vulvodinia

IN ITALIA C’È UNO STUOLO DI DONNE CHE SOFFRE DI “MALATTIE INVISIBILI”: È IL CASO DELLA VULVODINIA, CHE PROVOCA UN FORTE BRUCIORE ALLA PARTE ESTERNA DEI GENITALI TANTO DA SFOCIARE IN UNA INFIAMMAZIONE DEI NERVI DELL'AREA PELVICA. NE SOFFRE UNA DONNA OGNI SETTE, MA PER IL MINISTERO DELLA SALUTE NON ESISTE E NEI LEA NON CE N’È TRACCIA. UNA QUOTA MINIMA DI GINECOLOGI LA RICONOSCE E PER LA DIAGNOSI CI VOGLIONO CINQUE ANNI. STESSA STORIA PER L’ENDOMETRIOSI E LA FIBROMIALGIA CHE…

Chiara Baldi per "la Stampa"

 

vulvodinia

«Per anni mi hanno detto che i dolori erano "tutti nella mia testa". Che dovevo "sopportare", in fondo tutte soffrono, e perché io non avrei dovuto? Ma io stavo male, piangevo, spesso non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto. Poi, confrontandomi con altre ragazze, ho trovato un uroginecologo che facesse la giusta diagnosi». Martina Carpani ha 27 anni e da pochi mesi ha scoperto di essere malata, con sintomi che si porta dietro dall'adolescenza, di una «malattia invisibile»: la vulvodinia, che provoca un forte bruciore alla parte esterna dei genitali femminili tanto da sfociare in una infiammazione dei nervi dell'area pelvica. Per chi ne soffre, fare la pipì, avere un rapporto sessuale, anche uscire con gli amici e godersi una vacanza, diventa un'impresa impossibile.

 

vulvodinia 4

Martina non è un caso raro: in Italia ne soffre una donna ogni sette. Ma per il ministero della Salute ad oggi non esiste: nei Lea, i livelli essenziali di assistenza, non ce n'è traccia. E così, il tempo medio che serve per vedersi diagnosticata la vulvodinia è di cinque anni, durante i quali si va da uno studio medico all'altro, sottoponendosi a numerosi esami e terapie che si rivelano ogni volta sbagliate. C'è infatti una quota minima di ginecologici che sa riconoscerne i sintomi e, di conseguenza, curarla. Stesso discorso per l'endometriosi - l'unica inserita nei Lea - il cui ritardo diagnostico è di sette anni e mezzo. Ma ci rientra anche la fibromialgia, la cui diagnosi richiede circa cinque anni, e in generale tutte le patologie del dolore pelvico.

vulvodinia 2

 

Malattie «femminili» perché i numeri indicano in 3 milioni le donne affette di endometriosi e in circa 2 i malati di fibromialgia con un rapporto di 9 donne per ogni uomo. Il senso di «malessere generale» che i fibromialgici provano, sfocia in rigidità muscolare, fortissime cefalee, stanchezza cronica, insonnia e dolori lancinanti all'apparato muscolo-scheletrico. Recentemente il ministro Speranza ne ha annunciato l'inserimento nei Lea ma Barbara Suzzi, presidente del Comitato Fibromialgici Uniti, avverte: «L'inserimento non garantirà risposte ai milioni di malati perché la casistica rientrerà in parametri che ancora non si conoscono».

 

endometriosi 5

Per Chiara Marra, ginecologa specializzata in endometriosi e coordinatrice dell'équipe per il dolore pelvico e cronico a Casa Medica di Bergamo, a rendere complicato il riconoscimento da parte dei medici sono due fattori: «Da una parte - spiega - c'è la normalizzazione del dolore: culturalmente è considerato normale che una donna soffra. Dall'altra, invece, c'è un problema di preparazione dei medici. Oggi sono pochi quelli che conoscono queste patologie».

fibromialgia

 

E pochi sono anche, in Italia, i centri cui rivolgersi. Daniele Porru, urologo all'Irccs San Matteo di Pavia spiega che «una delle difficoltà nella diagnosi è che la paziente avverte il dolore ma non c'è un agente lesivo degli organi, è un dolore neuropatico». Il collettivo femminista Non Una Di Meno ha organizzato, insieme all'Associazione Italiana Vulvodinia Onlus, all'Associazione Italiana Neuropatia del Pudendo, Casa Maternità Prima Luce - progetto Gruppo Aiuto Vulvodinia, Cistite.info APS, Associazione Vulvodiniapuntoinfo Onlus, Associazione VIVA - Vincere Insieme la Vulvodinia, alla Camera per venerdì un convegno per chiedere l'inserimento nei Lea e l'esenzione del ticket, oltre al riconoscimento della cronicità.

Malattie cardiovascolarifibromialgia 4fibromialgia 5vulvodiniaendometriosi

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…