milena gabanelli antibiotici

PERCHÉ GLI ANTIBIOTICI STANNO PERDENDO FORZA NELLA CURA DELLE INFEZIONI? – MILENA GABANELLI INDAGA SULLA RESISTENZA ALLE TERAPIE CHE FA 10MILA MORTI L’ANNO: “L'INDUSTRIA FARMACEUTICA HA FERMATO LA RICERCA PERCHÉ COSTAVA TROPPO" - "IN EUROPA, L’ITALIA È IL PAESE MESSO PEGGIO CON 21,4 DOSI AL GIORNO OGNI MILLE ABITANTI. GLI OSPEDALI NE SOMMISTRANO IN QUANTITÀ ECCESSIVA” – “E SICCOME VENGONO UTILIZZATI NEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI DI BOVINI, SUINI, POLLI, I RESIDUI ENTRANO NELLA CATENA ALIMENTARE E SVILUPPANO BATTERI RESISTENTI…” - VIDEO

MILENA GABANELLI E GLI ANTIBIOTICI CHE NON CI CURANO PIU'

 

Milena Gabanelli e Simona Ravizza per “Dataroom – Corriere della Sera”

 

milena gabanelli e gli antibiotici che non curano piu' 2

Le infezioni non ci hanno mai preoccupato troppo, perché c'era sempre un antibiotico che le curava. Poi l'industria farmaceutica ha fermato la ricerca perché costava troppo: dall'elaborazione di una nuova molecola alla sperimentazione sull'uomo ci vogliono dieci anni e 1 miliardo di euro, con un ritorno di uno a 100 rispetto ad altri farmaci.

 

Dal 2017 a oggi sono stati approvati solo due nuovi antibiotici considerati innovativi. Parallelamente sono cresciute in tutto il mondo le infezioni che gli antibiotici in uso non riescono più a curare. E in Europa l'Italia è il Paese messo peggio.

 

percentuale di resistenza ai batteri grafico dataroom

L'Escherichiacoli, che è la causa più comune di infezione della vescica nelle donne, è resistente all'antibiotico nel 14,6% dei casi contro il 5,3% Ue; la Klebsiella pneumoniae , responsabile di polmoniti e infezioni alle vie urinarie, nel 29,7% contro il 18,6% Ue; e lo Staphylococcus aureus , causa di infezioni cutanee, ma che può spostarsi attraverso il sangue (batteriemia) e infettare qualunque parte del corpo, nel 34,1% conto il 16,8% Ue. È quella che tecnicamente viene definita antibiotico-resistenza.

 

Le cause principali sono la somma di tre fattori: 1) ne assumiamo troppi, anche autoprescritti e in modo non appropriato, 2) vengono somministrati in quantità eccessiva negli ospedali a causa di una alta diffusione delle infezioni, 3) l'utilizzo su larga scala negli allevamenti intensivi, e i cui residui entrano nella catena alimentare. Il consumo umano in Italia è di 21,4 dosi al giorno per 1.000 abitanti, contro una media Ue di 20,1.

 

piano nazionale contro l'antibiotico resistenza

Il 75% viene acquistato in farmacia su prescrizione dei medici di base e dei pediatri. Il 9% è utilizzato negli ospedali. Il 16% è acquistato privatamente, e nel 30% dei casi è inutile (e quindi dannoso), soprattutto per le infezioni acute delle vie respiratorie, dove 8 volte su 10 sono di origine virale, e per le cistiti, per le quali gli antibiotici andrebbero impiegati solo quando il trattamento di prima linea dovesse risultare inefficace.

 

milena gabanelli e gli antibiotici che non curano piu' 1

L'uso più elevato avviene dopo i 75 anni, ma anche nei bambini. Il 40,8% della popolazione pediatrica (0-13 anni) riceve almeno una prescrizione per 2,6 confezioni in media. Nel primo anno di vita nel 2018 è stato raccomandato un antibiotico a un bambino su due. Per quel che riguarda gli ospedali, dal rapporto Esvac emerge che il consumo per uso sistemico (2,4 dosi giornaliere per 1.000 abitanti) è tra i più alti di tutti gli Stati membri.

 

dosi di antibiotici al giorno

L'8% dei pazienti contraggono un'infezione durante il ricovero, cioè 500 mila ogni anno. Quelle più comuni: respiratorie 24%, batteriemie 18%, urinarie 18%, da ferita chirurgica 14%. Peggio di noi c'è solo l'Islanda. Le cause sono dovute ad una scarsa formazione del personale sanitario, e al non adeguato rispetto dei protocolli d'igiene.

 

Negli ospedali ci si contagia anche con i batteri portati da altri pazienti e che vengono diffusi da medici e infermieri passando di fretta da una stanza all'altra senza lavarsi le mani. Il livello di igiene è misurabile attraverso il consumo di disinfettante: in Italia la media è di 15 ml per paziente al giorno, la mediana 9.

 

milena gabanelli e gli antibiotici che non curano piu'

Il minimo raccomandato dall'Oms è di 20 ml. Risultato: infezioni ospedaliere da germi multiresistenti in Europa ogni anno: 670.000 malati con 33 mila decessi; in Italia: 200.000 malati con 10 mila morti. Contribuisce allo sviluppo di batteri resistenti anche tutto quello che entra nella catena alimentare attraverso l'utilizzo massiccio di antibiotici negli allevamenti intensivi.

 

prima causa dell'antibiotico resistenza grafico dataroom

Per avere un'idea: l'Italia acquista ogni anno circa 1.500 tonnellate di principio attivo antimicrobico, 500 sono per uso umano, e 1.067 per uso zootecnico, di cui il 60% è destinato agli allevamenti dei suini.

 

Non se la passano meglio i conigli: 2,5 mg di antibiotico ogni chilo di carne. Eppure siamo migliorati. Dopo dieci anni di pressioni da parte dell'Europa siamo passati dal primo posto per mg venduti per animale, al secondo; ora in testa alla classifica c'è Cipro.

 

antibiotici

I dati sono contenuti nell'ultimo rapporto dell'Agenzia Europea del Farmaco: le quantità in Italia superano di 4 volte la Francia e più di 3 la Germania. Negli ultimi due anni la situazione è migliorata nel pollame perché gli allevatori sono passati alla vaccinazione preventiva, ma quando la crescita non è considerata sufficiente si procede sempre a suon di antibiotici.

 

Per tracciare i farmaci usati per ogni singolo animale (bovini, suini, ovini, polli, tacchini, conigli) da aprile 2019 è obbligatoria la ricetta elettronica. Una strada corretta per ridurne l'uso, ma dopo un anno dall'entrata in vigore del decreto a che punto siamo? Il Ministero della Salute i dati non ce li ha forniti.

 

antibiotici allevamenti

I veterinari di diverse regioni dicono che troppi allevatori sfuggono ai controlli perché c'è ancora un mercato nero, ma soprattutto acquistano online. L'attività dei Nas negli ultimi 2 anni, su 8.000 verifiche, ha riscontrato 2.500 attività illecite e il sequestro di 24.341 confezioni non regolari di antibiotici, vaccini, cortisonici.

 

Come nell'uomo, anche negli animali quando vengono somministrati troppi antibiotici, si sviluppano batteri resistenti che possono rimanere sulla carne cruda ed essere trasmessi all'uomo se non ci si lava le mani dopo averla toccata per metterla in padella.

 

seconda causa dell'antibiotico resistenza grafico dataroom

Le tracce restano nei liquami, che finiscono nell'ambiente, rendendo a loro volta resistenti i germi del terreno su cui cresce il foraggio di cui poi si nutre l'animale; oltre a contaminare la verdura che finisce nel piatto. Motivo per cui è fondamentale lavarla bene. Per contrastare l'antibiotico resistenza nel 2017 è stato attivato un Piano nazionale (Pncar).

 

Le indicazioni: 1) assunzione di antibiotici dopo prescrizione, con dosaggio e tempi corretti. 2) Rigidi controlli negli allevamenti sul corretto utilizzo. 3) Studio di nuove molecole. 4) Screening per batteri multiresistenti ai pazienti critici al momento dell'ammissione in ospedale. Spendendo 1 milione di euro in test diagnostici si stima un risparmio in cure per 1 miliardo di euro.

 

Ebbene, l'applicazione del Piano è partita a fine 2019, ma è subito rimasta bloccata per il Covid-19. Converrà riprenderla in fretta, anche perché l'ultimo rapporto dell'Oms parla chiaro: in 22 paesi 700.000 morti nel 2018, e prospetta, in assenza di interventi, 10 milioni di morti entro il 2050. Per cambiare passo bisognerà maturare una consapevolezza su quel che alla fine è più conveniente per tutti.

antibiotici grafico dataroom

 

Finché sarà consentito l'allevamento intensivo, l'uso massiccio di antibiotici continuerà ad essere inevitabile. Nel biologico invece gli animali vivono in condizioni di migliore benessere e quindi non hanno bisogno di tanti farmaci. Ma è possibile estendere il modello su larga scala solo se siamo disponibili a mangiare meno carne, e a pagarla un po' di più.

farmaci nella carne

 

Se negli ospedali un infermiere ha in carico troppi letti a cui badare, sarà difficile che riesca anche a seguire sempre i protocolli. Infine: rinunciare all'uso del bazooka, almeno là dove per uccidere un germe basterebbe la fionda .

 

 

nuovi antibiotici dal 2017 a oggi grafico dataroomantibiotici allevamentoterza causa dell'antibiotico resistenza grafico dataroom

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…