coronavirus ospedale ospedali terapia intensiva italia

“MORIRÀ UN SACCO DI GENTE, MA NON PER IL VIRUS” – FACCI: “LA GENTE CONTINUA A MORIRE PER LE MALATTIE TRADIZIONALI, MA SPESSO PIÙ SOLA DI PRIMA. MILIONI DI MALATI CRONICI SONO STATI ABBANDONATI DAGLI OSPEDALI 'COVIZZATI'” – “DA GIUGNO A OGGI NON È STATO PIANIFICATO NIENTE (TANTOMENO COL MES) FORSE PERCHÉ HANNO CREDUTO CHE IL COVID NON SAREBBE TORNATO O FORSE PIÙ SEMPLICEMENTE PERCHÉ È UN GOVERNO DI INCAPACI”

coronavirus terapia intensiva icc casal palocco roma 1

Filippo Facci per “Libero quotidiano”

 

Presto il Covid ammazzerà un sacco di gente, ma non per il virus: per altre patologie trascurate, non curate, messe in secondo piano dall' agenda politica e sanitaria del nostro Paese.

 

È brutto dirlo, ma, obbligati scegliere, converrebbe prendersi il Covid piuttosto che una delle malattie croniche che in Italia e in Occidente uccidono la maggior parte della gente: dai tumori all' ipertensione all' artrosi (artrite) alle malattie allergiche, ciò di cui soffre il 40 per cento degli italiani (dato fornito dall' immunologo Mauro Minelli) e spesso con tassi di mortalità bel più alti di quelli del Covid, ridotto al 3 per mille: e non perché abbia perso «carica virale», ma perché è conosciuto e curato meglio.

FILIPPO FACCI CON SIGARETTA

 

Per il resto, sempre parlando di numeri, in Italia muoiono circa 650.000 persone all' anno, e di Covid per ora 37.000. Il Covid è una malattia raccomandata, come dire: in parte perché la sua contagiosità la rende difficile da gestire, in parte perché la carica emotica che si trascina dietro è stata calamitata da decisioni politico-sanitarie che paiono irreversibili.

 

giuseppe conte roberto speranza

Il governo di Giuseppe Conte sarà ricordato solo per la Pandemia: e ora che si riaffaccia, ricomincia l' impazzimento e in diversi ospedali hanno già fermato visite e interventi chirurgici. C' è gente che attende interventi urgenti (ma non urgentissimi) e aspetta a casa col suo carcinoma.

 

TUMORE ALLA PROSTATA

A Bergamo un tumore alla prostata diagnosticato a gennaio è stato operato a settembre. Sempre a Milano un esame del fundus oculi (esame oculistico con molte finalità) è stato fissato per il 2022. È il mese della prevenzione del tumore al seno, ma se provate a prenotare una visita a Milano (a Milano) rischiate di andare ancora al 2022.

 

MAMMOGRAFIA

Già nel maggio scorso scrivemmo che sono stati rinviati a date impossibili esami urgenti come le mammografie, che di norma prevengono il 60 per cento dei casi di tumore al seno: il che significa, in termini meramente statistici, che la sanità lombarda, in futuro, potrà ritrovarsi ad affrontare un 60 per cento di tumori in più, per la gioia delle pazienti e non ultime delle casse sanitarie.

 

FILIPPO FACCI

C' è chi azzarda calcoli più precisi: secondo Bruno Magi, segretario di Sumai assoprof (il sindacato unico della medicina ambulatoriale) durante il lockdown le visite specialistiche prenotate e saltate sono state circa 14 milioni, mentre gli esami di diagnostica non effettuati ammonterebbero a 12 milioni.

 

Sembrano tantini, ma saprà quel che dice. Le liste d' attesa dopotutto erano fuori controllo anche prima, figuriamoci adesso. Dunque l' errore che si profila, oggi, è quello già compiuto ieri, a marzo: milioni di malati cronici sono stati abbandonati dagli ospedali monopolizzati, «covizzati», «sporchi» di virus, sotto stress, mentre i medici di famiglia intanto erano oberati di richieste e costretti a fare solo telefonate o passaggi di improbabili ricette dalla finestra. E i pronti soccorso? Se non eri moribondo per Covid, manco ti guardavano, e qualche volta, purtroppo, non ti guardavano comunque.

BRUNO MAGI (SUMAI)

 

DA SOLI

Tuttavia, nel suo piccolo, la gente continua mediamente a morire per le malattie tradizionali, ma spesso più sola di prima. Il Covid, oltretutto - diciamo così - viene pagato bene. Le regioni pagano gli ospedali convenzionati (il cosiddetto Drg) per ogni singolo intervento chirurgico (poi dipende dall' intervento) o a giornate di degenza; nel caso del Covid, Guido Bertolaso aveva parlato di 2000 euro giornaliere a paziente covizzato (senza terapia intensiva) e però subito, in rete, i vari siti «antibufala» avevano detto che non era vero. In effetti non è vero: non sono 2000, sono 1800. È molto, e non manca chi ha gridato a una «covizzazione» degli ospedali per tornaconto economico: ma sono speculazioni dietrologiche. Certo, occuparsi professionalmente di Covid è impegnativo ma non sottopagato. La Toscana, non da sola, ha varato degli incentivi ad hoc, una specifica indennità in busta paga.

guido bertolaso rientra in italia 1

 

Ma non interessa, ora. Il punto vero è che da giugno a oggi non è stato pianificato niente (tantomeno col Mes) forse perché hanno creduto che il Covid non sarebbe tornato, non così, o forse più semplicemente perché è un governo di comprovati incapaci. Sicché, tra le altre cose, non sono state formate delle equipe e non sono stati preservati degli ospedali «puliti», cioè degli ospedali «bolla» dove non possa capitarti di entrare per una frattura e uscire chissà quando perché ti sei beccato il Covid.

 

CORONAVIRUS - OSPEDALE

Ora, invece, con la fretta ansiosa del governo e delle regioni, gli ospedali tendono a prediligere i malati di Covid ai malati di altre cose - questo è indubbio - e a rimetterci, come detto, sono milioni di pazienti o malati cronici che potranno presentarsi in ospedale solo se stanno per schiattare, anche perché la medicina generale è pressata dalle continue richieste per fare tamponi o vaccini antinfluenzali.

 

terapia intensiva coronavirus

E la curva dei decessi non-covid in compenso peggiora ogni giorno, anche se resta verissimo che le morti «per covid» restano poche perché il virus agisce tipicamente come un colpo di grazia su patologie preesistenti. Un nuovo lockdown - che tutti danno per certo, presto o tardi - preannuncia quindi una nuova strage, morti dovuti al fatto che, come dire, in ospedale il letto era occupato. Ma un nuovo lockdown preannuncia, pure, un sarcastico miglioramento della salute media degli italiani: non faranno più esami né diagnosi, e moriranno ufficialmente da sani.

coronavirus terapia intensiva coronavirus terapia intensiva coronavirus ospedale coronavirus terapia intensiva roma

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...