vittorio sgarbi panza

QUARANTA DE PANZA, QUARANTA DE SOSTANZA – PASSATI GLI “ANTA” INSORGONO DIVERSI FATTORI CHE RENDONO PIÙ FATICOSO DIMAGRIRE IN ETÀ ADULTA E ANCOR PIÙ IN VECCHIAIA – SE DA UNA PARTE IL FISICO HA UN DECLINO MUSCOLARE, DALL’ALTRA SI FA MENO ATTIVITÀ FISICA E SI DEVE INGAGGIARE UNA DURA BATTAGLIA CON GLI ORMONI – L’EFFETTO YO-YO DEGLI ANNI PRECEDENTI PUÒ PRESENTARE IL CONTO E CI SI LANCIA SUL CIBO COME CONSOLAZIONE – LA SOLUZIONE È…

Silvia Turin per "www.corriere.it"

 

Declino muscolare

obesità

«Secondo diversi studi - spiega il dottor Erzegovesi - anche coloro che rimangono attivi, a partire dai 30 anni ogni decennio perdono massa muscolare sostituendola con massa grassa. I muscoli consumano più calorie del grasso e quindi meno muscoli significa un metabolismo più lento e la necessità di un minor numero di calorie che non sempre trova riscontro nel tipo di alimentazione quotidiana».

 

vecchiaia

Meno movimento

«Le persone anziane tendono ad avere più dolori e a essere più sedentarie – dice l’esperto – favorendo ancor più il declino muscolare da un lato e l’eccesso di calorie non consumate (che porta a ingrassare) dall’altro».

 

Ormoni

«La menopausa, quindi non solo il calo degli estrogeni ma di tutto il corredo ormonale femminile, comporta spessissimo un aumento di peso, secondario a una modifica del metabolismo basale – dice Erzegovezi -. Stessa cosa per il calo di testosterone negli uomini, più lento e progressivo ma ugualmente significativo.

obesità

 

In entrambi i sessi si nota quindi una riduzione del metabolismo basale e della massa magra, mediata dal calo ormonale».

 

Gusto e olfatto

«La sensorialità gustativa e olfattiva di una persona anziana tende a decadere lentamente con il tempo. Questo la porta a privilegiare un’alimentazione molto ripetitiva o, peggio, ripetitiva e con gusti molto pronunciati, ad esempio molto dolci o molto salati, con il rischio di cadere nella trappola di un eccesso di prodotti industriali raffinati», osserva il dottor Erzegovesi.

 

effetto yo yo

Effetto yo-yo

La gente può pagare un prezzo anche per i continui cambi di peso (il famigerato effetto yo-yo) dei decenni precedenti: l’aumento di peso cambia il metabolismo. «Un 60enne che ora pesa 90 chili, ma una volta ne pesava 130, ad esempio, avrà bisogno di molte meno calorie al giorno rispetto a qualcuno della stessa età e dimensione che non è mai stato in sovrappeso – spiega lo specialista - . Perdere grasso inganna il corpo che inizia a “pensare” che sta “morendo di fame’”e si impegna a conservare calorie, quindi rimane su una modalità “risparmio” anziché “consumo”».

 

declino muscolare

Il cibo come consolazione

«Senza necessariamente avere un disturbo alimentare conclamato, la persona anziana spesso usa il cibo come stimolo di conforto emotivo, in risposta a situazioni ambientali difficili (lutti, solitudine, scarsi livelli di autonomia). Quindi, come capita ai meno anziani – dice il dottore - , quando c’è un’alimentazione emotiva è molto più difficile perdere peso».

 

cibo

Che fare

Guadagnare in muscolatura può anche contribuire ad accelerare il metabolismo, o almeno a compensare un po’ il suo declino. «Bene l’attività fisica, quindi, ma teniamo conto di un apparato osseo e tendineo/legamentoso più delicato, quindi consigliamo attività con bassi carichi di peso – consiglia il dottor Erzegovesi - . Mangiare più proteine (ma non più calorie) è giusto e può anche aiutare a recuperare massa muscolare.

 

cibo come consolazione

Vanno però evitati i carichi di sole proteine animali, sostituendole, per almeno il 50% delle porzioni, con proteine vegetali. Più in generale, le diete dimagranti iperproteiche fanno male a tutte le età, ma fanno ancora più male agli anziani».

 

«Ultimo aspetto, ma comunque fondamentale – conclude il dottore - , è coltivare e mantenere delle buone relazioni interpersonali, che possiamo considerare a tutti gli effetti un nutrimento per mente e corpo. Con una buona rete sociale ci muoveremo di più, mangeremo di meno e, soprattutto, manterremo più efficiente il nostro cervello oltre che i nostri muscoli».

dieta del ghiacciodietadieta 3dieta 2dieta 1dieta 4

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)