hasan hamis il marocchino che ha accoltellato christian di martino milano stazione lambrate poliziotto accoltellato

“QUELLO DEL VICE ISPETTORE CHRISTIAN DI MARTINO NON È UN MIRACOLO. È FRUTTO DELL’AZIONE MIRATA DEI MEDICI” – MELANIA RIZZOLI IN ELOGIO DEI DOTTORI DELL’OSPEDALE NIGUARDA DI MILANO CHE HANNO SALVATO LA VITA AL POLIZIOTTO ACCOLTELLATO DA UN IMMIGRATO CON UNA LAMA DI 20 CENTIMETRI: “È STATO SALVATO CON 70 TRASFUSIONI, 5 DEFIBRILLAZIONI E 9 ORE DI LAVORO...

Estratto dell’articolo di Melania Rizzoli per “Il Giornale”

MELANIA RIZZOLI

 

Gli hanno letteralmente salvato la vita in extremis. Il paziente è arrivato in tarda serata in ambulanza all’osservazione medica in agonia per shock emorragico, senza più pressione arteriosa rilevabile, con polso impercettibile, il corpo pallido e freddo, incosciente, praticamente morto, eppure, quella notte in ospedale è stato tentato di tutto. E quel paziente considerato perduto è stato rianimato con ben 40 trasfusioni di sangue, 30 infusioni di plasma e 5 interventi con il defibrillatore per riattivare il suo cuore che si era arrestato per ben 5 volte.

CHRISTIAN DI MARTINO

 

Christian Di Martino, il vice ispettore di 35 anni che intorno alla mezzanotte di giovedì scorso è stato accoltellato più volte da un immigrato pluri pregiudicato alla stazione di Lambrate con una lama di 20 centimetri, e trasportato all’ospedale Niguarda di Milano in fin di vita, è oggi miracolosamente ancora vivo nel reparto di rianimazione, e questo è stato possibile solo grazie all’intervento immediato dei chirurghi di turno in quella notte maledetta. […]

 

LA LAMA USATA PER ACCOLTELLARE CHRISTIAN DI MARTINO

Quando si viene accoltellati sulla cute non si notano gravi emorragie nelle zone di entrata dei fendenti, mentre perdite copiose di sangue invece si producono pericolosamente all’interno del corpo, […] In questo caso polmoni, duodeno, intestino tenue, rene ed importanti vasi arteriosi e venosi addominali, quelli che hanno permesso lo sgorgare del sangue nell’addome, con il conseguente ed inevitabile shock emorragico: la più probabile causa di morte in casi come questi casi in cui è d’obbligo trasferire immediatamente il paziente in sala operatoria, prima di tutto per contrastare la copiosa emorragia con trasfusioni di sangue e plasma, e tentare di mantenere la pressione arteriosa a livelli accettabili, per poi intervenire chirurgicamente per arrestare la perdita di plasma.

 

Hasan Hamis IL MAROCCHINO CHE HA ACCOLTELLATO CHRISTIAN DI MARTINO

 Si chiama dunque una equipe multi-disciplinare tra i chirurghi di turno, ognuno specializzato nel proprio settore (polmonare, addominale, urologico e vascolare), senza sottovalutare l’impegno gravoso dell’anestesista e del rianimatore, che ha in genere il compito più difficile: mantenere attivi i parametri vitali per permettere ai chirurghi di operare e fare in modo che il paziente non perisca sotto i ferri.

milano stazione lambrate poliziotto accoltellato

 

Quello del vice ispettore di Polizia Christian Di Martino, che ancora oggi versa in condizioni considerate critiche e che è stato risvegliato dal coma farmacologico e pare rispondere positivamente ai primi stimoli fisici e neurologici […] e che domani sarà sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico, non è stato un miracolo. No, è frutto dell’azione mirata e determinata di anonimi medici di turno, richiamati in una notte qualunque in sala operatoria e rimasti a cercare di salvare il paziente da mezzanotte alle nove di mattina.

 

Medici hanno affrontato tutte le criticità con una professionalità a dir poco ammirevole, riuscendo nel loro intento. […] è doveroso ricordare e lodare l’equipe chirurgica dell’ospedale milanese del Niguarda, ed insieme ad essa le migliaia di medici che prestano servizio nei nostri ospedali, con una retribuzione troppo spesso non all’altezza della loro professionalità e del loro compito.

 

milano stazione lambrate poliziotto accoltellato

[…] Christian Di Martino testimonia il prezioso lavoro degli agenti della Polizia di Stato, che operano incessantemente mettendo a rischio la propria incolumità per tutelare la comunità. Ma non dimentichiamo l’esercito dei medici e dei chirurghi italiani che allo stesso modo sono presenti nei nostri presidi sanitari pubblici e privati, troppo spesso vituperati, al solo scopo di salvare vite umane, sia di aggrediti sia di aggressori, senza distinzione. A loro soprattutto il nostro ringraziamento e il nostro riconoscimento per l’opera insostituibile e indispensabile alla salute collettiva.

 

 

Articoli correlati

CRONACA DI UN ACCOLTELLAMENTO ANNUNCIATO - HASAN HAMIS, IL MAROCCHINO CHE HA FERITO IL ...

COME STA CHRISTIAN DI MARTINO, IL POLIZIOTTO CHE E STATO ACCOLTELLATO A MILANO DA UN MAROCCHINO...

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...