coronavirus vaccino

PRONTUARIO PER VACCINANDI - SI PUÒ ESSERE CONTAGIATI DAL CORONAVIRUS DOPO AVER RICEVUTO IL VACCINO? SÌ, PURTROPPO - LO DIMOSTRANO I CASI DELLA DOTTORESSA DI SIRACUSA E ANCHE QUELLO PRECEDENTE DELL'INFERMIERE AMERICANO CHE IL 26 DICEMBRE È RISULTATO POSITIVO A SARS-COV-2 A PIÙ DI UNA SETTIMANA DALLA PRIMA INIEZIONE - DOPO LA SECONDA INIEZIONE SI È SICURAMENTE PROTETTI DAL CONTAGIO? NON LO SAPPIAMO ANCORA MA QUEL CHE E' CERTO E' CHE…

Laura Cuppini per il "Corriere della Sera"

 

vaccino

1 Si può essere contagiati dal coronavirus dopo aver ricevuto il vaccino?

Sì, lo dimostrano i casi della dottoressa di Siracusa e anche quello precedente dell'infermiere americano che il 26 dicembre è risultato positivo a Sars-CoV-2 a più di una settimana dalla prima iniezione e dopo aver prestato servizio in un'unità Covid. La Pfizer ha fatto sapere che «il vaccino offre una certa protezione entro circa dieci giorni dalla prima dose e si rafforza significativamente dopo la seconda somministrazione.

 

La persona (l'infermiere americano, ndr ) potrebbe aver contratto la malattia prima o subito dopo la vaccinazione». La piena efficacia (95%) si raggiunge a una settimana di distanza dalla seconda dose, che va fatta dopo tre settimane dalla prima. La protezione immunitaria è completa solo dopo la somministrazione dei due flaconi, conferma il Consiglio superiore di sanità, spiegando che anche negli studi clinici si sono infettate persone dopo la prima dose proprio perché la risposta immunitaria non era ancora completamente protettiva.

il furgoncino del vaccino 9

 

2 Dopo la seconda iniezione si è sicuramente protetti dal contagio?

Non sappiamo ancora se i vaccini già disponibili e quelli in arrivo siano uno scudo contro l'infezione, soprattutto in forma lieve o asintomatica. L'obiettivo per cui sono stati creati è evitare lo scatenarsi della malattia nelle forme gravi e quindi contrastare il rischio di morte. Data l'incertezza sui rischi di contagiarsi e trasmettere il virus ad altri anche dopo l'immunizzazione, è necessario continuare ad adottare le misure di prevenzione già in vigore (mascherina, distanziamento, igiene delle mani). Ulteriori studi chiariranno se e quali vaccini siano in grado di proteggere dall'infezione tout court , ovvero dall'ingresso del virus nelle cellule umane e quindi anche dalla possibilità di trasmetterlo ad altri.

VACCINO PFIZER 1

 

3 Che cosa potrebbe essere successo nel caso della dottoressa di Siracusa?

Antonella Franco ha detto di essersi sottoposta diverse volte al tampone prima di vaccinarsi, risultando sempre negativa, quindi è probabile che si trovasse nella fase di incubazione o che si fosse contagiata molto recentemente.

 

«I dati relativi al vaccino Pfizer stimano un'efficacia del 52% dopo la prima dose, che va aumentando nel tempo, fino a superare l'80% a distanza di dieci giorni - spiega Stefania Salmaso dell'Associazione italiana di epidemiologia, già a capo del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di Sanità -. Con la seconda somministrazione l'efficacia prevista è intorno al 95%. Per questo motivo un'infezione identificata a distanza di sei giorni dalla prima dose non è un fallimento, né un caso di inefficacia vaccinale».

ricerca sul vaccino coronavirus

 

4 Tutti i vaccini anti Covid richiedono due iniezioni a distanza di settimane?

No, tra quelli prenotati dalla Commissione europea (e quindi anche dall'Italia), il vaccino sviluppato da Janssen (gruppo Johnson & Johnson), a base di vettore virale, potrebbe essere somministrato con dose singola. Non è però ancora disponibile perché sono in corso gli studi di fase 3. L'azienda sta confrontando l'efficacia di una e due iniezioni. La schedula per gli altri vaccini (Pfizer, Moderna, AstraZeneca, CureVac, Sanofi/Gsk) è di due dosi. Ad oggi l'unico vaccino approvato in Italia ed Europa è Pfizer.

 

vaccino covid

5 Quando si potrà fermare la circolazione del virus?

Secondo gli esperti per raggiungere questo obiettivo è necessario vaccinare il 70% della popolazione: in Italia 42 milioni di persone.

 

6 Quanto può durare la protezione offerta dagli anticorpi?

Secondo quanto osservato finora lo scudo rappresentato dagli anticorpi neutralizzanti contro la proteina spike (con cui il virus si lega alle cellule umane) è garantito per alcuni mesi. È però necessario aspettare ulteriori studi per capire se i diversi vaccini possano offrire una copertura prolungata o vadano ripetuti ogni anno come l'antinfluenzale.

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)