burnout stress da lavoro

L’ANSIA PORTA SOLO ALTRA ANSIA – MELANIA RIZZOLI: “SAPER GESTIRE LO STRESS E CONSERVARE L' ENERGIA FISICA E PSICOLOGICA É DI FONDAMENTALE IMPORTANZA PER NON RISCHIARE IL ‘BURNOUT’” – “IL DISTURBO DA STRESS POST-TRAUMATICO  PUÒ ESSERE INNESCATO DA EVENTI NATURALI, LAVORO O SEPARAZIONI. INIZIALMENTE È UN DISTURBO PSICOLOGICO, CHE PERÒ ALLA FINE VIRA IN UN ‘DANNO DI CONSEGUENZA’, OVVERO IN UNA…”

Melania Rizzoli per “Libero Quotidiano”

 

stress quarantena famiglie 12

Le persone che hanno vissuto un evento particolarmente stressante, traumatico e prolungato nel tempo, con esperienze critiche, gravi e dolorose, sviluppano una serie di minacce della propria integrità fisica che vanno dalla comparsa di malattie fino al rischio di morire.

 

melania rizzoli

Saper gestire lo stress e conservare l' energia fisica e psicologica é di fondamentale importanza per non rischiare il "burnout", ovvero la sindrome da stress post-traumatico, un esaurimento psicofisico che porta al distacco emotivo dal ruolo fino ad arrivare a bruciarsi emotivamente e psicologicamente, per il sovraccarico emozionale subìto che non si è saputo contrastare.

 

La capacità di affrontare situazioni emotivamente stressanti e di essere in grado di assorbire gli urti degli eventi, non è una condizione comune, poiché molto dipende dalle situazioni avverse ed ognuna di loro scatena preoccupazione, ansia e paura, e le persone più fragili caratterialmente e mentalmente spesso non sono in grado di arginare l' onda negativa o di compensare gli episodi che hanno interrotto il flusso continuo della vita naturale.

 

burnout stress da lavoro 12

Il disturbo da stress post-traumatico è una condizione psicopatologica che provoca disagio clinicamente significativo con compromissione del funzionamento sia sociale che lavorativo, più in generale relazionale, che può manifestarsi in modalità diverse, ma la caratteristica principale è indicata dallo sviluppo di una serie di sintomi ansioso-depressivi con calo dell' umore, che esprimono disagio, sofferenza ed anedonia, ovvero perdita di piacere ed interesse generale, oltre che disturbi dissociativi.

 

stress infarto 3

Tali manifestazioni insorgono a partire da poche settimane dall' avvenimento originale, e comunque entro i tre mesi, anche se occasionalmente possono emergere dopo uno due anni, ed i sintomi premonitori comprendono irritabilità, ansia, scoppi d' ira o esagerate risposte di allarme, problemi di concentrazione, instabilità umorale, depressione, difficoltà ad addormentarsi o mantenere il sonno.

 

PROCESSO FISIOLOGICO

MELANIA RIZZOLI

Il meccanismo dell' ansia é un processo fisiologico che attiva l' organismo di fronte ad un allarme, è adattivo e fino a un certo punto rende migliori, capaci e più reattivi, ma oltre una certa soglia manda l' organismo in totale stress psicofisico, provoca sofferenza ed incapacità a reagire in modo adeguato fino a far sentire il soggetto impotente, il quale inconsciamente si arrende via via senza più tentare di adattarsi.

 

La sindrome di adattamento agli eventi negativi della vita infatti, si articola in una prima fase di allarme, biochimico-ormonale, una fase di resistenza, in cui lo psicosoma organizza le proprie difese e una fase di esaurimento, in cui si assiste al crollo di tali difese.

stress

 

Esistono numerosi studi sulle modificazioni dei parametri immunitari in condizioni di stress dell' uomo, le cui capacità di reazione si abbassano a tal punto da non poter più far fronte a situazioni di pericolo, e se tale reazioni si prolungano nel tempo, con indebolimenti progressivo delle difese del corpo, si lascia spazio alle patologie, si diventa cioè predisposti a contrarre malattie di vario genere, quali infezioni, alterazioni della funzionalità cardiaca fino allo sviluppo di tumori.

 

DISTURBO STRESS POST TRAUMATICO

È ormai testato quanto gli stati di stress prolungato incidano sul sistema immunitario con i conseguenti principali effetti immunodepressivi ed aumentata suscettibilità alle malattie, e gli studi scientifici confermano che nel periodo precedente al manifestarsi di tali patologie si riscontra sovente un preciso accumularsi nel tempo di eventi stressanti che hanno inciso sullo stato generale della salute.

 

Il disturbo post-traumatico da stress può essere innescato da eventi naturali, come terremoti, alluvioni o incendi, da incidenti stradali, lutti, separazioni, perdita di un importante amore, di un ruolo personale o sociale, di un lavoro, della casa, da un avviso di garanzia, e da qualunque evento che di colpo cambia o stravolge la propria vita, tutte situazioni che provocano un "danno biologico indiretto", un disturbo inizialmente psicologico che va dal danno morale a quello da emozione, che comporta dolore, patema d' animo, depressione, turbamento, sofferenza psichica, e che alla fine vira nel cosiddetto "danno di conseguenza", ovvero in una vera e propria lesione psicologica e fisica, caratterizzata dalla permanente lesione dell' integrità psichica della persona, la quale non è più in grado di difendersi e non trova più le energie interiori di riserva per reagire.

STRESS

 

Chi viene colpito da tale patologia manifesta difficoltà nel ricordo, sentimenti di distacco o estraneità nei confronti degli altri, con riduzione dell' affettività e dell' interesse alla partecipazione sociale, con insorgenza di pensieri ricorrenti e reattività negativa a fattori che simbolizzato il trauma vissuto, e tali sintomi possono essere presenti sia di giorno che di notte, sotto forma di sogni od incubi.

 

Possono presentarsi anche disturbi di natura cognitiva ed emotiva, con sviluppo di idee negative nei confronti di se stessi ed incapacità a sperimentare esperienze positive, disinteresse per la vita sessuale, con atteggiamenti di frequente irritabilità od ansia eccessiva e percezione distante o distorta della realtà circostante.

 

MALESSERI

stress

 Fortunatamente non tutti gli eventi traumatici della vita portano allo sviluppo di un disturbo post-traumatico, ma nel 25/30% dei casi questo disagio non si risolve, soprattutto nei soggetti che cercano "di fare da soli", privi di un supporto sociale, affettivo e familiare protettivo dopo l' esposizione all' evento negativo, condizione che non aiuta alla elaborazione del trauma ed al recupero della propria identità e dignità personale, con aggravamento della sintomatologia al punto da mettere in discussione la propria responsabilità con peggioramento del malessere psicologico.

stress

 

Il decorso della malattia varia a seconda del soggetto e della sua età, poiché sotto i 50anni si osservano risposte immunitarie più attive, ma molto dipende dall' approccio psicologico di tali pazienti e dal loro carattere, alcuni dei quali recuperano entro sei mesi, mentre altri hanno sintomi che durano più a lungo, con conseguenze che vanno dall' abuso di alcol a disturbo della personalità, fino allo sviluppo di vere e proprie malattie organiche più o meno gravi, alcune delle quali anche letali.

lunedi di tristezza

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO/1 –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)