salvo sottile

I SOCIAL SERVONO A QUALCOSA - SALVO SOTTILE LANCIA UNA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI PER GLI OSPEDALI LOMBARDI: ''LE TERAPIE INTENSIVE SONO AL COLLASSO'' - I FERRAGNEZ ARRIVANO A 3,6 MILIONI DI EURO IN POCHE ORE, IL GRUPPO ARMANI HA ANNUNCIATO LA DONAZIONE DI 1,25 MILIONI AGLI OSPEDALI E PROTEZIONE CIVILE, BULGARI DONA PER L'ACQUISTO DI MACCHINARI ALLO SPALLANZANI, D&G PER LA RICERCA, L'AD GUCCI VERSA 100MILA EURO ALLA AUSL DI REGGIO EMILIA. E POI EATALY, MANILA GRACE, CARPISA, YAMAMAY…

 

IL LINK PER DONARE ALLA RACCOLTA FONDI LANCIATA DA SALVO SOTTILE:

https://www.gofundme.com/f/raccolta-fondi-terapie-intensive

 

salvo sottile foto di bacco

1. CORONAVIRUS: SALVO SOTTILE LANCIA CAMPAGNA SOCIAL RACCOLTA FONDI PER OSPEDALI LOMBARDI

 (Adnkronos) - "Dai diamo una mano, basta il prezzo di un caffè, ce la possiamo fare solo se siamo tutti insieme. Potete donare quello che volete, anche nulla ma fate girare più possibile questo link. Conto su di voi #condividi #terapiaintensiva". Con questo post accompagnato dalla foto-simbolo di questi giorni dell'infermiera stremata dalla stanchezza, pubblicato sui suoi profili social, Salvo Sottile, giornalista e volto noto della tv, ha lanciato una campagna social su Gofundme per aiutare gli ospedali lombardi. Una campagna che è stata rilanciata su twitter, tra gli altri, da Eleonora Daniele ("Raccolta Fondi Terapie intensive grazie @salvosottile : Insieme si può vincere"), da Rita Dalla Chiesa ("GRAZIE, SALVO. Speriamo rispondano in tanti") e altri.

 

pronto soccorso ospedale bergamo

     "Credo che in questo momento tutti abbiamo bisogno di fare qualcosa, nel nostro piccolo, per arginare questo flagello chiamato Coronavirus e dare una mano a chi sta peggio di noi, a chi combatte tutti i giorni per vedere questo mostro sconfitto e non vedere più gente intubata, incapace di respirare da sola - scrive Sottile su Instagram - Lo sento come una necessità, qualcosa che devo fare anche io perché tutti i giorni ho a che fare con un pubblico attento e sensibile, in tv e qui, sui social, un pubblico fatto di gente perbene e attento. Ho letto e raccontato tanto in queste settimane sul lavoro importantissimo che medici e infermieri stanno facendo senza risparmiarsi per salvare vite umana in Lombardia. Mi ha colpito in particolare una di loro, non ne ricordo neanche il nome. E' una donna che stremata si addormenta su un computer alla fine di un turno massacrante".

 

     "Le terapie intensive in Lombardia sono al collasso - prosegue Sottile - molti pazienti da Milano, da Bergamo, da Brescia sono stati spostati in provincia. In quegli ospedali servono nuovi posti letto, servono nuove terapie intensive. Per questo, raccontando questa storia dal primo giorno a Mi Manda Raitre, oggi ho deciso di far partire questa raccolta fondi su Gofundme per aiutare l'ospedale Sacco di Milano e gli ospedali di Bergamo e di Brescia, lì dove questa emergenza sta diventando di proporzioni enormi al limite della ingestibilità. Non so quanto potremo raccogliere, ma tutto quello che alla fine di questa campagna potrò mandare agli ospedali che oggi sono in crisi lo farò.

CHIARA FERRAGNI E FEDEZ

 

Per costruire nuove terapie intensive, per dire grazie in qualche modo a chi sta lavorando per noi, per proteggere i nostri figli e i nostri anziani, a combatte ogni giorno per salvare vita umane. Io ho donato mille euro. Voi potete donare ciò che volete, 1 euro, 5, 10, 100 oppure niente, potete semplicemente far girare questo messaggio e condividerlo sui vostri profili. Grazie dal più profondo del cuore per ciò che potrete fare", conclude il giornalista e conduttore.

 

 

IL LINK PER DONARE ALLA RACCOLTA FONDI LANCIATA DA CHIARA FERRAGNI E FEDEZ:

https://www.gofundme.com/f/coronavirus-terapia-intensiva

 

2. CORSA ALLE DONAZIONI DA FERRAGNI E FEDEZ AI GRANDI DELLA MODA

Francesca Sforza per "la Stampa"

 

LA RACCOLTA FONDI DI FEDEZ E CHIARA FERRAGNI PER LA TERAPIA INTENSIVA DEL SAN RAFFAELE

Dai grandi gruppi ai comuni cittadini: sono tantissime le donazioni e le iniziative a sostegno delle strutture sanitarie provate dall' emergenza Coronavirus. Il gruppo Intesa San Paolo ha già detto di voler donare 100 milioni per rafforzare le strutture di terapia intensiva degli ospedali più in affanno, Unicredit si è detta disponibile ad acquistare attrezzature mediche e materiale sanitario attraverso la Protezione Civile per due milioni di euro. E in tanti si sono mobilitati per finanziare mascherine e disinfettanti: da Eni al colosso della telefonia cinese Xiaomi, da Farmac Zabban ad Acquaflex e AngeliniPharma, i produttori dell' Amuchina.

 

Banca Mediolanum ha donato 100 mila euro all' Ospedale Sacco di Milano, e anche le grandi catene di distribuzione si sono mobilitate: Eurospin ha offerto 100 mila euro da ripartire tra il Sacco di Milano e l' Ospedale Spallanzani di Roma, ed Esselunga ha suddiviso due milioni e mezzo tra sei ospedali.

 

chiara ferragni e fedez

Sull' onda della grande campagna mediatica avviata da Chiara Ferragni e Fedez con la loro donazione di 100 mila euro, che in 24 ore, grazie alla diffusione del loro messaggio su Instagram, ha raggiunto quota tre milioni di euro, si sono mobilitati anche stilisti e case di moda. Il gruppo Armani ha annunciato la donazione di 1 milione e 250 mila euro agli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e Istituto dei Tumori di Milano, Spallanzani di Roma e a supporto della Protezione Civile.

 

Bulgari donerà allo Spallanzani il necessario per comprare un sistema di acquisizione di immagini microscopiche all' avanguardia, macchinario fondamentale per la prevenzione e la cura del virus, mentre Dolce & Gabbana hanno effettuato una donazione a sostegno di uno studio coordinato dai professori Alberto Mantovani e Cecilia Garlanda, di Humanitas University, con l' Università Vita-Salute San Raffaele e l' amministratore delegato di Gucci, a titolo personale, ha versato 100 mila euro alla Ausl-Irccs di Reggio Emilia. Eataly, Manila Grace, Carpisa e Yamamay hanno scelto invece di donare alla ricerca una quota degli incassi di questi giorni.

GIORGIO ARMANI CON LA MASCHERINA

 

Ma l' aspetto forse più sorprendente riguarda le iniziative sorte a macchia di leopardo per tutto il Paese per mano di associazioni e comuni cittadini. Dalla maratona online «L' Italia chiamò» annunciata per venerdì 13 su un canale Youtube a cui parteciperanno voci e volti di radio e tv per raccogliere fondi, e promossa da un gruppo di manager, start up e fondazioni (tra gli altri Riccardo Luna e Telefono Azzurro, Ernesto Belisario e Comin&Partners), fino al crowfunding di quattro ragazze novaresi che in 24 ore hanno superato i 70 mila euro di donazioni a favore dell' azienda ospedaliera di Novara.

 

GIORGIO ARMANI TRA LE MODELLE

«Anche in questa occasione i lombardi hanno dimostrato il loro grande "coeur"», ha detto il presidente della Regione Attilio Fontana nell' annunciare l' attivazione di un conto corrente della regione a sostegno dell' emergenza Coronavirus, vista la grande richiesta da parte della cittadinanza (Iban IT 76 P030 6909 7901 0000 3000 89). Non solo i lombardi, come dimostra il caso di Agnese e Chiara, due giovani palermitane che in poco tempo hanno raccolto 40 mila euro per l' ospedale Civico di Palermo.

Ultimi Dagoreport

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - UNA VOLTA DIVENTATA “INAFFIDABILE”, AGLI OCCHI DI TRUMP A COSA PUÒ SERVIRE GIORGIA MELONI? A NIENTE, QUINDI PUÒ TORNARE A LEGGERE TOLKIEN AI GIARDINETTI DI COLLE OPPIO – PAOLINO MIELI A “OTTO E MEZZO” LANCIA LA BOMBA DOPO LO SCAZZO ROMA-WASHINGTON: “C’È UNA CERTEZZA DI VENDETTA. È QUALCOSA DI ANALOGO DEL SIGONELLA DI CRAXI. TRUMP SE LA LEGHERÀ AL DITO. A CRAXI LA FECERO PAGARE IN MANIERA DEFINITIVA. A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – COSA E QUANTO RISCHIA DAVVERO LA  SORA GIORGIA? PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, BEGONA, A CUI È STATO RITIRATO ANCHE IL PASSAPORTO…

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”