FERRARI VA A SBATTERE? - ''IL PRESIDENTE ERA STATO SFIDUCIATO CON VOTO UNANIME DAL CER, NON È LUI A ESSERSI DIMESSO''. IL TREMENDO COMUNICATO DEL CONSIGLIO EUROPEO DELLA RICERCA, CHE PARLA DI ''MANCANZA DI IMPEGNO DELLO SCIENZIATO, CHE NEI TRE MESI DELL'INCARICO HA SALTATO MOLTI INCONTRI IMPORTANTI'' - MA SULLA MANCATA RICERCA SUL CORONAVIRUS, IL CER CONFERMA CHE ''NON È DI NOSTRA COMPETENZA''. UNA BELLA AMMISSIONE DI INUTILITÀ. NON A CASO BURIONI AVEVA FATTO UN TWEET FURIOSO CONTRO ''L'OTTUSA BUROCRAZIA COMUNITARIA'', POI CANCELLATO

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Roberto Burioni

@RobertoBurioni

Ho cancellato un tweet perché ho sbagliato a scrivere un nome non lo posso correggere e non ho tempo di riscriverlo. Scusate.

 

 

Il tweet cancellato di Burioni: Martire [Carlo] Ferrari un bel niente. I martiri siamo noi cittadini, vittime di questa ottusa burocrazia comunitaria che comincia a stancare anche gli ultra-europeisti come me. Sarà meglio che vi diate una sveglia a Bruxelles. Molto presto.

 

 

CORONAVIRUS:CER,FERRARI SI È DIMESSO PERCHÈ SFIDUCIATO

mauro ferrari mauro ferrari

 (ANSA) - Le dimissioni di Mauro Ferrari dalla presidenza del Consiglio europeo della ricerca sono conseguenza "di un voto di sfiducia unanime" nei suoi confronti del 27 marzo da parte dei "membri del Consiglio scientifico del Cer" a causa anche dei numerosi impegni di Ferrari "incompatibili con il mandato di presidente del consiglio scientifico". Lo si legge in una nota del Cer, che "prende atto con rammarico" delle dichiarazioni rilasciate dallo scienziato italiano, "che, nella migliore delle ipotesi, non dicono tutta la verità".

 

Sul punto sollevato da Ferrari circa il fatto che il Consiglio scientifico non ha appoggiato la sua richiesta di finanziare un'iniziativa speciale incentrata sul virus Covid-19, il Cer ricorda che "non abbiamo sostenuto un'iniziativa speciale perché non è di nostra competenza e la direzione generale della Ricerca e innovazione della Commissione, con la quale siamo collegati, era già molto attiva nello sviluppo di nuovi programmi per sostenere questo tipo di ricerca attraverso i canali appropriati".

mauro ferrari mauro ferrari

 

La richiesta di dimissioni del 27 marzo si basava, spiega la nota, su "una totale mancanza di apprezzamento per la raison-d'être del Cer" da parte di Ferrari, e sulla "mancanza di impegno" mostrata dallo scienziato, che nei tre mesi in cui è stato presidente del Cer "non è riuscito a partecipare a molti incontri importanti, trascorrendo molto tempo negli Stati Uniti e non difendendo il programma e la missione del Cer".

 

La nota prosegue accusando Ferrari di aver intrapreso "iniziative personali con la Commissione senza consultare" il Consiglio scientifico, e "usando invece la sua posizione per promuovere le proprie idee". Infine, il professor Ferrari "è stato coinvolto in diverse imprese esterne", "apparse in diverse occasioni avere la precedenza sul suo impegno nel Cer" con un "carico di lavoro associato a queste attività" che "si è rivelato incompatibile con il mandato di presidente del consiglio scientifico".

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