louvre jean-luc martinez

IL LOUVRE DEI VELENI – IERI È SCADUTO IL SECONDO MANDATO DEL DIRETTORE DEL MUSEO FRANCESE, JEAN-LUC MARTINEZ, CHE NON È SICURO DELLA RICONFERMA. IN OTTO ANNI HA RESO IL MUSEO PIÙ FAMOSO DEL MONDO MOLTO ACCESSIBILE. PER I SUOI CRITICI ANCHE TROPPO – GLI ACCORDI COMMERCIALI CON LOUIS VUITTON, SWATCH E AIRBNB E IL CASINO FATTO CON IL SALVATOR MUNDI, CHE ATTRIBUIVA CON CERTEZZA A LEONARDO, SALVO POI DOVER FARE MARCIA INDIETRO…

Stefano Montefiori per il "Corriere della Sera"

 

jean luc martinez 2

«L' accessibilità è la chiave del nostro progetto», ripete il direttore Jean-Luc Martinez, che qualche giorno fa ha inaugurato il nuovo sito del Louvre. Le porte fisiche sono chiuse per colpa del Covid, ma l' arte è comunque alla portata di tutti: quasi mezzo milione di opere, ovvero la gran parte delle collezioni del museo più importante del mondo, sono consultabili online in attesa che il presidente Macron mantenga la promessa di riaprire il Paese a metà maggio, cominciando dai luoghi di cultura. Ma quando quel momento arriverà il Louvre potrebbe avere un altro direttore.

 

musee du louvre

L'«accessibilità» negli otto anni dell' era Martinez ha dato grandi soddisfazioni, facendo salire il numero di visitatori e gli incassi, ma ha provocato anche non pochi fastidi, tanto che lo stesso direttore non è più sicuro di essere riconfermato.

 

swatch louvre

Ieri è scaduto il secondo mandato di Jean-Luc Martinez, fino al 2013 direttore del dipartimento delle antichità greche, etrusche e romane. Il 57enne archeologo si aspettava una terza nomina, ma ha ricevuto invece un incarico provvisorio, ad interim. Sotto la sua direzione il Louvre ha superato i 10 milioni di visitatori in un anno e solo la mostra su Leonardo da Vinci da ottobre 2019 a febbraio 2020 ha richiamato oltre un milione di persone, un altro record.

airbnb louvre

 

Martinez ha trasformato il Louvre in un luogo attraente e moderno, e regolato i percorsi delle visite prendendo atto che due terzi dei visitatori entrano nel Louvre per vedere la Gioconda, la Vittoria di Samotracia e la Venere di Milo.

 

salvator mundi

Oltre il 70% degli ingressi nell' era pre-Covid era legato ai turisti stranieri, e la seconda fonte di incasso sono le partnership che Martinez ha stretto aprendo il Louvre a molti, per alcuni troppi, marchi: da Louis Vuitton per le borse di Jeff Koons con l' immagine della Gioconda a Airbnb per l' iniziativa «una notte con Monna Lisa», fino agli accordi con gli orologi Swatch e con il sito cinese Alibaba per altre borse con la solita Gioconda.

salvator mundi

 

Accanto a questo marketing disinvolto ci sono gli scivoloni artistici, per esempio il caso del «Salvator Mundi», il controverso dipinto acquistato per 450 milioni di dollari nel 2017 dal principe saudita Mohammed Ben Salman: Martinez sembrava attribuirlo con certezza a Leonardo in un libro, poi frettolosamente tolto dalla circolazione quando si è saputo che il principe avrebbe negato il prestito dell' opera per la mostra del 2019.

 

jean luc martinez

Nel catalogo finale del Louvre, il «Salvator Mundi» torna allora al più modesto status di opera di bottega. Poi, la Fondazione Cy Twombly ha protestato perché il Louvre ha snaturato la sala che accoglie l' ultima opera del grande artista americano, «The Ceiling», ridipingendo le pareti bianche della sala di un rosso cupo che fa a pugni con il blu del soffitto: «Un affronto, nessuno ci ha avvisati».

 

nike di samotracia louvre

La sorte del direttore del Louvre, una carica di enorme importanza a livello globale, è osservata con attenzione: premiarlo o punirlo significa anche scegliere una certa visione della cultura, più pop o più rigorosa.

la gioconda airbnb louvre 2jean luc martinez 12louvreIL SALVATOR MUNDI DI NAPOLIsaudi arabia s crown prince mohammed bin salman left and de facto united arab emirates ruler mohammed bin zayed right getty imagesIL SALVATOR MUNDI DI LEONARDOIL SALVATOR MUNDI DI NAPOLI il quadro salvator mundisalvator mundi di leonardo da vincisalvator mundigli studi sul salvator mundisciopero al museo del louvrelouvre abu dhabiCristo al Louvre louvre 1il louvre di abu dhabi ATTENTATO AL LOUVREadrian pino olivera nudo al louvreil louvre di lensla gioconda monna lisa salvator mundi louvre sbarca a teheran - iranlouvre iranlouvre teheranquesta donna non sta per schiacciare la piramide del louvre in stile godzillajean luc martinez direttore del louvre arianna dormiente del louvre - palazzo reale milanoil louvre di abu dhabi 6il louvre di abu dhabi 4louvrejean luc martinez

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)