2024sami

ARTE E FANTASMI IRACHENI SUL SET DI “BRIDGERTON” – LA PROPRIETÀ DI BLENHEIM PALACE, NELL'OXFORDSHIRE, DOVE È STATA GIRATA LA SERIE TELEVISIVA “BRIDGERTON” OSPITA UNA MOSTRA DELL’IRACHENO MOHAMMED SAMI – RIELLO: “IL PITTORE SI PORTA APPRESSO I FANTASMI DEL SUO PASSATO A BAGHDAD. LE MEMORIE DELLE VARIE GUERRE. IN UNA STANZA PIENA DI VIRILI RITRATTI DI FAMIGLIA APPARE, APPESA AL MURO, LA SINISTRA RAPPRESENTAZIONE DI UN IMMAGINARIO GENERALE IRACHENO. PIENO DI MEDAGLIE E SENZA TESTA. FA PENSARE AD UN FRANCIS BACON MEDIORIENTALE. MOLTO FORTE…

Antonio Riello per Dagospia

 

blenheim palace

Blenheim Palace si trova nell'Oxfordshire ed è considerato la più preziosa ed evocativa costruzione del tardo barocco britannico. Il complesso ora fa parte del "Patrimonio Mondiale dell'Umanità" Unesco. Fu costruito tra il 1705 e il 1722, gli architetti furono i venerabili John Vanbrugh e Nicolas Hawksmoor.

 

Il magnifico parco che lo circonda fu progettato da Capability Brown (l'architetto di paesaggi, inventore, nel XVIII Secolo, del cosiddetto "Giardino all'Inglese"). L'illustre committente, Sir John Churchill, comandante militare e primo Duca di Marlborough, fu il vincitore della battaglia di Blenheim (1704).

 

L'attuale proprietario è il 12esimo Duca di Malborough, Charles James Spencer-Churchill, un personaggio piuttosto noto alle cronache del gossip aristocratico soprattutto per essere stato, in gioventù, un ribelle e uno spendaccione sconsiderato (il padre non gli rivolse la parola per molti anni).

 

mohammad sami talking heads

Molti di sicuro hanno di già visto questo posto nella serie televisiva Bridgerton (in particolare nella terza serie). E' stato anche lo sfondo di alcune avventure di James Bond (oltre che di Harry Potter): un intenso concentrato di "Britishness". Un giretto da queste parti è comunque decisamente consigliabile (anche senza aver necessariamente visto Bridgerton).

 

Dal 2014 la Blenheim Art Foundation ha iniziato ad organizzare nel palazzo delle mostre di Arte Contemporanea, anche per catturare una tipologia di visitatori più giovani e modaioli rispetto ai soliti turisti (la visita non è gratuita e mantenere queste mura costa assai).

 

Dopo nomi come Ai Wei Wei, Michelangelo Pistoletto, Jenny Holzer, Cecily Brown, Yves Klein, Maurizio Cattelan (qui avvenne il famoso furto del suo WC d'oro), Tino Sehgal è arrivato il tempo di Mohammed Sami. Sami è nato a Baghdad nel 1984, e dopo una giovinezza passata in mezzo a combattimenti e bombardamenti vari si è rifugiato infine a Londra (dove vive e lavora). Nella sua breve vita artistica irachena ha dovuto dipingere, per conto del regime di Saddam Hussein, alcuni murales propagandistici.

 

mohammad sami war game

Il Direttore della Fondazione, Michel Frahm, racconta con entusiasmo come i lavori di Sami sappiano costruire una particolare relazione con il genius loci dell'edificio. Si instaurano insomma delle "vibrazioni" (di carattere positivo oppure negativo, dipende dalla matrice culturale di chi guarda) tra i quadri dell'artista ospite e gli interni di Blenheim, pregni ovviamente di Storia e glorie patrie.

 

Le opere sono state accuratamente realizzate pensando esattamente a questi interni, per niente facili da colonizzare artisticamente. In una stanza piena di virili ritratti di famiglia (tra cui un celebre ritratto del fondatore della casata fatto da James Thornill) appare, appesa al muro, la sinistra rappresentazione di un immaginario generale iracheno. Pieno di medaglie e senza testa. Un po' astratto e un po' figurativo. Fa pensare ad un Francis Bacon mediorientale. Molto forte.

 

Un altra opera raffigura una vaga mappa militare con sopra l'ombra di un elicottero in volo. L'immagine di una battaglia che si confronta con le immagini delle prodezze belliche del Duca. L'azione militare oscilla ambiguamente e criticamente tra la sensibilità barocca e le immagini "tecniche" dei media contemporanei.

 

mohammad sami wiped off

Un altro ambiente, zeppo di fragili e costose porcellane di Meissen, viene conquistato da un grande dipinto di Sami, "Wiped Off", che ammicca al colore degli arredi, dominati dal rosso. E' raffigurata una minacciosa scopa-mocio che pulisce macchie (forse) di sangue. Una meraviglia di suggerita incertezza e latente pericolo.

 

Nella Red Drawing Romm un suo dipinto, "Chandelier", riprende l'ombra del vero e importante lampadario che campeggia pendente dal soffitto. E' l'Arte del suggerimento: le relazioni rimangono fluide e indefinite. Tutto qui potrebbe accadere (o essere accaduto).

 

Anche Winston Churchill (che nacque proprio in questa magione) viene tirato in ballo. L'artista lo presenta in un quadro come una inquietante ombra maligna che cerca spazio tra i busti di famiglia in marmo. Un mostro imperialista (intra-visto a casa sua).

 

Altrove un dipinto - questa volta decisamente astratto - interagisce con i tendaggi rococò e misteriosamente sembra prendere una forma riconoscibile, quella del biblico vestito di Giuseppe (il Patriarca che resiste alle seduzioni della moglie di Putifarre). Mitologia religiosa e concretezza materiale duellano elegantemente assieme.

 

mohammad sami a

Il pittore si porta appresso, con dichiarata naturalezza, i fantasmi del suo passato a Baghdad. Le memorie delle varie guerre (Desert Storms incluse) lo accompagnano e fanno capolino tutte le volte che possono. Letta in filigrana, la sua pittura è un instabile equilibrio tra le ossessioni del passato e una - impegnata - vita presente.

 

Questa mostra - peraltro riuscitissima - non è comunque casuale che si faccia nel 2024: rientra in uno schema rodato (e ormai dominante) del mainstream della cultura anglosassone dove tiene banco una sorta di perpetuo "atto di dolore" pubblico per il passato imperiale britannico ma, sempre di più, anche per i recenti e "democratici" interventi militari in Medio Oriente (Iraq, Afghanistan e quelli freschi in Yemen).

 

antonio riello copia

I fantasmi di Sami portano, a modo loro, anche i colori delle uniformi della Royal Army. Uno strano (e improbabile) mix di gloria e vergogna (artistico-geopolitica) sembra accompagnare mestamente il declino della "Perfida Albione". Ma almeno è un declino che, per fortuna, sa essere ancora ragionevolmente auto-ironico.

 

MOHAMMED  SAMI: After the Storm

Blenheim Palace

Woodstock, OX20 1PS

wc rubato a blenheim palacemohammad sami josephs coatblenheim palace 10blenheim palace 11blenheim palace 07blenheim palace 09mohammad sami chandelierduke twelfth.1db88754cd31400264be7aa142848255mohammad sami the grinder

fino al 6 Ottobre

Ultimi Dagoreport

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….