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AMBROGIO, HO UN LEGGERO PRURITINO – CI SONO DIVERSE MALATTIE DELLA PELLE CHE HANNO COME SINTOMO IL PRURITO CHE, NORMALMENTE, È ASSOCIATO AD ALTERAZIONI DELLA CUTE COME ARROSSAMENTO, PAPULE, PUSTOLE E POMFI, FONDAMENTALI PER INDIVIDUARE IL PROBLEMA – MA ATTENZIONE PERCHÉ C’È UNO STIMOLO A GRATTARSI INCONTROLLABILE CHE POTREBBE ESSERE LA MANIFESTAZIONE DI UN DISAGIO PSICHICO…

Adriana Bazzi per “Salute - Corriere della sera”

 

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Questa volta, prima di andare a spulciare i manuali medici e chiedere il parere degli esperti, consultiamo l' Enciclopedia Treccani alla voce «prurito». Così, per curiosità.

E leggiamo: particolare sensazione cutanea che induce a grattarsi, provocata da cause diverse sia interne sia esterne oppure sintomo di malattie O provocato da cause indeterminate: è il prurito sine materia .

 

Ma c' è anche un significato figurativo che fa riferimento a «uno stimolo naturale intenso o a una forte voglia»: ecco allora che si parla di pruriti amorosi o erotici. Ci sono poi le citazioni letterarie. Scrive, per esempio, Alberto Moravia: «nei giorni di scirocco, mi viene il prurito di attaccar briga».

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Lasciamo ad altri eventuali commenti su questo secondo punto e ritorniamo al primo.

La definizione «medica» della Treccani ben riassume il significato di questo sintomo. Diffusissimo e dalle mille sfaccettature. Tutte da interpretare.

Chiediamo allora aiuto agli esperti. A Piergiacomo Calzavara Pinton direttore dell' Unità di Dermatologia degli Spedali Civili di Brescia e past Presidente di SIDeMaST, la società italiana di Dermatologia.

 

«Tutti, prima o poi, nel corso della nostra vita, abbiamo a che fare con questo disturbo - esordisce Calzavara Pinton -. Ci sono cause esterne, dermatologiche o interne, ma c' è anche un prurito che apparentemente non ha una causa».

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Lasciamo per un momento da parte le cause esterne come le punture di insetti, per esempio, e concentriamoci sulle cause dermatologiche. Cioè su quelle malattie della pelle che hanno come sintomo il prurito, ma non solo.

 

Spesso il prurito è associato ad alterazioni come arrossamento, papule, pustole, pomfi . E la presenza di queste ultime sarà utile al dermatologo per formulare una diagnosi». Intanto: come nasce il prurito? «Il prurito è una sensazione che spinge a grattarsi e nasce dalla stimolazione di certe terminazioni nervose periferiche, le fibre C, da parte di sostanze infiammatorie, prima fra tutte l' istamina, ma anche altre come le prostaglandine» precisa Calzavara.

 

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Sostanze che, nel caso di malattie dermatologiche, vengono rilasciate proprio perché queste malattie sono sostenute da un processo infiammatorio della pelle. Stiamo parlando di patologie che si chiamano dermatite atopica (o anche eczema ), psoriasi , orticaria , lichen , pemfigo (il capostipite di certe malattie bollose degli anziani). Frequentissime.

 

E tanto per ritornare alla quotidianità di chi ne soffre, partiamo dalla prima: la dermatite atopica. Chi si ricorda di John Turturro, l' attore che in The night off , una serie televisiva americana, nelle vesti di un avvocato che non riesce nemmeno a portare i sandali e si gratta le caviglie con una matita? Poi c' è la psoriasi che si manifesta con placche biancastre che si desquamano; l' orticaria che si presenta con pomfi, e il pemfigo che invece è caratterizzato da bolle. E ancora il lichen che colpisce soprattutto i genitali femminili.

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«La dermatite atopica colpisce il 20 per cento dei bambini e il 10 per cento degli adulti - continua Calzavara Pinton . - La psoriasi, d' altra parte, interessa il 3-4 per cento della popolazione. L' orticaria, è frequentissima e ha spesso un' origine allergica. E infine c' è il prurito senile, diffusissimo». Insomma un gran numero di persone interessate.

 

Il capitolo anziani è particolarmente interessante. Spesso le persone di età avanzata hanno una pelle molto secca e manifestano questo sintomo soprattutto d' inverno. L' unica terapia, in questi casi, è ricostituire le difese della cute, soprattutto «ingrassandola», cioè usando prodotti capaci di restituire il film lipidico di protezione che la pelle normalmente ha. Viceversa, continui lavaggi con l' acqua possono peggiorare la situazione. E sempre a proposito di anziani va segnalata un' altra condizione.

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«Si tratta della notalgia parestesica - aggiunge Calzavara - . È un prurito che si localizza in definiti settori della schiena ed è dovuto a compressioni nervose delle vertebre cervicali».

 

Arriviamo ora alle possibilità di controllare questo sintomo quando legato alle malattie dermatologiche fin qui descritte. «Per controllare il sintomo prurito occorre innanzitutto curare la patologia che ne è alla base. Oggi per molte di queste situazioni, e parliamo di dermatite atopica e di psoriasi soprattutto, esistono terapie basate soprattutto su farmaci immunoterapiaci. Che sono efficaci. In alcuni casi si può poi ricorrere a farmaci sintomatici come per esempio gli antistaminici».

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Andiamo avanti. Se il sintomo prurito non trova giustificazione in una delle sopracitate malattie dermatologiche, se non si risolve con emollienti vari nel caso sia, per esempio, provocato da secchezza cutanea, che fare?

«Bisogna allora sospettare due cose. La prima è che il prurito sia legato a una malattia sistemica. E ce ne sono molte. Ma di solito è accompagnato da altri sintomi, che il medico deve interpretare - conferma Calzavara -. La seconda è che sia un prurito essenziale, cioè senza evidenza di malattie che lo giustifichino.

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E qui entriamo in un "campo grigio". Potrebbe essere il primo segnale di una malattia dermatologica che non è ancora comparsa (per esempio una dermatite atopica o un pemfigoide) oppure ha vere e proprie origini psicologiche che, però, sono piuttosto rare».

 

Per il 98 per cento dei pazienti che si grattano, infatti, la causa è proprio dermatologica.

Un' ultima annotazione che non riguarda più le diagnosi e le cure, ma le nostre abitudini quotidiane.

 

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Non bisogna, infatti dimenticare che il prurito può anche essere provocato da certi comportamenti sbagliati: troppe docce, troppi saponi aggressivi, indumenti sintetici inappropriati non fanno bene alla pelle. La soluzione è una sola, in questi casi: eliminarli.

 

2 - FREQUENTE NELLE PERSONE SOTTOPOSTE A FORTE STRESS

Adriana Bazzi per “Salute - Corriere della sera”

 

Si chiama prurito sine materia : la pelle è integra, ma lo stimolo a grattarsi è incontrollabile. Spesso è la manifestazione di un disagio psichico, ma può essere anche legato a vere e proprie malattie psichiatriche. E di solito è localizzato.

 

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«Una situazione di grande stress (come la perdita di un familiare o del lavoro, ndr ) può essere accompagnata da questo sintomo - precisa Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell' Ospedale Fatebenefratelli-Sacco, di Milano -. Lo stress è la causa più frequente: è tipico, per esempio, vedere qualcuno che si gratta in continuazione la testa quando è sottoposto a una grande tensione». In genere il paziente tende a grattarsi nei punti più facilmente raggiungibili dalla sua mano come le braccia, la faccia, le gambe e le spalle.

 

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«Ci sono anche altre situazioni scatenanti - aggiunge Mencacci - come per esempio stati ansiosi o sindromi depressive o disturbi ossessivo-compulsivi.

Questi ultimi possono portare alla cosiddetta tricottitillomania , cioè la compulsione a toccarsi e ad arrotolarsi i capelli che in qualche misura dà piacere, o al grattamento che invece provoca guai. In certi casi si può arrivare fino a forme di autolesionismo con escoriazioni autoindotte sulla pelle».

 

Il problema è che spesso si crea un circolo vizioso: si sente prurito, ci si gratta, il grattamento provoca lesioni della pelle, per esempio un eczema, che comportano una liberazione di sostanze infiammatorie le quali, a loro volta peggiorano la situazione e parallelamente diminuiscono la soglia di attivazione delle fibre C responsabili del prurito .

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«Il prurito può anche essere presente in alcune malattie psicotiche e in certe forme di schizofrenia - spiega lo psichiatra -. E c' è da aggiungere un' osservazione di genere: il prurito sine materia è più frequente nel sesso femminile, anche perché le patologie psichiatriche sono più diffuse fra le donne». Anche gli anziani con demenza possono presentare questo sintomo, che può portare, in alcuni casi, a lesioni molto gravi.

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