salvatore garau

IL NULLA VENDUTO A PESO D’ORO - L'OPERA CHE NON C'È CREATA DALL'ARTISTA SARDO SALVATORE GARAU È STATA VENDUTA PER LA CIFRA RECORD DI 28MILA EURO (DIRITTI COMPRESI). DELLA SCULTURA IMMATERIALE ESISTE SOLO IL CERTIFICATO DI AUTENTICITÀ. CHI L'HA ACQUISTATA NON HA DOVUTO FATICARE MOLTO PER PORTARSELA A CASA, DAL MOMENTO CHE…

G.G. per "Libero quotidiano"

salvatore garau

 

Qualche tempo fa aveva fatto parlare di sé, facendosi conoscere in tutto il mondo, grazie alla sua prima opera "immateriale", cioè invisibile, messa in un catalogo e venduta per 15mila euro. Ora Salvatore Garau, artista sardo di opera immateriale ne ha sfornato un'altra, se così si può dire. Si intitola "Davanti a te", anche se non si vede nulla.

 

Di materiale, infatti, c'è soltanto il certificato di autenticità e lo scorso 12 ottobre l'opera è stata aggiudicata per la cifra record di 28mila euro (diritti compresi) durante l'asta "4-U news", un format dedicato all'arte contemporanea di Art-Rite, auction house di Milano. "Davanti a te", c'è scritto nel certificato di autenticità ovviamente firmato dall'artista, deve essere collocata in uno spazio libero da qualsiasi ingombro. Del resto misura due metri per due metri.

salvatore garau

 

Stimata in partenza tra i dodici e i sedicimila euro, durante l'asta ha quasi raddoppiato il suo valore arrivando, al martello, a 28mila. Chi l'ha acquistata non ha dovuto faticare molto per portarsela a casa, dal momento che ha dovuto trasportare il solo certificato di garanzia che testimonia l'archiviazione dell'opera e che rappresenta l'unico elemento tangibile.

 

salvatore garau

La prima opera intangibile, "Io sono", e la sua vendita avvenuta lo scorso 18 maggio, avevano suscitato l'interesse di Le Monde e del New York Post. Garau, che si è formato all'accademia delle Belle Arti di Firenze, con i suoi lavori invisibili sta facendo cambiare strada all'arte contemporanea, come aveva fatto Marcel Duchamp a suo tempo. Le sue opere sono esposte in diversi musei internazionali e, a proposito delle sue ultime opere immateriali, spiega: «Il vuoto non è altro che uno spazio pieno di energia, e se anche lo svuotiamo e resta il nulla, secondo il principio di indeterminazione di Heisenberg quel nulla ha un peso». Venduto a caro prezzo.

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