candida auris

CANDIDA, BOLLENTE E LETALE - IL FUNGO KILLER ''CANDIDA AURIS'', CHE AMMAZZA METÀ DELLE PERSONE INFETTATE NEL GIRO DI TRE MESI E RESISTE AI FARMACI, STAREBBE PROLIFERANDO ANCHE GRAZIE AL RISCALDAMENTO GLOBALE. UNO STUDIO (DA VERIFICARE) SUGGERISCE CHE, A DIFFERENZA DEGLI ALTRI ''COLLEGHI'', È IN GRADO DI ADATTARSI MEGLIO ALL'AUMENTARE DELLE TEMPERATURE. E CHE IN FUTURO…

Maria Magistroni per www.wired.it

 

 

DOVE SI TROVA LA CANDIDA AURIS

Quanti danni possono fare i cambiamenti climatici? Sempre uno in più di quanti possano venirci in mente. Secondo alcuni ricercatori, per esempio, il riscaldamento globale potrebbe essere stato un fattore determinante nell’affermazione di Candida auris come emergenza di salute pubblica. E il cosiddetto fungo killer, che è super-resistente ai farmaci e uccide la metà delle sue vittime in tre mesi, potrebbe essere solo il primo di una lunga serie.

L’indagine, pubblicata sulla rivista mBio, nasce da quello che i ricercatori ritengono un fatto singolare.

 

Dalla sua scoperta nel 2009, C. auris sarebbe emersa in contemporanea ma in modo indipendente in India, in Sud Africa e in Sud America, quindi in tre continenti diversi. Come è stato possibile?

L’idea che lo sviluppo di questo super-patogeno sia connesso all’abuso di antibiotici e antifungini (quel fenomeno noto come farmaco-resistenza, che abbiamo imparato a conoscere e a temere) non risponderebbe del tutto al quesito, secondo gli autori della nuova ricerca, che dunque hanno affrontato la questione da un altro punto di vista.

cdc center for disease control

 

Facendo riferimento a un altro recente studio che suggeriva come i cambiamenti climatici potessero aver modificato la diffusione ambientale di C. auris e la sua capacità di infettare altri organismi, i ricercatori hanno confrontato il comportamento di C. auris con quello di altre specie micotiche strettamente imparentate dal punto di vista genetico all’aumentare delle temperature.

 

L’ipotesi per cui il riscaldamento globale abbia giocato un ruolo chiave nell’ascesa di C. auris come super-patogeno prende corpo dai risultati ottenuti: questo fungo si sarebbe dimostrato capace di adattarsi molto bene al crescere dei gradi e sarebbe dunque predisposto a infettare l’essere umano – a differenza della maggior parte dei funghi, che non sopravvivono alle temperature tipiche del nostro corpo e possono essere senza troppe difficoltà eliminati dai meccanismi di difesa dell’organismo.

 

candida auris

“Ciò che il nostro studio suggerisce è che questo potrebbe essere solo l’inizio, e avremo sempre più problemi nel corso del secolo”, ha commentato Arturo Casadevall, esperto della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health e tra gli autori della ricerca. “Il riscaldamento globale porterà alla selezione di lignaggi fungini che sono più tolleranti alle alte temperature, e che dunque potranno violare la zona di restrizione termica dei mammiferi”.

 

Si tratta di un’ipotesi ancora da validare, sottolineano i ricercatori: servono più dati ed è comunque assai probabile che l’emergere di questi super-patogeni sia il risultato di diversi fattori.

 

candida auris al microscopio

A prescindere da tutto – concludono – servono migliori sistemi di sorveglianza per segnalare tempestivamente nuove infezioni fungine come quella da C. auris.

johanna rhodes studia la candida aurisroyal brompton hospital dove ci fu un focolaio di candida auris nel 2016CASI DI CANDIDA AURIS IN AMERICAtom chiller che dirige la direzione funghi al cdc

 

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