asintomatico

IL PEGGIO E' PASSATO? – IL CENTRO EUROPEO PER IL CONTROLLO DELLE MALATTIE ANNUNCIA IL “PASSAGGIO DALLA SORVEGLIANZA D'EMERGENZA PER IL COVID19 ALLA SORVEGLIANZA DI ROUTINE” PER I CASI COVID - I TEST SUGLI ASINTOMATICI SONO TROPPI E OCCORRE CONCENTRARSI “SULLA SEGNALAZIONE DI CASI SINTOMATICI, PER MIGLIORARE LA COMPARABILITÀ DELLA SITUAZIONE TRA PAESI” - L'OBIETTIVO E' L'INDIVIDUAZIONE RAPIDA DELLE VARIANTI DEL CORONAVIRUS...

Francesca Angeli per "il Giornale"

 

covid

«E quindi uscimmo a riveder le stelle» scrive Dante appena emerso dal suo viaggio infernale: è ancora lontano dal Paradiso ma sente che il peggio è passato, il peso dell'angoscia che lo ha accompagnato fino a quel momento è scomparso. L'ultima pubblicazione del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie non è altrettanto poetica ma il «Passaggio dalla sorveglianza d'emergenza per il Covid19 alla sorveglianza di routine sui patogeni dell'apparato respiratorio» regala un senso di sollievo: stiamo uscendo dall'emergenza, l'Europa sta meglio. 

ASINTOMATICO

 

Il Covid non è scomparso ma non siamo più all'Inferno: a permetterci di riveder le stelle è stato il vaccino, ovvero la Ricerca, la Scienza. Il sommo poeta l'aveva capito oltre 700 anni fa che per uscire dall'Inferno ci vuole la Ragione, ovvero Virgilio che accompagna Dante fuori dalla selva oscura. La guida dell'Ecdc fornisce una serie di raccomandazioni a tutti i paesi Ue affinché ci sia in questa fase di passaggio un maggiore coordinamento. 

 

RICOVERATO PER COVID

I test sugli asintomatici sono troppi occorre concentrarsi «sulla segnalazione di casi sintomatici, ovvero casi che sono stati testati a causa di sintomi compatibili con Covid19, per migliorare la comparabilità della situazione tra Paesi», avvertono gli esperti. Si osserva come la maggior parte dei paesi Ue abbia politiche di test diverse, influenzando così la comparabilità dei dati e che comunque tutti segnalano i casi positivi a prescindere dall'indicazione per i test. 

 

TEST VARIANTI COVID

Ma per l'Ecdc è arrivato il momento di passare dalla sorveglianza di emergenza a sistemi di sorveglianza più sostenibili e condivisi realizzando una serie di obiettivi specifici. Una sorveglianza integrata su Covd19, influenza e altri agenti patogeni respiratori che potrebbero co-circolare nella popolazione. Per ottenere questo obiettivo però vanno potenziati i sistemi di sorveglianza dell'influenza. 

TEST VARIANTI COVID

 

In che modo? Ecdc raccomanda di allargare la copertura dei soggetti sentinella per migliorare la sensibilità e raccogliere campioni sufficienti per un'ulteriore caratterizzazione. Poi la raccomandazione più importante per imprimere una vera svolta: i governi si concentrino sulla segnalazione di casi sintomatici, ovvero casi che sono stati testati a causa di sintomi compatibili con il Covid anche per migliorare la comparabilità. 

TEST VARIANTI COVID

 

Si punti a testare tutti coloro che hanno sintomi con tampone molecolare. L'individuazione delle varianti del coronavirus deve essere rapida in modo da circoscriverle nel primo stadio della loro circolazione. Va potenziato il sequenziamento genomico individuando sottoinsiemi sufficientemente rappresentativi di campioni positivi affiancato da un campionamento mirato in ambienti o popolazioni speciali. 

 

In tutti i paesi si dovrebbe seguire un attento monitoraggio dell'efficacia del vaccino con studi specifici integrati in sistemi di sorveglianza. Non va interrotto né il monitoraggio della mortalità né le indagini siero-epidemiologiche.

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