più che nel cestino, Love is in the bin (allusione a Love is in the air, canzone cult del 1977 di John Paul Young) finisce nel portafoglio di Sotheby' s e dei suoi danarosi clienti. Love is in the bin L'opera che Banksy ha tentato di distruggere durante un'asta, riuscendoci a metà.

banksy 3banksy 2banksybanksybanksybanksybanksy 1banksy 5

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...