porzioni cibo mani

PER UN PUGNO DI RISO – RICORDATE LE INDICAZIONI DELLA NONNA PER LE GIUSTE QUANTITÀ IN CUCINA? FORSE LE AVETE SOTTOVALUTATE – LE PORZIONI SONO FONDAMENTALI IN QUALSIASI DIETA, MA È DIFFICILE STARE DIETRO CON ATTENZIONE AL PESO DEI CIBI – COME FARE? IL VADEMECUM DELLA "BRITISH NUTRITION FOOD": NON PIÙ DI TRE MANCIATE AL GIORNO DI CEREALI E DUE POLLICI PER IL FORMAGGIO, MA…

 

Cinzia Lucchelli per “Live – la Repubblica”

 

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Due pugni a testa e uno per la pentola, era l’indicazione che davano le nonne per la giusta quantità di riso da cucinare. Venti rigatoni e non uno di più, misura qualcuno oggi. Calcolare le giuste porzioni è uno dei segreti della buona riuscita di un pasto. Ma è anche molto di più: le porzioni sono i mattoncini su cui si dovrebbe basare la dieta giornaliera, hanno voce in capitolo sulla nostra salute e ci conducono non solo al giusto peso ma anche un’alimentazione equilibrata.

 

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Avere consapevolezza di cosa e quanto mettiamo nel piatto è importante anche perché tutti i cibi, compresi quelli più salutari, contengono calorie. Si fa presto a dire di mangiare frutta più volte al giorno, ma quanta esattamente? Il concetto di porzione – dice Valeria Del Balzo, biologa nutrizionista dell’Università La Sapienza di Roma – non è diverso da persona a persona come spesso pensiamo: la mia non è detto che sia uguale alla tua. Non è infatti così. Esistono delle porzioni standard che andrebbero rispettate al di là di come le misuriamo.

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Nel nostro paese si è parlato di porzioni in maniera scientifica per la prima volta nel 1998 con la pubblicazione dei Larn, i Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia. In queste guide redatte e aggiornate dalla Sinu (Società italiana di nutrizione umana) sono riportate per i diversi alimenti le porzioni standard espresse in grammi. Ad esempio per il latte 125 millimetri, 150 grammi per il pesce, 80 per l’insalata. Numero e frequenza di queste porzioni stabiliscono poi la giornata alimentare, diversa a seconda del fabbisogno calorico di ciascun individuo, uomo donna adolescente o adulto che sia.

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Il punto è come capire, nella vita di tutti i giorni, se stiamo mangiando 80 grammi di pasta e non di più o di meno. Pesandola, consigliano come prima cosa gli esperti. Ma se non abbiamo a disposizione una bilancia, siamo al ristorante o in vacanza, abbiamo fretta, o semplicemente non ne abbiamo voglia esistono delle alternative. Un po’ come quelle che ci consigliavano le nonne quando ancora il concetto di porzione era legato all’uso e non a una misura in grammi o litri. Ecco allora che si parla di palline da tennis, palmi della mano e banconote.

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Il vademecum più recente è quello della British Nutrition Foundation: prevede ad esempio non più di tre manciate al giorno per i cereali da colazione e di due pollici per il formaggio. Ma la guida è stilata sulla base delle abitudini alimentari dei britannici, ben diverse dalle nostre, con una dieta più ricca di proteine animali e più povera di carboidrati.

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