maria lai

UN MARZIANI A ROMA – AL 'MAXXI' LE CHIMERE DI MARIA LAI, ARTISTA VISIONARIA TRA LE PIÙ ANOMALE DEL PANORAMA ITALIANO - PANE, LANA, SPAGO, LEGNO, STOFFE E CARTA SONO TRA LE MATERIE CON CUI HA COSTRUITO LE SUE STORIE FIGURATIVE, ATTINGENDO AL SUO AMORE MONOGAMICO PER UNA SARDEGNA NEOLITICA E LONGEVA

Gianluca Marziani per Dagospia

maria lai

 

Per noi Marziani con momentanea base Terra, il giro rituale al Maxxi ci rimembra la sensazione di un’astronave aliena in una città che ultimamente ama le installazioni ambientali in odorama (immondizia dovunque con cassonetti debordanti e afrori che anche i nostri nasi alieni poco sopportano).

 

maria lai

Quando poi il giro ci regala le chimere energetiche di MARIA LAI (Ulassai, 1919-2013), diciamo che il morale si risolleva verso il blu, anche se permane il dubbio che l’immondizia romana sia opera di un artista alla David Hammons o alla Kcho. Dovrei chiedere a Bartolomeo Pietromarchi, curatore della mostra assieme a Luigia Lonardelli, se è a conoscenza di un progetto segreto dell’assessorato di Luca Bergamo, un qualcosa di epocale con installazioni di monnezza sparsa tra centro e periferia.

 

maria lai

Se ci pensiamo bene, possibilmente a naso chiuso, potrebbe essere il più grande intervento di Land Art mai realizzato in Italia, sorta di esperimento antropologico su come l’opera stimoli reazioni eterogenee tra i cittadini. Nel dubbio asfissiante è meglio goderci le poesie di questa magica visionaria sarda, artista tra le più anomale del panorama italiano.

 

Vedendo una sua mostra così ampia, ci si chiede come mai Germano Celant non l’abbia inserita nella rete di Arte Povera, direi che nessuno incarnava meglio di lei le relazioni con la materia primitiva, essenziale, legata alla sussistenza e alle tradizioni di un popolo.

 

maria lai

Pane, lana, spago, legno, stoffe e carta sono tra le materie con cui la Lai ha costruito le sue storie figurative, attingendo al suo amore monogamico per una Sardegna neolitica e longeva, essenziale e profondissima. Già il titolo ci dice molto sul valore poetico dell’autrice: “Tenendo per mano il sole” è una frase che noi marziani usiamo come augurio prima di un viaggio, quasi che Maria ci avesse ascoltati in qualche sogno notturno. In effetti, ora che vedo le opere astronomiche con trame di pianeti e costellazioni, direi che qualcosa è accaduto nel suo sguardo. Sembra aver tracciato alcuni dei nostri viaggi verso la Terra, visualizzando le scie luminose che lasciamo durante la traversata.

maria lai

 

La cosa incredibile è il modo in cui disegna le visioni oniriche su stoffa: materia e colore sono il frutto di una tessitura continua, cuciture e ricuciture che tracciano forme più o meno riconoscibili, linee e filamenti che cadono come lana da un telaio, giustapposizioni e piegature che formano volumi armonici.

 

Maria Lai amava le fiabe e il mondo fatato dei bambini, giocava coi riti arcaici dello svezzamento, cullava l’infanzia nel modo di vedere la cronaca, al punto da mantenere un infantilismo sacrale e una limpidezza da mondo perduto. In qualche modo ha conservato la purezza dello sguardo e ne ha fatto la grammatica del suo vocabolario pittorico, inventando un linguaggio tessile che talvolta inglobava gli stessi telai e li riassemblava in un gioco tra Fluxus e Leopardi. Noi marziani adoriamo gli artisti che non somigliano a nessuno, capaci di inventarsi un mondo e animarlo con storie e ragioni morali.

 

maria lai

Ci piacciono le anime pure che coltivano il talento nel riparo dei luoghi d’origine. Il mio compito sulla Terra è proprio quello di fare rapporti dettagliati sui cosiddetti “artisti in purezza”, coloro che dedicano l’intera esistenza all’azione poetica e all’altruismo creativo, fregandosene dei rituali mondani, delle perversioni finanziarie, dei temi monetari di un’opera.

 

Su Marte collezioniamo solo l’arte che esprima perfetta sintonia tra idea, progetto ed esecuzione; abbiamo un museo dedicato alle eccellenze del vostro pianeta e qui porteremo diversi pezzi di Maria Lai. Pensavo di proporre una sala monografica, anche perché mi sembra che faccia più giustizia lei sul tema del femminile rispetto alle troppe parole mediatiche del fenomeno Me Too. Se fossi una donna terrestre, dichiarerei Maria Lai il simbolo di un’alchimia evoluta: gentilezza e forza, pazienza e amore, coerenza e armonia con la Natura. Una Donna da ammirare, un’artista da scoprire e amare.

maria lai

 

A proposito, prima di spiccare il volo devo ringraziare una persona, la gallerista Stefania Miscetti, che mi fece scoprire Maria Lai tanti anni fa. Nella galleria romana di via delle Mantellate ho avuto la prima folgorazione, un bagno iniziatico che è proseguito nel tempo, sul filo di un amore filiale che Stefania ha coltivato con fertile ispirazione, regalandoci mostre di indimenticabile energia.

 

Oggi esco dal Maxxi in ottimo umore: donne come Maria e Stefania rendono il mio master intergalattico il più bell’incarico che potessi ricevere dal Ministero Marziano della Sapienza. Torno tra le arsure della giornata e provo a capire meglio le montagne di spazzatura colorata in zona Parioli, cuore borghese della città. Ne sono quasi certo, se hanno occupato anche le zone residenziali, significa che stiamo parlando di un progetto artistico che farà Storia. Ora cerco di scoprire il nome dell’artista…

 

Gianluca Marziani

maria lai

Ultimi Dagoreport

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...