lopalco

TRA LOPALCO E REALTÀ – LA BOTTA DI PESSIMISMO DELL’EPIDEMIOLOGO PIERLUIGI LOPALCO, ASSESSORE ALLA SANITÀ IN PUGLIA: “LA TERZA ONDATA È INEVITABILE, MA DOBBIAMO RINVIARLA IL PIÙ POSSIBILE, PIÙ TARDI CI SARÀ UNA IMPENNATA DEI CASI, PIÙ AVANTI SARÀ LA VACCINAZIONE ANTI COVID” - “PER QUESTO NATALE DOBBIAMO RINUNCIARE A EVENTI SOCIALI E INCONTRI. LE SCUOLE? SE ABBIAMO CLASSI CON 25 STUDENTI, BASTA POCO PER MOLTIPLICARE IL CONTAGIO…”

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

lopalco

La terza ondata ci sarà, non ci sono dubbi, ma è importante che parta il più tardi possibile, quando in Italia sarà cominciata - salvo incidenti di percorso - la campagna di vaccinazione anti Covid e una parte di popolazione, soprattutto quella più fragile, sarà al sicuro. Se invece per le feste di Natale vinceranno imprudenza e incoscienza, allora la terza ondata rischia di essere molto dolorosa.

 

Il professor Pier Luigi Lopalco, epidemiologo dell'Università di Pisa e da due mesi assessore regionale alla Sanità in Puglia, non è mai stato uno allarmista. Ma in nome del realismo ripete: «Per questo Natale dobbiamo rinunciare a eventi sociali e incontri; dobbiamo ridurli al minimo, recupereremo in estate, quando la situazione sarà migliorata».

coronavirus ospedale di varese

 

Davvero la terza ondata potrebbe essere peggiore della seconda perché partirà su una base di positivi molto più ampia?

«Tutto dipenderà dal momento in cui arriverà questa terza ondata. Che ci sarà penso sia scontato, la circolazione virale non si è fermata anche se è diminuita. A fine anno noi ci troveremo sì in una fase di calo, ma sempre con la circolazione intensa del virus.

coronavirus terapia intensiva icc casal palocco roma 1

 

Sarà l'effetto delle misure che sono state prese negli ultimi Dpcm, con una serie di limitazioni che hanno interessato le Regioni. Di fatto vedremo la fine della seconda ondata, con un calo della pressione sugli ospedali.

 

Anche dopo la prima ondata, se ricorda bene, ci fu comunque circolazione virale, ma con minore impatto sugli ospedali, tanto che uscirono fuori alcune sciocchezze sul virus clinicamente morto. Ma in estate l'epidemia, per ripartire, impiegò quattro-cinque mesi perché erano diverse le condizioni. Questa volta sarà molto più rapida».

pierluigi lopalco michele emiliano

 

Perché?

«Per una serie di fattori contingenti differenti dall'estate. Dunque la terza ondata è quasi scontata, per evitarla o quanto meno per renderla meno nociva, c'è un fattore chiave: il tempo. Dobbiamo rinviarla il più possibile, più tardi ci sarà una impennata dei casi, più avanti sarà la vaccinazione anti Covid e dunque avremo protetto un alto numero di persone fragili.

 

coronavirus incidenza del contagio nelle scuole

Con i più anziani già protetti, gli effetti della ripresa del contagio saranno sopportabili. Per questo dico: dobbiamo prendere più tempo possibile».

 

Come possiamo farlo?

«Voglio essere chiaro: con qualche sacrificio in più da oggi fino a gennaio. Sarà fondamentale. E non saranno sacrifici inutili perché avremo un obiettivo: rallentare la ripresa dei contagi per avere il tempo necessario ad avviare la vaccinazione. Siamo nella fase decisiva, possiamo farcela».

 

Cosa intende per sacrifici?

«Dobbiamo rinunciare ai contatti sociali. Questo è l'unico modo, anche se purtroppo la gente ancora non l'ha capito. Sento dire in televisione: i ragazzi hanno bisogno di socialità. Certo, lo sappiamo, chi lo nega? Ma l'avranno in primavera, in estate.

 

pierluigi lopalco 2

Meglio aspettare qualche mese, i giovani soprattutto avranno poi tanto tempo nella loro vita per socializzare. Questi sono i mesi dei sacrifici».

 

Sarà una scelta oculata riaprire le scuole proprio il 7 gennaio, nel pieno di un inverno in cui molto probabilmente ci sarà la terza ondata dei contagi, quando ancora gli effetti della vaccinazione ovviamente non potranno esserci?

CORONAVIRUS - OSPEDALE

«Quanto meno, se si riaprono le scuole, si punti su classi poco affollate. Bisogna creare delle micro-bolle con dieci ragazzi, ricorrendo a meccanismi come le lezioni al pomeriggio, la didattica a distanza alternata, gli orari sfalsati.

 

Se abbiamo classi con 25 studenti, basta poco per moltiplicare il contagio. Se, invece, ci sono gruppi più ristretti, si può controllare maggiormente l'epidemia. In Puglia, anche alle elementari, è stato concesso alle famiglie su base volontaria di ottenere la didattica a distanza. Le classi in questo modo si suono svuotate, la maggioranza dei genitori tra la lezione in presenza e la lezione a casa ha optato per la seconda opzione».

CORONAVIRUS SCUOLA

 

Dai test sui vaccini più promettenti, Moderna e Pfizer, emerge che in una minoranza di volontari ci sono state reazioni anche significative, sia pure molto limitate nel tempo, come febbre alta e dolori muscolari. Rientra nella normalità di un vaccino?

pierluigi lopalco

«Guardi, nel momento in cui il vaccino sarà commercializzato in Europa, ci sarà il famoso bugiardino. Lì ci sarà scritto tutto. E si tratterà di un vaccino sicuro. Anche l'evento avverso più raro, sarà reso pubblico in trasparenza. Il fatto che possa produrre febbre è il minimo che si possa attendere, sono eventi avversi usuali e previsti.

 

Ripeto: se il vaccino sarà autorizzato, sarà sicuro. Semmai dobbiamo valutare bene queste variabili per organizzare la campagna di vaccinazione. Voglio dire: magari non vacciniamo, nello stesso giorno, tutti gli infermieri dello stesso reparto ospedaliero, quando è il turno degli operatori sanitari».

 

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”