ondata covid

LA GRANDE ONDATA –  NONOSTANTE LA CAMPAGNA VACCINALE PROCEDA A GONFIE VELE IN TUTTI I GRANDI PAESI DEL MONDO, I NUMERI DEI CONTAGI, RICOVERI E MORTI SONO IN AUMENTO – IN GRAN BRETAGNA C’E’ STATO UN BOOM DI MALATI A CAUSA DELLA VARIANTE DELTA, MENTRE IN RUSSIA SI E’ TORNATI AI LIVELLI DI GENNAIO – NEL FRATTEMPO IN INDIA E’ GIA’ SPUNTATA LA “VARIANTE DELLA VARIANTE” (NOTA COME “DELTA PLUS”)

PA.RU. per “La Stampa”

 

VARIANTE DELTA COVID

La pandemia nel mondo sembra aver iniziato a frenare, ma non la variante Delta, che rallenta nel suo Paese di origine, l'India, ma inizia a dilagare negli Usa, fa triplicare i casi in Gran Bretagna, mentre la Russia torna ai livelli di contagi del marzo scorso. Nel Regno Unito il 90% dei contagi è oramai targato Delta e gli effetti si sono visti subito, perché parallelamente alla rapida diffusione della mutazione sono saliti i contagi. Erano intorno ai 2.200 a metà aprile, viaggiano alla media di 7.278 al giorno nell'ultima settimana.

 

putin visita ospedale pazienti covid19 2

In aumento anche morti e ricoveri. Non in misura tale da destare allarme. Ma sufficienti a suggerire al premier Boris Johnson di rinviare le riaperture e di correre con le seconde dosi. Uno scenario che spaventa anche gli altri Paesi europei, più indietro di Londra nelle vaccinazioni.

 

Che dipenda dalle varianti non è ancora dato sapere ma il virus ha rialzato la testa anche in Russia, dove si registrano 10.407 casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, la cifra giornaliera più alta dal 7 marzo 2021. La situazione è ancor più grave a Mosca, dove con 4.124 in un giorno si è tornati ai livelli visti il 16 di gennaio. Un andamento di casi, ricoveri e decessi che dovrebbero esserci di insegnamento che non è ancora giunto il momento di abbassare la guardia.

 

malati di covid in india

 Mentre sempre in India spunta ora la "variante della variante", ribattezzata "Delta plus". Secondo i primissimi studi avrebbe dimostrato di essere resistente alle terapie a base di cocktail monoclonali recentemente autorizzate dalle autorità sanitarie di Nuova Delhi. Al momento la sua incidenza non desta preoccupazione ma la situazione va monitorata attentamente.

 

Varianti o non varianti il virus nel Mondo sembra comunque aver rallentato la sua corsa, nonostante l'enorme disparità nella distribuzione dei vaccini. In tutto infatti sono state fino ad ora somministrate 2,26 miliardi di dosi, ma quasi 600 milioni sono andate ai ricchi Paesi del G8 e 904 milioni sono quelle di vaccini autoctoni iniettati in Cina, ma con una copertura inferiore al 50% che nei Paesi occidentali non gli sarebbe mai valsa l'autorizzazione da parte delle nostre autorità regolatorie.

 

campagna vaccinazione europa 1

Nonostante questo dal picco del 1° maggio, quando di nuovi casi se ne erano contati 870mila, ora i contagi sono più che dimezzati, con una media nell'ultima settimana di 382mila positivi al giorno. Ma la situazione varia da Paese a Paese.

 

 In India il 4 maggio si contavano 382mila casi in un giorno, ora siamo a 80mila con 2.726 morti, che portano il bilancio di questo disastro umanitario a 377mila vittime. I vaccini somministrati in India sono 253 milioni e solo 47 milioni di indiani su un miliardo e 400 milioni di abitanti hanno fatto anche la seconda dose. Coperture lontane anni luce da quelle occidentali, ma nonostante questo i contagi dopo una crescita esponenziale nei mesi scorsi ora sembrano andare a picco, per motivi che restano tra i tanti misteri di questo virus.

 

variante indiana

Ma il calo repentino fa ben sperare anche gli altri Paesi alle prese con la mutazione indiana. Come gli Stati Uniti, dove i casi complessivi sono scesi dai 414mila del 6 maggio agli 82mila di media dell'ultima settimana, ma con la variante Delta che sta diventando dominante, perché se attualmente rappresenta il 10% delle infezioni, questa percentuale raddoppia ogni due settimane, spiega l'ex commissario della Fda, Scott Gottlieb.

 

Variante indiana

Fatto che in autunno esporrebbe a rischi seri la popolazione più vulnerabile non ancora immunizzata e che la dice lunga su come le cose possano cambiare velocemente e in peggio quando si incappa nella mutazione sbagliata.

Ultimi Dagoreport

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…