IL RITORNO DI CEPPO LAQUALUNQUE - ''LA TRASMISSIONE DEL CORONAVIRUS È AVVENUTA IN ITALIA PER TUTTI I CASI''. LO DICE L'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, CHE QUINDI CONFERMA LE IPOTESI SU UN CEPPO AUTOCTONO GIÀ PRESENTE NEL NOSTRO PAESE E NON IMPORTATO DALLA CINA NEL CORSO DELL'EPIDEMIA DI WUHAN, A PARTE PER I TURISTI CINESI RICOVERATI ALLO SPALLANZANI. QUINDI DA DOVE VIENE, E QUANDO EMERGE IL VIRUS IN ITALIA, ANCORA NON SI SA - IL PROFILO DEI CONTAGIATI: UOMINI OVER 60

-

Condividi questo articolo

DAGOSPIA 29 FEBBRAIO 2020 - SENTITE COSA DICE A DAGOSPIA VINCENZO D’ANNA, PRESIDENTE DELL’ORDINE DEI BIOLOGI ITALIANI: “SEMBRA CHE IL NUOVO CEPPO DEL VIRUS ISOLATO A MILANO SIA DOMESTICO E NON ABBIA CIOÈ ALCUNCHÉ DA SPARTIRE CON QUELLO CINESE PROVENIENTE DAI PIPISTRELLI''

 

 

https://m.dagospia.com/coronavirus-sentite-cosa-dice-d-anna-sembra-che-il-ceppo-isolato-a-milano-sia-domestico-228397

 

 

OGGI: LO STUDIO DELL'ISS

Da www.ilsole24ore.com

 

ITALIA QUARANTENA COLOSSEO ROMA CORONAVIRUS ITALIA QUARANTENA COLOSSEO ROMA CORONAVIRUS

La trasmissione dell’infezione da Covid-19 «è avvenuta in Italia per tutti i casi, ad eccezione dei primi tre segnalati dalla Regione Lazio che si sono verosimilmente infettati in Cina». È quanto conclude un'indagine epidemiologica sul coronavirus condotta dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss) e contenuta nell'approfondimento che pubblicato sul portale dell'epidemiologia per la Sanità pubblica Epicentro.

 

La catena dei contagi parte dall’Italia

INFERMIERI ALL OSPEDALE DI CODOGNO CON MASCHERINE MA SENZA GUANTI INFERMIERI ALL OSPEDALE DI CODOGNO CON MASCHERINE MA SENZA GUANTI

È stata poi segnalata dalla Regione Lombardia, rileva l’Iss, «una persona di nazionalità iraniana, tuttavia non è stato indicato dove possa essere avvenuto il contagio anche se la persona si è verosimilmente infettata in Iran». Attualmente, si legge nel documento basato sulla situazione alle ore 10 del 9 marzo 2020, «non è possibile ricostruire, per tutti i pazienti, la catena di trasmissione dell’infezione. La maggior parte dei casi segnalati in Italia riportano un collegamento epidemiologico con altri casi diagnosticati in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, le zone più colpite dall'epidemia».

OSPEDALE CODOGNO LODI OSPEDALE CODOGNO LODI

 

Lo stato clinico è disponibile solo per 2.539 casi, di cui 518 (9,8%) asintomatici, 270 (5,1%) pauci-sintomatici, 1.622 (30,7%) con sintomi per cui non viene specificato il livello di gravità, 1.593 (30,1%) con sintomi lievi, 297 (5,6%) con sintomi severi, 985 (18,6%) critici. Il 21% dei casi risulta ospedalizzato, e tra quelli di cui si conosce il reparto di ricovero (1.545) il 12% risulta in terapia intensiva. L'età mediana è di 69 anni (0-18 anni: 0%; 19-50 anni: 10%; 51-70 anni: 46%; >70 anni: 44%).

 

Contagi sotto i 30 anni

ISTITUTO SUPERIORE SANITÀ ISTITUTO SUPERIORE SANITÀ

In attesa di ulteriori approfondimenti, l'indagine chiarisce dunque la natura sostanzialmente “autoctona” dell'infezione da coronavirus in Italia smentendo le ipotesi di una sua “importazione” da un altro Paese Ue, in particolare la Germania. Non solo. Lo studio registra anche una percentuale significativa di casi sotto i 30 anni. Un dato, sottolinea il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, «che conferma quanto questa fascia di età sia cruciale nella trasmissione del virus».

 

khamenei parla del coronavirus con i guanti khamenei parla del coronavirus con i guanti

Dopo tre giorni consecutivi nei quali si è registrato un aumento di oltre mille casi, gli 8.514 registrati il 10 marzo indicano solo 529 unità in più. La flessione, in attesa che la stretta generalizzata agli spostamenti imposta dal Governo mostri i suoi frutti, conferma l’importanza dei comportamenti individuali: «Speriamo che gli stessi dati aiutino a orientare i comportamenti di tutti e a capire meglio la situazione - sottolinea Brusaferro -. Se si terranno comportamenti non coerenti con le indicazioni, sarà molto difficile riuscire a modificare le curve: i nostri comportamenti sono veramente l'elemento decisivo», insiste.

 

Quando gli effetti delle misure restrittive

wuhan deserta 10 wuhan deserta 10

Gli effetti delle misure restrittive, conclude, non saranno istantanei, ma «coerenti con i tempi di incubazione, che raggiungono 14 giorni e che raggiungono il valore più frequente in cinque giorni».

Tuttavia «se rispetteremo le regole vedremo le curve appiattirsi: questo significherà dare la possibilità a chi si ammala e necessita di un supporto ventilatorio di poterlo ricevere nel miglior modo possibile».

coronavirus iran 4 coronavirus iran 4

 

Condividi questo articolo

media e tv

politica

business

cronache

sport

cafonal

viaggi

salute