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AVETE LA PARANOIA DI CONTRARRE IL CORONAVIRUS? È PERCHÉ VI SIETE LASCIATI CONTAGIARE DAGLI ALLARMISMI – MELANIA RIZZOLI: “FA PAURA PERCHÉ ANCORA SCONOSCIUTO, E DI CONSEGUENZA LO STESSO SISTEMA IMMUNITARIO NON LO RICONOSCE E INIZIALMENTE NON È IN GRADO DI CONTRASTARLO, MA IN EUROPA E IN ITALIA LE MISURE DI PREVENZIONE, PUR CON LE SCARSE INFORMAZIONI CHE TRAPELANO DALLA CINA, SONO STATE…”

Melania Rizzoli per “Libero quotidiano”

 

coronavirus

Più che il contagio sta dilagando la psicosi, e la fobia per il nuovo coronavirus cinese, che ha già infettato ufficialmente quasi 6.000 persone causando ad oggi oltre 160 decessi, tutti avvenuti in Cina, si sta diffondendo con grande allarme da oriente ad occidente, favorita anche dai molti articoli e servizi giornalistici pubblicati dai media sui maggiori quotidiani, siti online e televisioni di tutto il mondo, commentati non sempre da esperti del settore.

 

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Dopo due settimane in cui l' attenzione mediatica si è concentrata sul mercato del pesce di Wuhan, ieri l' autorevole rivista scientifica Lancet ha reso pubblico lo studio sul paziente zero, ovvero sul primo caso noto di contagio, nel quale si ipotizza che a portare il virus 2019-nCoV in quel mercato sia stata una persona già infettata, e non uno o più animali infetti, ovvero potrebbe essere stato un venditore di animali vivi, contagiato precedentemente al suo arrivo in quel mercato, e che da lui sia partita l' infezione tra i clienti acquirenti, che in seguito hanno diffuso il virus tra familiari e conoscenti.

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Uno scenario verosimile, ancora però stilato nel campo delle ipotesi, poiché dalla Cina sono state rese note soltanto le foto al microscopio elettronico del temibile virus, mentre nessuno scienziato occidentale ha avuto modo di osservarlo vivo e vegeto, né di studiare la sua azione patologica o il sequenziamento del suo genoma, per andare a ritroso ed avvicinarsi alla reale fonte animale, visto che ad oggi manca ancora l' anello di congiunzione tra le specie a sangue caldo.

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SEGNALI DI ATTENZIONE Il problema effettivo è che la diagnosi precoce di questa nuova virosi resta molto difficile, poiché il suo periodo di incubazione, che va da 7 a 14 giorni, è asintomatico, cioè il paziente appena infettato non ha alcun disturbo, per una settimana o più, pur covando la malattia, è apparentemente in buona salute, ha contatti quotidiani con i suoi simili, ma, essendo una riserva nascosta del virus che intanto si diffonde dentro di lui, continua inconsapevolmente a spargerlo in casa e all' aperto.

coronavirus al microscopio 3

 

Dopo di che si assiste alla comparsa dei principali segnali patologici del coronavirus, che somigliano ad una banale influenza, con un senso di malessere associato a febbre, più bassa al mattino con rialzo serale (oltre 38 gradi), iperemia del cavo oro-faringeo, cioè arrossamento della mucosa interna della bocca, delle tonsille e della gola, con tosse insistente e non produttiva (senza catarro), a volte anche con congiuntivite, ovvero arrossamento delle cornee accompagnato da fotofobia.

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Per tali motivi si tiene monitorata la temperatura a tutti gli abitanti delle zone sospette, oltre a coloro che viaggiano ed arrivano negli aeroporti, e queste persone, una volta a casa, devono obbligatoriamente verificare la comparsa o meno di febbre due volte al giorno per almeno cinque giorni consecutivi, e rivolgersi al medico in caso di rialzo termico, per la sorveglianza della malattia, ed eventualmente la ricerca nel sangue di antigeni ed anticorpi specifici virali.

 

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Naturalmente tali accorgimenti vanno adottati se si sospetta un contagio avvenuto con persone infette, cosa ancora non registrata nel nostro Paese, dove purtroppo si è diffusa la paura della nuova sindrome virale, spingendo molti italiani a boicottare negozi e ristoranti cinesi, a causa dell' incertezza scientifica comunicata dai media.

 

Certamente la prevenzione è fondamentale, considerate le migliaia di infezioni in pochi giorni e i quasi 200 decessi, poiché dalle notizie che trapelano dalla Cina questa infezione potrebbe rivelarsi una vera e propria pandemia, confermata dalla celerità con cui si stanno costruendo due nuovi ospedali provvisori a Wuhan, ciascuno da oltre 1.000 posti letto, in un colossale progetto ingegneristico che impiegherà meno di 15 giorni per essere edificato e completato.

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Lo scienziato Zhong Nanshan, lo pneumologo cinese che scoprì il coronavirusa della Sars nel 2003, in una intervista con l' agenzia stampa Xinhua, si è detto convinto che il virus raggiungerà il suo picco tra 10 giorni, per la sua modalità di trasmissione e diffusione, che è altamente contagioso, e che una volta raggiunto il suo apice non ci saranno aumenti su larga scala, previsioni queste in contrasto con quelle di altri esperti infettivologi, tra cui Gabriel Leung, decano della Scuola di Medicina di Hong Kong, secondo il quale il massimo dei contagi sarà raggiunto tra aprile e maggio.

 

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Ed in questa psicosi di massa addirittura la Chiesa di Hong Kong è corsa ai ripari, dando il via a una serie di linee guida per il clero e i fedeli alle quali attenersi con rigore, ordinando, per esempio, che l' ostia della comunione sia consegnata direttamente in mano ai fedeli, anziché introdotta in bocca e posata sulla lingua.

 

POLMONITE BILATERALE Questo perché è ormai accertato che il coronavirus cinese attacca i polmoni, provocando una polmonite bilaterale, con interessamento di entrambi gli organi, e che quindi la sua diffusione avviene per via aerea, ovvero con le microscopiche goccioline di saliva sparse nell' ambiente con un semplice starnuto o un colpo di tosse, che a loro volta restano sospese nell' aria e vengono inalate da coloro che stazionano nel raggio di dieci-quindici metri di distanza, escludendo di fatto la trasmissione per via alimentare, erroneamente ipotizzata all' inizio dell' epidemia vitale.

 

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Bisogna dire che in Cina è stato attivato un gigantesco cordone sanitario per tentare di contenere l' infezione entro confini limitati alle zone epicentro della sindrome virale, con misure straordinarie di disinfestazione, divieti di circolazione e moniti alla popolazione di evitare i contatti umani; i pazienti sospetti sono stati messi tutti in quarantena, così come i loro familiari, mentre in Italia e nel resto del mondo l' isolamento e il monitoraggio sanitario viene mantenuto per quindici giorni, relativamente ai passeggeri provenienti da quelle zone.

 

CORONAVIRUS CONTROLLI FIUMICINO

I coronavirus umani, chiamati così per le punte a forma di corona che si trovano sulla loro superficie rotonda, e sono classificati in quattro gruppi e sottogruppi, denominati con le prime quattro lettere dell' alfabeto greco: alfa, beta, gamma e delta, e l' essere umano, in ogni parte del mondo, viene comunemente infettato da tali agenti patogeni, che causano per esempio il comune raffreddore, ma rare volte può verificarsi che i coronavirus che colpiscono gli animali, per loro per la maggior parte innocui, si evolvano a vadano a contaminare l' uomo, mutando e diventando un nuovo coronavirus umano, causa di sindromi respiratorie acute anche gravi e mortali.

 

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Negli Usa gli esperti di malattie infettive stanno già lavorando alacremente per trovare un vaccino contro questo nuovo virus, ma nel frattempo si devono necessariamente attuare misure di profilassi generica nelle persone considerate a rischio, che possono accidentalmente aver avuto contatti con malati in incubazione o manifesti, in coloro cioè con febbre alta, tosse e mal di gola, e anche le persone apparentemente sane a loro vicine devono usare accorgimenti semplici ma efficaci, quale evitare luoghi affollati, utilizzare mascherine se si sospetta la presenza di soggetti affetti dal virus, coprire naso e bocca se si tossisce o si starnutisce e lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, evitare di toccare occhi, naso e bocca con mani non pulite e detergere gli oggetti e superfici contaminate da starnuti e colpi di tosse.

 

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DANNI DEVASTANTI Questo coronavirus fa paura soprattutto perché ancora sconosciuto, e di conseguenza lo stesso sistema immunitario non lo riconosce e inizialmente non è in grado di contrastarlo, ma in Europa e in Italia le misure di prevenzione, pur con le scarse informazioni che trapelano dalla Cina, sono state attivate, e i malati super diffusori di tale patologia, qualora raggiungano il nostro territorio, possono venire rapidamente individuati, e bisogna sottolineare che anche le nostre abitudini alimentari sono molto differenti da quelle orientali, che includono specie animali che non fanno parte delle nostre diete.

coronavirus al microscopio 1

 

Al momento tutti i casi sospetti in Italia si sono rivelati negativi ai test per il coronavirus 2019-nCoV, ed è stato reso noto che le persone non debilitate e in buona salute, se colpite dal virus possono superare l' infezione senza importanti complicanze, anche se il danno devastante di questo microscopico microbo ha già fatto arrivare i suoi primi effetti non solo sull' uomo ma anche sull' economia, con lo stop dei voli da e per la Cina imposti da molti Paesi, il blocco del turismo, l' interruzione della produzione della Toyota e la chiusura temporanea dei punti vendita Ikea nel Paese, con il crollo Della Borsa di Hong Kong, tutti dati che prevedono ricadute sul Pil cinese.

ospedale di wuhan 1

 

A dimostrazione di come una malattia infettiva, se non individuata e bloccata in tempo, può avere gravi ripercussioni nella vita di intere popolazioni.

mascherine a disneyland shangaiospedale di wuhan 4corona virus 2corona viruscoronaviruscoronaviruscoronavirusmedici a wuhanospedale di wuhan 3

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