coronavirus controlli in africa

SE IL CORONAVIRUS ARRIVA IN AFRICA, SCOPPIA UNA BOMBA SANITARIA. E GLI SBARCHI IN ITALIA… - UN MILIONE DI CINESI VIVONO IN AFRICA, 80MILA AFRICANI STUDIANO IN CINA. MOLTI SI SONO MOSSI IN QUESTI GIORNI DI FESTA PER IL CAPODANNO - NEL CONTINENTE MANCANO LE RISORSE PER CONTENERE UNA PANDEMIA, E NON A CASO IERI I 343 SBARCATI DALLA OPEN ARMS SONO STATI CONTROLLATI CON PIÙ ATTENZIONE. MA SE L'INCUBAZIONE DURA ANCHE 15 GIORNI, MISURARE LA FEBBRE SERVE A POCO

 

1 - ANCHE L'AFRICA SCOPRE I PRIMI CASI A RISCHIO

Lorenzo Simoncelli per “la Stampa

coronavirus controlli in africa

 

L'Africa intera aspetta con il fiato sospeso i risultati del laboratorio di Johannesburg in Sudafrica dove sono stati mandati i campioni dei 18 casi sospetti di aver contratto il Coronavirus. Nessuna conferma al momento, ma la paura di un' epidemia su larga scala è alta in un Continente ancora alle prese con l' epidemia di Ebola, con strutture sanitarie precarie ed un grande transito di cittadini cinesi. La Cina è, infatti, il primo partner commerciale dell' Africa. Si stima che circa un milione di cinesi vivono in Africa, oltre 200mila sono lavoratori delle principali aziende statali inviati da Pechino per realizzare opere pubbliche a margine del progetto di espansione della Via della Seta.

 

Etiopia, Kenya, Tanzania e Sudafrica sono gli Stati con la maggior concentrazione di cinesi ed anche i più preparati a gestire un' eventuale diffusione dell' epidemia. A seguito dell' aumento degli scambi commerciali, quasi tutte le compagnie di bandiera africane hanno voli diretti con la Cina. Negli ultimi dieci anni, anche grazie alla crescita esponenziale del turismo cinese in Africa, circa 800mila visitatori all' anno, le rotte sono aumentate del 600%. In media 8 voli al giorno collegano l' Africa con la Cina.

 

L' Ethiopian Airlines collega Addis Abeba con 5 metropoli cinesi, tuttavia non ha ancora bloccato i voli. Al contrario di altre compagnie come la Rwanda Air e la Royal Air Maroc che hanno chiuso tutte le rotte con la Cina fino a data da destinarsi. Un impatto devastante per l' economia di questi Paesi che, pochi mesi fa, avevano lanciato dei nuovi visti ad hoc per favorire l' ingresso di cinesi. Per paradisi turistici come Mozambico ed isole Mauritius il rischio è che vadano persi i proventi della stagione estiva. Il Mozambico ha sospeso l' emissione dei visti e vietato l' ingresso ai cinesi provenienti da qualsiasi città.

 

Oltre a lavoratori, impresari e turisti, la Cina ospita un enorme contingente di studenti africani, molti di ritorno in questi giorni in Africa per le vacanze del Capodanno cinese.

controlli sul coronavirus in africa

Solo a Wuhan, epicentro dell' epidemia, si stima che gli universitari africani siano 4.600, oltre 80mila in tutta la Cina. Il soft-power di Pechino passa attraverso il finanziamento di migliaia di borse di studio, tanto che il maggior numero di universitari stranieri in Cina è rappresentato proprio dagli africani. Una studentessa della Costa d' Avorio, proveniente da Pechino, è stata la prima a manifestare i sintomi del Coronavirus, salvo, poi, esser risultata negativa ai test.

 

Le misure di prevenzione e controllo sono state rafforzate nei maggiori porti ed aeroporti del Continente. Gli ospedali delle metropoli africane hanno già creato aree di quarantena per eventuali pazienti colpiti dal virus, ma la paura è che le strutture di sorveglianza non siano sufficientemente adeguate a contenere un' eventuale epidemia, così come accaduto recentemente per Ebola in Africa occidentale ed in Congo. «Non in tutto il Continente sono presenti laboratori con strutture in grado di rilevare la presenza del virus» - ha detto Ngozi Erondu, membro del programma di Global Health del think-tank inglese Chatham House. John Nkengasong, direttore del Centro dell' Africa per la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive (Africa CDC), in un' audizione all' Unione Africana ha detto, invece, che il Continente è pronto a gestire l' epidemia.

 

L' Organizzazione Mondiale della Salute ha deciso comunque di aumentare le risorse finanziare in 13 Stati africani e Bill Gates, attraverso la sua fondazione, ha donato 5 milioni di dollari per la prevenzione della diffusione del virus.

 

 

2 - LA BOMBA-AFRICA PRONTA A SCOPPIARE CONTROLLI SPECIALI SUGLI SBARCHI DI MIGRANTI

Graziella Melina per “il Messaggero

 

L'epidemia da Coronavirus cinese rischia di spostarsi nel continente africano. I legami commerciali che legano la Cina con i diversi Paesi africani hanno fatto sì che il continente a noi più vicino possa in realtà diventare luogo di incubazione e di trasmissione. Le autorità italiane stanno tenendo sotto controllo la situazione e non è un caso che la nave dell'ong spagnola Open Arms, con 343 migranti a bordo attraccata ieri nel porto di Pozzallo, sia stata sottoposta a controlli più accurati del solito.

 

controlli sul coronavirus in africa

Visto lo stato di emergenza dichiarato dal governo, come previsto dal protocollo sanitario, i migranti arrivati ieri sono stati visitati per scongiurare che avessero i sintomi legati al virus cinese. Secondo i dati diffusi ieri dall'Istituto Superiore di Sanità, i casi confermati di pazienti affetti da Coronavirus hanno raggiunto i 14.564, 360 i decessi e 23 i casi in Europa. Ma se l'infezione dovesse arrivare in Africa la situazione potrebbe diventare davvero preoccupante.

 

L'ALLARME

Annunciando l'emergenza sanitaria globale, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha riconosciuto infatti che «la più grande preoccupazione» dell'organizzazione è che l'epidemia partita dalla Cina possa raggiungere «Paesi con sistemi sanitari più deboli». Come appunto l'Africa.

 

Non nuova ad epidemie di grossa portata, tra cui l'Ebola, che si è diffusa in Liberia, Sierra Leone e Guinea tra il 2014 e il 2016, uccidendo circa 11.300 persone. J.Stephen Morrison, direttore del Global Health Policy Center al Center for Strategic and International Studies di Washington, ha avvertito che la malattia rischia di attecchire se raggiungerà alcuni Paesi africani e potrebbe inaugurare una pandemia. 

 

«In Africa ancora non sono emersi casi di Coronavirus - spiega Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Iss -, ma il continente potrebbe rappresentare un punto debole». La paura di un'epidemia in quel continente c'è. «Si tratta di un continente molto popoloso - ammette Rezza -. Finora segnalazioni di casi sospetti ce ne sono stati in alcuni Paesi. In Costa d'Avorio è risultato negativo un test effettuato poi in Francia. In Sudan, in Guinea equatoriale, Mauritius e Angola hanno messo in quarantena diverse persone provenienti dalla Cina e hanno inviati i campioni per i test in Germania, India e Sudafrica».

africani a wuhan

 

PAESI SOTTO OSSERVAZIONE

In Sudan, il ministro della salute Akram Ali Altoum ha annunciato che 2 cittadini sono stati sottoposti a controllo dopo essere stati a Wuhan, ed erano arrivati dalla Cina attraverso Cairo e Addis Abeba.

 

«Sappiamo naturalmente che l'Africa ha punti fragili e deboli della catena sanitaria. Conforta però che finora i casi sospetti non abbiano avuto esito positivo - ammette Rezza -. In teoria, gli stati africani non hanno la stessa rete dei laboratori europei. E la febbre di varia natura che possono contrarre le persone potrebbe essere confusa con altre infezioni e non essere riconosciuta come da Coronavirus. Motivo per cui è bene che gli organismi internazionali stiano in allerta».

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...