met metropolitan museum opere confiscate restituite italia

ORMAI MANCA SOLO LA GIOCONDA! – DOPO IL GETTY MUSEUM, ANCHE IL METROPOLITAN DI NEW YORK DOVRÀ RICONSEGNARE ALL’ITALIA 21 OPERE D’ARTE ANTICA SEQUESTRATE, PERCHÉ TRAFUGATE O PASSATE DALLE MANI DI TRAFFICANTI – OTTO DELLE OPERE SEQUESTRATE AL MET SONO PASSATE DI MANO IN MANO DIETRO LA REGIA DI UN SICILIANO, GIANFRANCO BECCHINA, PROPRIETARIO DI UNA GALLERIA D'ARTE IN SVIZZERA E DA DECENNI NEL MIRINO DELLE AUTORITÀ ITALIANE. GLI ALTRI PEZZI BEN PRIMA CHE BECCHINA FOSSE ACCUSATO DI ILLECITI. MA QUESTO, SECONDO GLI ESPERTI, NON ASSOLVEREBBE IL MET DALL'ESSERSI COMPORTATO CON TROPPA DISINVOLTURA…

Alberto Simoni per “La Stampa”

 

kylix in terracotta del 470 ac

Gli investigatori di New York hanno bussato per tre volte negli ultimi sei mesi alle porte del Metropolitan Museum of Art. In una mano il mandato di perquisizione, nell'altra le immagini delle opere d'arte - sculture, dipinti, vasi di ceramiche, anfore risalenti al periodo egizio, romano e greco - che nelle sale del Met sono in mostra da decenni e finite lì al termine di uno scambio di proprietà fra trafficanti, faccendieri e gang.

 

Ventisette pezzi in tutto, valore 13,2 milioni di dollari. Ventuno opere sono destinate a tornare in Italia, le altre sei in Egitto. Martedì, nel corso di un solenne cerimonia, ci sarà l'annuncio del rimpatrio. Che avverrà in tempi brevissimi. Seguendo l'esempio di Los Angeles, dove, sponda Getty Museum, questo mese partirà alla volta dell'Italia L'Orfeo e le Sirene, composizione in terracotta, datata 350 a.C.

 

METROPOLITAN MUSEUM NEW YORK

L'11 agosto il museo ha annunciato infatti la restituzione della composizione scultorea. L'Orfeo sarebbe già stato imballato. A stretto giro dovrebbero tornare in Italia altri pezzi, come collane di pietra, una testa in marmo, opere etrusche e un dipinto di Camillo Miola, «L'oracolo di Delphi». Il Getty aveva da tempo annunciato una revisione della sua politica, affermando che nel momento in cui veniva dimostrato che un'opera custodita dal museo era stata oggetto di traffici illeciti sarebbe stata restituita ai proprietari.

 

Non definita ancora, invece, la sorte dell'Atleta di Fano, sempre al Getty, mentre sul Doriforo di Policleto - esposto in un museo di Minneapolis - pende una rogatoria internazionale.

 

divinita greca del 400 ac

Otto delle opere sequestrate al Met sono passate di mano in mano dietro la regia di un siciliano, Gianfranco Becchina, proprietario di una galleria d'arte in Svizzera e da decenni nel mirino delle autorità italiane. Nel 2001 è stato indagato per commercio illegale.

 

Tuttavia, gli altri pezzi sono arrivati al Metropolitan ben prima che Becchina fosse accusato di illeciti. Ma questo, secondo alcuni esperti che hanno parlato al «New York Times», non assolverebbe il Met dall'essersi comportato con troppa disinvoltura, acquistando dalla Galerie Antike Kunst Palladium di Basilea moltissime opere.

 

Il Met si è difeso, dicendo di aver scoperto solo in seguito all'avvio delle indagini da parte del procuratore distrettuale di New York della provenienza quantomeno dubbia di alcune opere. «Le regole per le collezioni sono cambiate significativamente negli ultimi 20 anni e le politiche del Met sono costantemente sotto revisione e monitoraggio», ha spiegato un portavoce del museo che non è implicato nel traffico illegale.

 

signora con mantello blu che sara restituita all egitto

Una delle opere di maggior valore è una ciotola dipinta, risalente al 470 a.C. Fu acquistata dalla galleria di Becchina nel 1979. Tornerà in Italia anche una statuetta raffigurante una divinità greca del 400 a.C. comprata nel 2000 dall'antiquario inglese Robin Symes. Symes è lo stesso mediatore coinvolto nella vendita di una statua di Afrodite al Getty Museum nel '98 per 18 milioni che l'istituzione di Los Angeles ha deciso dopo un lungo braccio di ferro di restituire all'Italia nel 2007.

 

Gli investigatori hanno preannunciato altri blitz al Met. Rivendica la restituzione delle opere anche il governo della Cambogia. Un vero e proprio saccheggio era avvenuto nei siti religiosi durante gli anni dei Khmer rossi. Molte opere sono state vendute falsificando l'elenco dei proprietari, producendo attestati di transazioni inesistenti.

 

PAUL GETTY MUSEUM

E' quanto capitato alla «Donna con il Mantello Blu», valutato 1,2 milioni di dollari (tornerà all'Egitto); e a una bara con incisioni dorate risalente al I secolo a. C. che il Met ha restituito all'Egitto nel 2019: venne acquistata nel 2017 per 4 milioni di dollari da un venditore di arte di Parigi e i passaggi di proprietà erano stati camuffati tanto da far apparire pienamente regolare la vendita. In uno di questi giri è rimasta coinvolta anche Kim Kardashian, accusata nel maggio 2021 dal governo Usa di essere destinataria di una scultura romanica.

 

testa in marmo del iii ii secolo ac

La statua venne sequestrata nel 2016 al suo ingresso dall'Italia negli Usa. La più celebre delle influencer Usa si difese dicendo di «non aver mai comprato quel pezzo», di cui nemmeno sapeva l'esistenza. Si scoprì essere finita in una lista fasulla. Ma il Met - ha sentenziato Derek Finchman, professore di proprietà culturali del South Texas - «dovrebbe fare di più per appurare l'origine delle opere che compra». Più di Kim Kardashian di sicuro. -

 

 

 

OPERE DARTE SEQUESTRATE AL METROPOLITAN MUSEUM

 

 

 

 

opera in pietra del vi secolo confiscata al met OPERE DARTE SEQUESTRATE AL METROPOLITAN MUSEUM

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....