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PREPARIAMOCI PER LA GRANDE ABBUFFATA – SE NON VOLETE RITROVARVI A GENNAIO CON QUALCHE CHILO DI TROPPO, BISOGNA CORRERE AI RIPARI ADESSO CON UNA DIETA SALVA LINEA - IL PROGRAMMA DI AVVICINAMENTO AL NATALE PREVEDE UN REGIME ALIMENTARE DI MASSIMO 1200 CALORIE DISTRIBUITE IN CINQUE PASTI: NO A RIMEDI DELL’ULTIMO SECONDO E AL BANDO LE SOLUZIONI DRASTICHE – COME SOPRAVVIVERE ALLO STRESS DEL NATALE ARRIVANDO VIVI ALLE BEFANA…

1 - A DIETA PRIMA DI NATALE E ZERO CHILI SOTTO L'ALBERO

Alessandra Iannello per “il Messaggero”

 

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Fra pranzi, cene, incontri con amici e parenti il Natale lascerà, sul girovita degli italiani, la media di 4-5 chili a persona. Il problema non è solo di gettare al vento i sacrifici fatti tutto il resto dell'anno, ma anche le ripercussioni sul fisico che hanno i chili presi in poco tempo.

 

Si va dal rallentamento dei processi digestivi all'abbassamento delle difese immunitarie, dal peggioramento dell'umore e dell'autostima all'insorgenza di allergie e intolleranze fino alla comparsa di sfoghi cutanei ed eritemi.

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LE REAZIONI

A poco servono diete drastiche di preparazione (possono portare al risultato opposto) meglio programmare una marcia graduale di avvicinamento alla tavola delle feste. «Non c'è nulla di più sbagliato e controproducente che stare troppo a dieta prima di Natale conferma Flavia Correale, medico endocrinologo e dietologo di Milano - La privazione delle diete restrittive, in particolare se messa in atto in occasioni particolari, comporta una cascata di reazioni fisiche e psicologiche che vanno ad alimentare non solo la fame nervosa e le oscillazioni di peso ma anche a incrementare la frustrazione e il senso di colpa rendendo sempre più complicato il rapporto con il cibo e il corpo».

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Innanzitutto, bisogna aver ben chiaro che non è il sacrificio totale o la totale privazione fatta di corsa l'ultima settima prima delle feste natalizie a far dimagrire anche perché proprio in questi giorni cominceranno già i primi attentati alla dieta con cene dei colleghi o pranzi tra amici per gli auguri prenatalizi dove drink, alcolici e finger food la faranno da padrona.

 

LE MERENDE

Il programma di avvicinamento al Natale prevede di non superare le 1200 calorie giornaliere suddivise in tre pasti e due spuntini. Le regole di base prevedono niente carboidrati a pranzo e a cena (ammessi 50 grammi di pane) e un secondo di proteine da scegliere fra carne, pesce, uova, tonno sott'olio ben sgocciolato, legumi o latticini freschi.

 

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In abbinamento le preziosissime fibre ovvero verdure, cotte o crude, condite con due cucchiaini di olio extravergine d'oliva. «Per ingannare il senso di sazietà prosegue Correale - iniziare i pasti sempre con della verdura, una buona abitudine da adottare anche durante pranzi e cene festivi». Per quanto riguarda la colazione si può scegliere fra un bicchiere di latte parzialmente scremato o un caffè con un cucchiaino di zucchero con due fette biscottate oppure 20 grammi biscotti o cereali o 60 grammi di panettone o pandoro.

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«Per gli spuntini conclude la specialista - via libera a spremute di frutta, centrifugati con carote, mela e ananas. Vanno bene anche uno yogurt magro, un pezzetto di cioccolata (non più di 20 grammi) o un frutto di stagione. In ufficio abbinare alla barretta di cereali, una fetta di pane integrale tostato da 60 grammi con 2 cucchiaini di olio di oliva».

 

LE DEROGHE

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A questo regime alimentare si possono concedere delle deroghe evitando però di sgranocchiare grissini o cracker in attesa delle portate, limitando vino e alcolici a favore l'acqua naturale da bere abbondantemente anche fuori pasto e non eccedere con la frutta secca.

 

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Per ripulire l'organismo dagli eccessi, almeno due volte la settimana è bene fare una cena detox che prevede un brodo vegetale seguito da una porzione abbondante di frutta drenante come agrumi, ananas o melone retato, immancabile una banana per il suo apporto di potassio.

 

2 - I TRUCCHI CONTRO LO STRESS I BIGLIETTI SCRITTI A MANO E GLI ADDOBBI FATTI IN CASA

Anna Muzio per “il Giornale”

 

Siamo già a dicembre, praticamente Natale. È vero mancano ancora una ventina di giorni ma sarà inutile dirvi di non agitarvi se fate parte di quel 40 per cento di persone che sono già in ansia e all' inseguimento del «Natale perfetto»: secondo uno studio americano per il perfezionista da festività di fine anno i primi segni da stress compaiono già ai primi di dicembre, per poi esplodere il 13 che è anche il giorno più corto e buio dell' anno, il che non aiuta - trasformando l' ultimo mese dell' anno in una sorta di incubo permanente.

 

REGALI DI NATALE

Fatto di regali acquistati in negozi sovraffollati, ricerca spasmodica sul web o nelle riviste delle ricette natalizie più tradizionali, come il tacchino ripieno perfetto o di quelle più originali, in grado di soddisfare i parenti più esigenti. Per non parlare delle decorazioni: l' albero non si discute, ma meglio vero magari riscattabile con un buono per riscattare la carbon footprint che faccia sentire meno in colpa o finto, e se finto di plastica - orrore! - o di legno, di quelli di design che si smontano al primo sguardo ma fanno tanto chic?

natale come se fosse banksy

 

L' ansia natalizia porta a fare tutto alla grande, mostrare il meglio in casa, nella tavola, con i regali. Il che provoca un' ansia ancora maggiore: quella causata dal timore di spendere troppo.

 

Perché il rischio di questa corsa alla perfezione è quello di strafare, acquistando una quantità eccessiva di regali, addobbi, cibo.

 

Ci permettiamo un modestissimo consiglio: andateci slow, prendetevi un attimo per riflettere operando scelte ragionate e sostenibili, rallentate. Qualche esempio? Iniziamo dalla casa: bando ad acquisti di addobbi voluminosi e un po' pacchiani che «dopo» non si sa dove mettere, al loro posto meglio optare per piccoli addobbi creati a mano, magari coinvolgendo i più piccoli che si staccano per un po' dai giochi elettronici divertendosi pure.

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La festa più tradizionale dell' anno potrebbe poi essere il momento di riprendere antichi riti e abitudini tramontate. Come i biglietti di auguri scritti a penna e mandati per posta alle persone care.

 

O di regalare piccoli oggetti preziosi di artigianato. Come una intramontabile cravatta.

«Regalare una cravatta sartoriale torna ad essere un gesto originale e inaspettato. È un accessorio che, se scelto con cura, è perfetto per ogni uomo, da quello più casual all' amante della tradizione» dice Stefano Bigi, amministratore unico di Bigi Cravatte Milano.

Dello stesso avviso anche la blogger Pamela Soluri: «L' artigianato offre prodotti, abbigliamento e accessori più unici che rari.

 

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Creazioni nelle quali si intrecciano storia, mutamenti sociali, ambiente e sostenibilità».

E a tavola? Il consiglio è di non esagerare. Bando a pranzi ipercalorici e sovrabbondanti, con portate plurime che ammazzerebbero un elefante e che risultano nella festa dello spreco.

A Natale quasi il 20 per cento degli acquisti alimentari viene gettato senza essere consumato.

 

Limitare i prodotti esotici e optare per materie prime locali e di stagione. E cucinare con calma, evitando, lo dice un altro studio questa volta inglese, le canzoncine natalizie in sottofondo: ascoltate ripetutamente possono avere effetti negativi sulla capacità di concentrazione.

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Giunti a sera poi meglio sedersi sul divano e godersi un bel film natalizio: trama semplice, buoni sentimenti e lieto fine rassicurato sono un antidoto perfetto contro lo stress natalizio.r

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