pronto soccorso ospedale codogno coronavirus

A CHE PUNTO È IL CORONAVIRUS: 250 PERSONE IN ISOLAMENTO, CHIUSI SCUOLE, UFFICI COMUNALI, BAR E LOCALI PUBBLICI A CODOGNO - 6 CINESI PORTATI IN OSPEDALE IN LIGURIA COME PRECAUZIONE: SONO RIENTRATI IN ITALIA DALLA CINA DOPO LO SCALO A PARIGI. OBBLIGO DI QUARANTENA PER TUTTI QUELLI CHE ARRIVANO DAL PAESE - 5 PAZIENTI SONO IN CONDIZIONI ''SERIE''. ORA IL CONSIGLIO È: STATEVENE A CASA. MA FONTANA PROMETTE CHE ''NON CHIUDEREMO LE CITTÀ''

CORONAVIRUS: TOTI, 6 CINESI IN OSPEDALI GENOVA PER CONTROLLI

 (ANSA) - "In Liguria sei cinesi rientrati dalla Cina sono stati portati all'ospedale San Martino e all'istituto pediatrico Gaslini per controlli, poiché potrebbero aver contratto il coronavirus". Lo scrive il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su facebook. "Tutto il nostro sistema sanitario è pronto a fronteggiare qualsiasi eventuale emergenza e alle 17.30 in diretta dalla Regione vi aggiorneremo sulla situazione", aggiunge. Si tratta di quattro adulti e due bambini rientrati in Italia dopo aver fatto scalo a Parigi.

 

GALLERA FONTANA CAIAZZO

 

CORONAVIRUS, SEI I CONTAGIATI IN LOMBARDIA. L'APPELLO A RESTARE A CASA

 

Primi contagiati in Italia. "Sono sei i casi di positività al coronavirus" in Lombardia: lo ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. "Il paziente ricoverato al Sacco sta bene" e la situazione della moglie del primo ricoverato "è positiva". "Il messaggio che diamo a chi abita in questi paesi è di rimanere a casa - ha spiegato l'assessore Gallera -. Chiediamo di rimanere al proprio domicilio e a chi è stato in contatto con questi casi di chiamare il 112. La situazione è estremamente nuova, particolare per il nostro paese, invitiamo alla calma".

 

Ed è risultato negativo al tampone il dipendente della Mae di Fiorenzuola d'Arda (Piacenza), attualmente isolato all'ospedale Sacco di Milano: lo afferma la Regione Emilia-Romagna in una nota. "Nonostante l'esito negativo che attesta l'assenza di infettività secondo il principio della massima precauzione, sono in corso ulteriori ricerche per capire se può essere risultato infetto nei giorni passati". Con il dipendente della ditta piacentina ha cenato il 38enne lodigiano risultato positivo al Covid-19.

 

"Stiamo indagando, sono 3 persone che si sono presentate con quadro clinico di polmonite all'ospedale di Codogno, stiamo cercando di capire se ci sono stati contatti con i primi 3 casi", ha aggiunto la dottoressa Maria Gramegna, dirigente dell'assessorato al Welfare, che ha parlato di sintomi "importanti di polmonite".

CONFERENZA STAMPA REGIONE LOMBARDIA

 

"Ancora non sappiamo da chi si è diffuso il virus, potrebbe non essere da caso zero ma potrebbe anche essere che è guarito. Non abbiamo la certezza di quale sia il caso indice", ha spiegato l'assessore Gallera. "Abbiamo recuperato il caso indice, tornato dalla Cina il 21 gennaio, ora al Sacco. Ha fatto subito i controlli, sta bene e non ha avuto sintomi, salvo una leggera febbre", precisa.

 

Come ha precisato anche Maria Gramegna, della direzione generale Welfare, è risultato negativo al test: "Il problema che possa essere negativo il caso indice è che a un certo punto il virus viene eliminato, quando la persona guarisce. Il test quindi potrebbe non trovarlo più". Per questo motivo i suoi campioni sono stati inviati all'Istituto Superiore di Sanità (Iss) a Roma, "per cercare gli anticorpi al virus". Potrebbe essere, ha aggiunto Gallera, "che non sia lui il caso zero o che sia guarito. Non abbiamo certezza di quale sia il caso zero".

 

"A oggi abbiamo un numero cospicuo di persone su cui stiamo intervenendo, a oggi circa 250 persone sono in isolamento e a cui faremo il tampone", ha spiegato l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

 

"I casi segnalati in Lombardia sono i primi che si sono verificati sul territorio italiano e ci fanno entrare in una fase nuova": così Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma. "Per la prima volta - precisa - siamo passati da casi di importazione a casi di circolazione locale del virus".

 

PRONTO SOCCORSO OSPEDALE CODOGNO

Il sindaco di Codogno, con due diverse ordinanze, ha disposto per il pomeriggio di oggi e per la giornata di domani la chiusura delle scuole e, "almeno fino a domenica", di tutti "gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento ed i luoghi di ritrovo ed assembramento del pubblico" come discoteche, sale da ballo, sale giochi e impianti sportivi. La misura, ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici Severino Giovannini, è stata presa in via precauzionale.

 

Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza è in partenza per la Lombardia. Con lui è anche il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri.

 

 

I CONTAGIATI - L'uomo di 38 anni contagiato da coronavirus che è stato ricoverato per primo nell'ospedale di Codogno (Lodi) "è in terapia intensiva, sta meglio di ieri sera, sta leggermente migliorando", ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

 

INFERMIERI ALL OSPEDALE DI CODOGNO CON MASCHERINE MA SENZA GUANTI

L'uomo - che nelle settimane scorse sarebbe andato a cena con un collega tornato dalla Cina (ora al Sacco di Milano e il cui test è negativo) - si è presentato ieri al Pronto soccorso. E ci sarebbero altri due contagiati: la moglie ed una terza persona che si è presentata spontaneamente in un ospedale con sintomi di polmonite e che avrebbe avuto dei contatti con il 38/enne.

 

Secondo quanto ricostruito dai medici che da giovedì lo hanno in cura, il 38enne è andato a correre e poi al lavoro, ha giocato a pallone e ha preso parte a tre cene negli ultimi 4 giorni. L'uomo lavora per una multinazionale che ha una sede a Casalpusterlengo. I sanitari stanno inoltre cercando di ricostruire cosa abbia fatto e chi abbia incontrato in questi ultimi giorni la moglie, che da quanto accertato al momento sembrerebbe però aver avuto meno contatti del marito.

 

L'assessore Gallera ha spiegato che "sono stati già effettuati tutti gli accertamenti diagnostici necessari sui medici, gli infermieri e i pazienti dell'ospedale di Codogno dove si è presentato il paziente risultato positivo al Coronavirus. Abbiamo tutti i tamponi pronti. Sono già stati messi tutti in isolamento o chiamati a stare in isolamento al loro domicilio. La moglie, i genitori". Sono una sessantina le persone che sarebbero entrate in contatto con il 38enne: per loro scatterà la quarantena. 

 

 

Gallera ha anche invitato tutti i "cittadini di Castiglione d'Adda e di Codogno, a scopo precauzionale, a rimanere in ambito domiciliare e ad evitare contatti sociali". L'invito a restare in casa viene fatto anche "a Casalpusterlengo in via assolutamente precauzionale".

 

OSPEDALE CODOGNO LODI

"Al momento non c'è motivo di elevare il livello di allarme in Italia al massimo. Il massimo livello è se si contano molti casi autoctoni in varie parti d'Italia, cioè servono focolai plurimi che si accendono contemporaneamente". Così il presidente della Società Malattie infettive e tropicali, Marcello Tavio, a 'Coronaviris - Il punto' dell'ANSA. "A quel punto non vale più il criterio epidemiologico di contatto con una persona che ha avuto o ha il virus o è stata in un paese ad alto rischio, perché chiunque potrebbe avere il virus, ma siamo ancora fuori da questo scenario".

 

GENOVA - Sono quattro i cinesi ricoverati a Genova per verificare l'eventuale contagio da coronavirus. I quattro, padre e tre bambini, sono sotto osservazione all'ospedale San Martino. L'uomo è asintomatico, i bambini hanno qualche sintomo termico e respiratorio. La mamma e l'altro bambino, al momento asintomatici, sono in isolamento al loro domicilio. Lo rende noto la Regione. Loro compongono il nucleo familiare. La settima persona vive in Italia ma al di fuori del nucleo familiare. Questa non è mai stata in contatto con i componenti del nucleo familiare e su di lei non ci sono attenzioni particolari. Era stata associata al nucleo familiare perché in un primo momento risultava residente con la famiglia. Padre, madre e bambini erano rientrati dalla Cina il 15 febbraio da una zona a elevata circolazione del coronavirus.

 

PIACENZA - La Ausl di Piacenza ha avviato verifiche e controlli anche sul territorio emiliano: il collega rientrato dalla Cina con cui il paziente 38enne è uscito a cena lavora infatti per un'azienda di Fiorenzuola d'Arda (Piacenza). I controlli servono a verificare gli eventuali contatti dell'italiano rientrato dalla Cina con dipendenti piacentini dell'azienda.

"A scopo precauzionale è stata inviata una squadra sanitaria per il controllo dei lavoratori nell'Azienda Mae di Fiorenzuola", ha scritto su Facebook il sindaco di Fiorenzuola d'Arda, Romeo Gandolfi. "Il lavoratore di Fiorenzuola rientrato dalla Cina a fine gennaio e identificato dal paziente zero come sospettato 1 - afferma - è attualmente ricoverato all'ospedale di Codogno per accertamenti". "Nel primo pomeriggio avremo altri aggiornamenti dall'Asl di Piacenza".

 

Ed è ricoverata in isolamento nel reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Piacenza una donna, sintomatica, collega del paziente positivo al coronavirus alla Unilever di Lodi, spiega la Regione Emilia-Romagna in una nota. Di questa paziente è atteso l'esito del tampone esaminato presso il laboratorio di riferimento regionale del Sant'Orsola.

 

Per quanto riguarda le due aziende coinvolteUnilever (dove lavora il 38enne positivo al Covid-19) e Mae spa (dove è impiegato l'amico del lodigiano rientrato dalla Cina), sono già stati attivati i protocolli ministeriali previsti, precisa la Regione Emilia-Romagna. La gestione dell'azienda lombarda (Unilever) è in capo alla Regione Lombardia, mentre la Regione Emilia-Romagna, in pieno raccordo con l'Azienda sanitaria di Piacenza, si sta occupando della Mae. Il dipartimento di Igiene pubblica dell'Ausl piacentina ha già contattato il medico competente della Mae per avviare la vigilanza sui lavoratori dell'azienda, che oggi è stata chiusa prudenzialmente per iniziativa del titolare. Se il dipendente Mae, rientrato dalla Cina il 21 gennaio e già negativo al tampone, dovesse essere negativo anche agli ulteriori accertamenti, l'approccio verrà modificato di conseguenza.

GIULIO GALLERA

 

IL BOLLETTINO DELLO SPALLANZANI - "Il giovane ricercatore italiano, caso confermato di COVID-19, è ormai risultato persistentemente negativo ai test per la ricerca del nuovo coronavirus". E' quanto emerge dal bollettino medico di oggi dell'ospedale Spallanzani di Roma.

 

"In questi giorni decideremo se dobbiamo, come probabile, metterlo in osservazione in un'altra stanza". Lo ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia parlando del ricercatore italiano contagiato, a margine del bollettino di oggi. A chi gli chiedeva se fosse guarito ha risposto: "Di fatto, è persistentemente negativo al test".

"La coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, casi confermati di Covid - 19, continua a essere ricoverata nel nostro Istituto. Le condizioni cliniche della coppia sono migliorate, in maniera significativa quelle del maschio".

 

"Il giovane studente italiano, preso in carico dal nostro Istituto circa una settimana fa, negativo ai test per la ricerca del nuovo coronavirus, continua l'osservazione. Mantiene uno stato di serenità e di buon umore ed è in contatto costante con la famiglia".

Sono stati valutati, ad oggi, allo Spallanzani 68 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. E' quanto emerge dall'ultimo bollettino medico dello Spallanzani. "Di questi, 63, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Cinque pazienti sono tutt'ora ricoverati: tre sono i casi confermatidi COVID- 19 (la coppia cinese ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola), due pazienti rimangono ricoverati per altri motivi" prosegue il bollettino.

NICCOLO ALLO SPALLANZANI TURISTI CINESI ALLO SPALLANZANI

 

spallanzaniospedale spallanzani roma 1

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)